Aeronautica, emozioni nell'omaggio a Bogliatto
10 Ottobre 2025(da aeronautica.difesa.it) Il 10 ottobre 1965, allo stadio delle Terme di Caracalla di Roma, il S.Ten. Mauro Bogliatto, atleta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, fu il primo italiano a superare l’asticella del salto in alto posta alla misura di m. 2,10. La misura, ancor oggi di tutto rispetto, fu ottenuta con scavalcamento ventrale e rappresentò il nuovo primato italiano.
A 60 anni da quell’impresa i due atleti di punta del salto in alto del Centro Sportivo Aeronautica Militare di Vigna di Valle, il 1°Aviere Capo Marco Fassinotti e il 1° Aviere Manuel Lando, hanno voluto rendere omaggio al loro predecessore, con una visita di cortesia presso gli impianti del centro sportivo Sisport di Torino.
Mauro Bogliatto, visibilmente commosso per l’attenzione a lui dedicata, si è presentato con parenti e “amici di campo” che hanno approfittato dell’occasione per una “reunion” tra ex atleti. Per l’occasione, Bogliatto ha voluto donare al Centro Sportivo A.M. di Vigna di Valle la sua maglia da gara, da lui gelosamente conservata tra i ricordi più cari. Il cimelio è particolarmente prezioso perché rappresenta la prima maglia dell’Atletica Leggera del Centro Sportivo, che fu costituito a Vigna di Valle nel 1964.
E’ stato un momento molto intenso, che ha visto riunite ben tre generazioni di saltatori: Mauro Bogliatto, classe 1943, Marco Fassinotti, classe 1989, attuale Campione Italiano, già primatista italiano indoor con m. 2,34 e con un primato personale outdoor di m. 2,35, e il giovane e promettente Manuel Lando, classe 2000, messosi in mostra già quest’anno ai campionati europei indoor di Apeldoorn con un eccellente 4° posto, e un 6° posto ai Mondiali indoor di Nanchino, con un personale di m.2,26.
Nell’incontro Mauro Bogliatto ha raccontato ai due colleghi che la misura di 2,10 venne superata in un tranquillo campionato regionale. “Le premesse al tentativo non apparivano troppo favorevoli: pedana non idonea, soffiava un fastidioso vento trasversale e per di più avevo trascorso una notte quasi insonne, avendo appena smontato dal servizio di Ufficiale di Picchetto. E infatti la progressione dei salti si snodò con qualche difficoltà: riuscii solo al terzo tentativo a scavalcare l’asticella posta a m. 1,95, a m. 2, a m. 2,04. Ma con mia grande sorpresa riuscii a superare i m. 2,10 già al secondo balzo”.
Dal canto loro, gli attuali portacolori del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare Fassinotti e Lando si sono detti orgogliosi di aver incontrato un pezzo di storia dell’Atletica Leggera: “Siamo felici di questo incontro perché abbiamo scoperto il valore delle nostre radici, che in Aeronautica Militare non si fermano solo a Bogliatto, ma sono proseguite anche con Giacomo Crosa, anch’egli primatista italiano sempre in maglia A.M., nel 1968. Siamo riusciti a dialogare con qualcuno che parla il nostro stesso linguaggio definendoci “le tre emme” del salto in alto in Aeronautica: Mauro, Marco e Manuel. Ci siamo proprio divertiti: dopo tanti salti a livello professionistico, questa giornata di “leggerezza” ci serviva proprio, facendoci riassaporare il piacere di stare in pedana senza la tensione del risultato.”
Prima di questo record, Bogliatto era già detentore del primato di m. 2,09, ottenuto l’anno precedente alle Universiadi di Porto Alegre, misura poi ripetuta nel 1965 con la maglia A.M. allo Stadio Olimpico di Roma durante la Semifinale della prima edizione della Coppa Europa. Nell’estate di quell’anno Bogliatto giunse anche quinto al Campionato Mondiale Internazionale Militare di Salonicco e, prima del suo congedo, avvenuto il 25 aprile 1966, prese parte anche alla prima edizione dei Giochi Europei Indoor a Dortmund.
Il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare contribuisce alla tutela del patrimonio sportivo nazionale attraverso un’attenta ricerca dei migliori talenti d’interesse nazionale e internazionale. Grazie ad uno staff di altissimo livello, assicura agli atleti l’adeguato supporto durante tutte le fasi di preparazione agonistica, contribuendo al loro sviluppo tecnico sia a livello pratico che teorico. Il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare vuole rappresentare una possibilità per tutti coloro che vogliono basare la propria realizzazione personale e sportiva sui valori di assoluta eccellenza che costituiscono patrimonio imprescindibile dell’Aeronautica Militare e dello sport nazionale. Una Forza Armata con salde radici nel passato e fermamente proiettata nel futuro.
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