Cortina Dobbiaco Run, trionfa Haselrieder

La runner di Brunico nella classica ‘Corsa nelle Dolomiti’ giunta alla 26esima edizione ha bissato il successo dello scorso anno. Vittoria del keniano Wahome. Successo di partecipazione, 2.800 al via

La ‘Cortina Dobbiaco Run’, in campo femminile, resta nelle mani dell’Alto Adige. A vincere la 26esima edizione della tradizionale corsa che collega le due ‘perle’ delle Dolomiti Patrimonio Unesco, è stata anche quest’anno Greta Haselrieder. L’atleta di Brunico si è confermata la più forte nella gara lunga 30 chilometri che si snoda lungo un percorso mozzafiato in termini paesaggistici ma anche di qualità del tracciato, quello della Valle di Landro con la meravigliosa finestra sulle Tre Cime di Lavaredo, le ‘Drei Zinnen’ che anche nell’edizione 2026 sono state ammirate dai 2.800 concorrenti. All’evento organizzato dall’A.S.D. F.O.R.

Foundation Organization Running hanno preso parte atleti non solo italiani ma tanti stranieri a conferma che la manifestazione ideata da Gianni Poli, vincitore della maratona di New York mantiene intatto il suo fascino.

Sul tracciato della vecchia ferrovia che collegava Cortina d’Ampezzo con Dobbiaco, nessuna sorpresa nella gara femminile. Ha vinto la campionessa in carica, Greta Haselrieder (Suedtiroler LV Sparkasse), ‘profeta’ tra le sue montagne. La runner altoatesina ha dominato la scena dal primo metro sempre saldamente al comando della corsa tanto da imporre un ritmo insostenibile per le avversarie. Al Grand Hotel, dove era posto l’arrivo, ha concluso in 1 ora 57’23. Seconda, a quadi sei minuti Elisabetta Manenti (Atl. Pianura Bergamasca/2 ore 03:40), terza Sara Ceccolini (Cesena Triathlon/2h03:46).

La competizione maschile ha vissuto momenti di altissimo livello tecnico. Per il primo terzo di gara, il plotone dei migliori è rimasto compatto a dettare il ritmo.

La svolta è avvenuta subito dopo il transito all'interno delle gallerie di Ospitale (decimo chilometro). I due atleti keniani Peter Wahome Murithi e Simon Kamau Njeri hanno rotto gli indugi cambiando decisamente “passo” staccando in pochi metri i compagni della fuga iniziale. L'affondo decisivo, che ha decretato il vincitore, è arrivato poco prima del passaggio al lago di Landro. Peter Wahome Murithi ha sferrato l'accelerazione decisiva guadagnando un vantaggio che poi è riuscito ad amministrare e portare fino a tagliare in solitaria il traguardo in 1 ora 39:39. Secondo Simon Kamau Njeri (Run2gether) in 1 ora 41:08, terzo l'italiano Italo Cassol (La Recastello) in 1 ora 42’00.

“Si conclude un fine settimana interamente dedicato al mondo del running – ha commentato l’organizzatore Gianni Poli –. La Cortina Dobbiaco Run ha avuto l'ennesima conferma di essere entrata a tutti gli effetti nei cuori degli atleti. La gara dei 30 km è stata la degna chiusura di una due giorni fantastica, dove le corse benefiche, gli eventi dedicati ai bambini e la Spring Night Run hanno fatto vivere emozioni incredibili all'ombra delle Dolomiti, Patrimonio dell'Unesco”.

Gli organizzatori sono già al lavoro per l’edizione del 2027, probabilmente il 29 e 30 maggio. A gennaio Poli e il suo gruppo organizzeranno la suggestiva “Winter Night Run”. [M.M.]


La partenza da Cortina Dobbiaco Run 2026


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