CIAO SILVIO

15 Ottobre 2026

 

Ci sono persone che attraversano il mondo dello sport lasciando risultati, numeri e classifiche.
E poi ci sono persone che lasciano qualcosa di più: una traccia.

Silvio Dorigo ci ha lasciati in silenzio.

Nato il 28 settembre 1962, dopo gli studi all’ISEF di Torino aveva incontrato l’atletica all’inizio degli anni Ottanta, dapprima come mezzofondista e successivamente dedicandosi alla disciplina che sarebbe diventata una parte importante della sua vita: la marcia.

Nel corso della sua lunga carriera ha vestito le maglie del Marathon Club Alabarda, dell’Atletica Gorizia, nuovamente del Marathon, del Marcia Club Centro Lazio di Roma, della Polisportiva Triveneto dal 2014 al 2019 e, infine, dell’Atletica Master Trieste, società con la quale ha continuato a gareggiare fino alla conclusione della sua attività agonistica, nel 2023.

Tra i risultati più significativi rimangono il 44’45’’8 nei 10.000 metri di marcia in pista, realizzato nel 1987 a Valmaura, e soprattutto la sua migliore prestazione sui 20 km di marcia: 1h30’29’’, ottenuta a Zurigo nel 1988.

Ma raccontare Silvio soltanto attraverso i suoi risultati sarebbe riduttivo.

Alla marcia e all’atletica del Friuli Venezia Giulia ha dedicato infatti anche una straordinaria attività di studio, ricerca e conservazione della memoria.

Nel 2009 pubblicò un'opera di oltre 250 pagine, La marcia atletica del Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo (1888-2008), nella quale documentò con passione e scrupolosità oltre un secolo di storia della disciplina del “tacco e punta” nella nostra regione.

Fu autore anche di altre pubblicazioni dedicate alla didattica sportiva e non solo, e relatore in numerosi convegni in Italia, Slovenia, Croazia, Spagna e Austria.

All'attività sportiva e di ricerca affiancò quella di docente. Insegnò Scienze motorie per decenni all'Istituto Superiore Da Vinci–Carli–De Sandrinelli di Trieste e svolse anche attività accademica nell'ambito delle Scienze motorie dell'Università degli Studi di Udine, a Gemona.

Rimangono poi i ricordi che nessun albo d'oro potrà mai raccontare.

Le strade dell'Altipiano. Gli allenamenti. Le trasferte. Le centinaia di gare negli stadi e sulle strade d'Europa. E soprattutto quelle migliaia di chilometri percorsi insieme, consumando l'asfalto un passo dopo l'altro.

L'ultima volta aveva detto all'amico Fabio Ruzzier:

«Dai Fabio, che ancora un ruc e vado in pension e allora ricominceremo a magnar chilometri insieme».

La sorte ha deciso diversamente.

Quei chilometri continueranno ad esserci, ma saranno percorsi attraverso i ricordi, lungo quelle stesse strade che per decenni hanno accompagnato una passione, un'amicizia e una vita intera dedicata allo sport.

Ciao Silvio.

Ciao marciatore, professore, studioso e custode della memoria della nostra atletica.

E ciao, soprattutto, compagno di migliaia di chilometri.

Il tuo passo oggi si ferma.
La traccia che hai lasciato, invece, rimane.

Silvio Dorigo sarà esposto presso l'obitorio di via Campanelle sabato 17 ottobre, dalle ore 10.30 alle 11.25.
A seguire si terrà la benedizione nella cappella.



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