Friuli Venezia Giulia senza confini ad Agropoli
05 Ottobre 2026
AGROPOLI – I riflettori dell'atletica leggera italiana si sono accesi sul Cilento. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, Agropoli è stata il cuore pulsante dello sport giovanile ospitando i Campionati Italiani Individuali e per Regioni Cadetti e Cadette. La più importante rassegna nazionale dedicata agli atleti Under 16 ha visto la partecipazione di 886 giovani promesse provenienti da 21 rappresentative regionali, pronte a sfidarsi per 34 titoli individuali e per l'ambitissimo scudetto per regioni.
La manifestazione, organizzata dall'ASD Atletica Agropoli sotto l'egida della FIDAL, ha preso ufficialmente il via venerdì pomeriggio con la suggestiva sfilata delle delegazioni, culminata con l'emozionante accensione del braciere del campione Francesco Pernici e alla presenza del Presidente Federale Stefano Mei. Le gare sono poi entrate nel vivo sabato 3 e domenica 4 ottobre sull'anello della pista “Pietro Mennea” dello Stadio Raffaele Guariglia. Per molti di questi giovanissimi si è trattato del primo campionato italiano in carriera ed è stato un mix perfetto di colori, allegria e sogni.
L'intenso fine settimana di gare va in archivio consegnando alla storia i nuovi campioni italiani della categoria. Al termine di due giornate di altissimo livello tecnico e agonistico, a festeggiare il successo nella classifica combinata per Regioni è il Veneto. Al secondo e terzo posto si classificano rispettivamente il Piemonte e la Lombardia.
TUTTI PER UNO, FVG PER TUTTI.
Ci sono gare indimenticabili e Agropoli è una di queste. Giornate destinate a rimanere scritte nella storia dello sport regionale, dove il cronometro e le medaglie raccontano solo una parte della magia. Il bottino conclusivo è da brividi:
- 4 splendidi ori
- 2 meravigliosi argenti
- 2 fantastici bronzi
Ma ci sono anche tutti gli altri. Chi ha gareggiato. Chi ha sofferto ed è caduto. Chi ha tifato a bordo pista. Chi ha abbracciato un compagno. Chi ha indossato questa maglia sapendo di rappresentare un'intera regione. Perché oggi la fotografia più bella non è soltanto quella del podio. È quella di tutti insieme. Atleti, tecnici, staff. Un gruppo eccezionale, una squadra intera che ha onorato la maglia oltre ogni limite! Quattro province, un unico cuore. Da Trieste a Pordenone, da Udine a Gorizia.
Tra le prestazioni individuali spiccano quelle di grandi promesse:
- Nicole Pertoldi (Trieste Trasporti Atletica): la velocista, seguita da Stefano Lubiana, non si ferma più e si conferma la più forte negli 80 metri piani, fermando il cronometro in un pazzesco 9.57( +2.3) diventando splendida campionessa italiana.
- Gerhard Pintar (Libertas Grions Remanzacco), seguito da Mario Gasparetto, vola più in alto di tutti e, conducendo una gara magistrale, si laurea campione italiano di salto in alto con 1.91 dimostrando a tutti quanto è immenso il suo talento.
- Giordano Infanti (Libertas Sanvitese Durigon) domina il lancio del giavellotto e scaglia l’attrezzo più lontano di tutti a 58.13 con una prestazione di carattere e di tecnica che costruisce giorno dopo giorno, un lancio alla volta, col papà Luca Infanti.
- Diego Roppa (Libertas Friul Palmanova) oro nel getto del peso: il ragazzo di San Giorgio di Nogaro vince la gara all’ultimo lancio a 15.87, nuovo personal best, frutto di temperamento e di una ottima tecnica affinata sotto le cure del suo allenatore Fabrizio Boaro.
- Davide Gabassi (Libertas Friul Palmanova) che ha fatto un enorme salto di qualità col suo tecnico Carlo Spinelli scende in pista sui 2000 metri. Davide conduce la gara fino all'ultimo giro e lotta con caparbietà per il secondo posto che si aggiudica con autorità in 5'40"29 nuovo Record Regionale.
- Marco Giuressi (Atletica Julia) nei 1200 siepi, preparato da Stefano Silli, grazie a una buona tecnica di passaggio delle barriere e un impressionante sprint finale, diventa vice campione italiano col tempo di 3.23.30 e si mette al collo un bellissimo argento!
- Giovanni Cengarle (Atletica 2000) allenato da Cornelio Giavedoni e Stefano Ferro, meritatissimo bronzo nel salto in alto con 1.87, mette il sigillo a una stagione fantastica dimostrando come i margini di miglioramento siano ancora enormi.
- Sofia Tuan (Libertas Grions e Remanzacco), Nicole Bibalo (Libertas Friul Palmanova), Nicole Pertoldi (Trieste Trasporti) e Agata Sedonati (Pol. Lib. Sacile) siete terze in Italia! Il quartetto, con un capolavoro di sincronia e cuore, si prende un clamoroso bronzo nella gara più adrenalinica, la staffetta 4x100m, che chiudono in 48.73
Risulta doveroso citare Manuel Rizzo (Libertas Casarsa): il quindicenne, seguito dal papà Mattia Rizzo, favoritissimo nei suoi 300m, stava dominando la pista con la classe e le determinazione che lo contraddistinguono. Una vittoria che sembrava già scritta fino alla caduta a pochi metri dal traguardo. Siamo certi che da fuoriclasse quale è si rialzerà più forte di prima e che ci saranno traguardi straordinari che porteranno il suo nome.
Le medaglie infatti non bastano a raccontare il talento e l'impegno profuso in ogni gara. Tutti i partecipanti hanno dimostrato una bravura e una determinazione straordinarie. Risultati prestigiosi arriveranno, ne siamo certi, perché le basi gettate sono solidissime. Per adesso, però, nessun rimpianto: godetevi questa magica esperienza, la consapevolezza di aver vissuto giorni da protagonisti e l'orgoglio di aver dato il massimo. Questo è solo l’inizio!
Per il Friuli Venezia Giulia la kermesse ha confermato lo straordinario stato di salute del movimento regionale. Il bagaglio del ritorno è decisamente più ricco e colmo di soddisfazioni rispetto a quello della partenza. La classifica finale vede la nostra regione posizionarsi al settimo posto, un risultato importante e prestigioso che premia la determinazione di ogni singolo componente e il grande lavoro di atleti, tecnici, società e famiglie.
"È stato un weekend intenso e che ha rispecchiato il lavoro fatto in questo biennio con il settore tecnico. Nulla è regalato nell'atletica e la sinergia che si sta creando con tecnici e società sul territorio sta portando i suoi frutti. Un bilancio straordinario che conferma la bontà e lungimiranza del lavoro svolto dalla Fidal Fvg negli ultimi anni.Stiamo competendo con le regioni più grandi, che ora guardano al nostro modello regionale. Un grazie va ai tecnici e alla loro professionalità, un aspetto che sto cercando di evidenziare fortemente per un reale cambiamento." Queste le parole, piene di soddisfazione, di Diego Cafagna, olimpionico della marcia e oggi alla guida del settore tecnico regionale.
Il Friuli Venezia Giulia saluta il Cilento con la certezza che molti di questi ragazzi hanno appena scritto la prima pagina importante della loro vita sportiva. Il successo di questo evento poggia infatti su una straordinaria sinergia corale: dalla lungimirante regia della Federazione regionale alla stabilità progettuale garantita dai dirigenti societari, fino alla dedizione quotidiana degli allenatori, veri mentori del talento. Perché il successo nello sport non appartiene mai a un singolo, ma è il risultato di un cammino condiviso.
Rappresentare la nostra regione significa dare voce a tutte le sue componenti, unite da una immensa passione comune. Ad Agropoli è scesa in campo l'identità del Friuli Venezia Giulia: uniti, determinati e fieri delle nostre radici. Un ringraziamento speciale a tutta la delegazione che ha reso possibile questa bellissima indimenticabile pagina di sport.
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