FIAMME EUROPEE
18 Agosto 2026Che Europeo! Che Italia! Che Friuli Venezia Giulia!
Show A Birmingham per la nostra nazionale che vantava la presenza di sei dei nostri big che affondano le loro radici, salde e orgogliose, nel territorio regionale e sono cresciuti, passo dopo passo, con i nostri tecnici e le nostre società!
E questo sia fonte di ispirazione e motivazione per tutti i nostri tesserati perché il futuro è dalla vostra parte e aspetta solo di essere scritto!
Eccellente.
Così va archiviata la spedizione del Friuli Venezia Giulia ai Campionati Europei.
Ragazzi spettacolari che hanno illuminato la settimana di Birmingham.
Un applauso gigante ai nostri fantastici atleti che colpiscono per la loro umanità, ancor prima per i grandi risultati che raggiungono: tutto il Friuli Venezia Giulia vi ha supportati, seguiti e tifati dal primo all'ultimo metro!
Partiamo dalle dieci fatiche del nostro fuoriclasse Alberto Nonino che debuttava in nazionale assoluta.
Cresciuto a Udine con Margherita Tosca oltre che col supporto di Francesco Comuzzo per i salti, nonostante condizioni meteorologiche difficili da gestire - Birmingham è stata sferzata da incessante vento contro e serate decisamente fredde - chiude il suo decathlon con 7495 punti e il giro d'onore all'Alexander Stadium. Questi i parziali: 100m: 11.16 (-2.1 vento) - Lungo: 6.91 - Peso:11.53 - Alto: 1.93 - 400m: 48.33 110hs: 15.15(-2.2) - Disco: 38.71 - Asta: 4.90 - Giavellotto: 49.92(P.B) - 1500: 4.32.11
Continua a sognare in grande Alberto, con la tua voglia di dare tutto in ogni singola prova, il muro degli 8000 punti, che ti consacrerà definitivamente ai vertici internazionali, è sempre più vicino!
Continuiamo con la splendida Giada Carmassi, seguita a livello giovanile da Renata Toffolo nell’impianto di Gemona del Friuli, e poi allenata per un periodo a Pordenone da Roberto Belcari, che, con determinazione e tecnica sopraffina, nonostante qualche titubanza nei primi appoggi in uscita dai blocchi, trova il ritmo giusto e accede, con un probante 12.94, alla semifinale dei 100hs che chiuderà poi in 13.11, con una prestazione di carattere e determinazione, regalando un’emozione indimenticabile a tutti i tifosi e appassionati della regina degli sport!
Da applausi e brividi la grande prestazione di Simone Biasutti, cresciuto a Trieste sotto la guida di Claudio Loganes che centra, con grande autorevolezza azzerando la forza di gravità, la finale del salto triplo con un salto a 16.71m, finale poi purtroppo compromessa da un risentimento muscolare. Complimenti Simone, sei una forza della natura e hai scritto una pagina importante della tua carriera! Sai cosa significa trasformare ogni ostacolo in un nuovo punto di partenza e trovare, ogni volta, la forza per andare avanti.
E poi ancora Enrico Saccomano cresciuto a Udine con Adriano Coos che, con un lancio di 55.38m, non riesce purtroppo a qualificarsi per la finale nel lancio del disco! La tua stagione agonistica è stata contrassegnata da un grave e pesante infortunio ma sappiamo che presto riuscirai a raccogliere nuovamente i risultati che meriti. Enrico, sei sempre un esempio di determinazione, resilienza e grande cuore e ti confermi comunque tra i migliori lanciatori d’Europa.
Michele Fina, il nostro colosso pordenonese, allenato sapientemente da Carlo Sonego, con un lancio che dimostra tutta la sua grinta e l'infinito talento, al secondo tentativo, scaglia il suo giavellotto a 77.56m ma purtroppo non basta per entrare in finale! Michele, sappiamo quanto vali e ti aspettiamo presto in pedana!
Infine Aurora Berton che inizia in pista sotto le cure dall’ex ostacolista Manuela Mazzero raggiungendo la finale agli Europei under 18 del 2016 sui 200 metri. Nel 2018 con Paolo Bonetti come tecnico è scesa per la prima volta sotto i 24 secondi. Dalla fine del 2019 al 2024 è passata sotto la guida preziosa di Lucia Pierobon, sempre a Palmanova, sodalizio dal quale sono nati risultati assolutamente prestigiosi, senza dimenticare poi un breve periodo a Trieste da Max Dessardo. Aurora, convocata per entrambe le staffette veloci, se pur non schierata, apporta il suo prezioso contributo mettendo il suo talento, energia e solidità a disposizione del gruppo. Ogni staffetta, ogni lancio, ogni salto, ogni metro percorso hanno magistralmente raccontato una storia fatta di sacrificio, amicizia e amore per questo sport.
L'atletica del Friuli Venezia Giulia, sostenuta quotidianamente, in modo capillare, dal comitato regionale, racconta una storia di competenze integrate, lavoro imprescindibile dei tecnici, presenza dei direttivi delle società che sostengono migliaia di ragazzi di tutte le categorie e specialità.
Da tifosi abbiamo visto e tifato ogni singola gara con la consapevolezza di tutto ciò che viene prima. Settimane, mesi, anni trascorsi allenandosi, costruendo una vita attorno a un obiettivo, per arrivare pronti a quegli istanti.
Dietro ci sono, in primis, gli atleti con il loro talento e quella fiamma che li porta al campo ogni giorno. Ed accanto ci sono gli allenatori che affinano un dettaglio tecnico per mesi, che correggono, cambiano strada quando serve, che aiutano nei momenti più difficili e complicati, che, lontani dai riflettori, svolgono un ruolo fondamentale per farci vivere queste magiche serate europee.
Perchè si, le medaglie fanno rumore ma poi c'è tutto il resto che non si vede ma conta più di tutto.
Perchè non si tratta di successi casuali. Sono il risultato di un movimento. Dietro i nostri campioni ci sono gli enormi sforzi delle società sportive, il ruolo fondamentale della Federazione regionale, i migliori tecnici e i sacrifici delle famiglie.
Perchè il talento è fondamentale ma da solo non basta. Servono lavoro, serietà, investimenti per costruire un paese capace di riconoscersi per quello che è diventato: aperto, plurale, fatto di storie e radici diverse che si ritrovano sotto la stessa bandiera.
E lo sport, come sempre, ci sta fornendo un esempio straordinario.
E proprio questo orgoglioso Friuli Venezia Giulia e questa meravigliosa Italia, a Birmingham, (ma non si può non citare anche la nazionale di nuoto che, negli stessi giorni, brillava e trionfava a Parigi ) sono saliti epicamente sul gradino più alto del podio europeo.
| Condividi con | Tweet |
|
Seguici su: |



