Andy Díaz, il volo... da Castelporziano
15 Agosto 2026di Christian Diociaiuti
Un salto da leggenda per Andy Díaz. A Birmingham l’azzurro conquista il titolo europeo nel triplo con uno straordinario 18,15 (+1.7), misura che vale il nuovo record italiano e lo porta per la prima volta oltre il muro dei 18 metri.
Una prestazione enorme, costruita al secondo turno dopo un primo salto nullo ma lunghissimo, che aveva già fatto capire quale fosse il potenziale dell’azzurro. Poi il capolavoro: 18,15, ben 28 centimetri oltre il precedente primato italiano di 17,87, realizzato recentemente agli Assoluti di Firenze. Díaz entra così nel ristretto gruppo dei quattro triplisti capaci di superare i 18 metri nella storia della specialità e si porta a soli 14 centimetri dal record del mondo di Jonathan Edwards, 18,29 realizzato nel 1995.
Alle sue spalle il portoghese Pedro Pichardo, campione mondiale, fermo a 17,76, mentre l’Italia festeggia anche il bronzo di Andrea Dallavalle con 17,37.
Dietro questo risultato c’è anche un pezzo importante di atletica laziale. Díaz si allena infatti a Castelporziano, seguito da Fabrizio Donato, leggenda del triplo italiano e bronzo olimpico a Londra 2012. È proprio sulla pista laziale che il campione azzurro prepara i grandi appuntamenti internazionali e continua a lavorare per spostare sempre più avanti i limiti della specialità.
A Birmingham arriva così un risultato storico: il primo oro europeo all’aperto di Díaz, dopo il titolo conquistato agli Europei indoor nella passata stagione, e soprattutto un salto che lo proietta definitivamente nella storia del triplo mondiale. Andy Diaz è al quarto oro in due anni: “Finalmente abbattuta la barriera dei 18 metri. E quel nullo di 3 centimetri era record del mondo. Le mie unghie tricolori per l’orgoglio di indossare la maglia dell’Italia”.
RISULTATI - TV E STREAMING - GLI ORARI DEGLI AZZURRI - LA SQUADRA ITALIANA
FOTOGALLERY (di Grana/FIDAL) - LE BIO DEI 130 AZZURRI DEGLI EUROPEI DI BIRMINGHAM
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