Addio a Giovanni Pizzi

26 Febbraio 2026

Primatista italiano e simbolo del mezzofondo friulano


Il Friuli Venezia Giulia e l’atletica italiana salutano con commozione Giovanni Pizzi, protagonista indimenticato del mezzofondo nazionale e primatista italiano dei 3000 metri siepi, venuto a mancare oggi all’età di 85 anni.

Nato a Manzano l’8 dicembre 1940, Pizzi è stato uno degli interpreti più autentici e determinati dell’atletica italiana degli anni Sessanta. Dopo gli esordi giovanili a Cormons sotto la guida dell’insegnante Carlo Pene e il passaggio all’Unione Ginnastica Goriziana, il suo talento lo portò presto a vestire la maglia azzurra juniores e, successivamente, a entrare nel prestigioso gruppo sportivo delle Fiamme Gialle grazie all’interessamento del tecnico della Nazionale Giorgio Oberweger.

Il momento più alto della sua carriera arrivò nel 1967, anno straordinario in cui Giovanni Pizzi entrò nella storia stabilendo il record italiano dei 3000 metri siepi con 8:43.4 a Helsinki, migliorando di oltre dieci secondi il precedente primato nazionale. Nello stesso anno conquistò il titolo italiano a Bologna e rappresentò l’Italia in importanti competizioni internazionali come la Coppa Europa e i Giochi del Mediterraneo, confermandosi tra i migliori specialisti europei della disciplina.

Atleta di grande sacrificio e dedizione, celebre per allenamenti durissimi e per una straordinaria capacità di resistenza, seppe distinguersi anche su altre distanze, dalla maratona al cross, specialità in cui conquistò il titolo italiano nel 1970 con la maglia della Libertas Udine, società con cui concluse la carriera agonistica.

In Nazionale collezionò dieci presenze tra il 1964 e il 1972, portando con orgoglio i colori azzurri e rappresentando un punto di riferimento per l’atletica friulana e italiana.

Giovanni Pizzi lascia un’eredità fatta di passione, determinazione e amore autentico per lo sport. Il suo nome resta scolpito nella storia dell’atletica italiana e nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di ammirarlo.

Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano le più sincere e sentite condoglianze da parte di tutta la comunità dell’atletica.



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