Libertas Sanvitese, una stagione da incorniciare

In 230 alla 36ª Cena Sociale con l’ospite d’onore Francesco Panetta

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Sabato 29 Novembre 2025 la Libertas Sanvitese ha celebrato un anno semplicemente memorabile nella cornice del ristorante Villa Curtis Vadis, dove si è svolta la 36ª edizione della tradizionale Cena Sociale. Oltre 230 partecipanti – tra atleti, famiglie, dirigenti, sponsor e appassionati – hanno riempito la sala per applaudire i successi della società di atletica guidata dal presidente Giancarlo Barel e dal direttore sportivo Riccardo Muccin.

Un 2025 ricco di soddisfazioni, suggellato da 16 titoli nazionali Libertas, accompagnati da 7 secondi posti7 terzi posti e da una lunga serie di piazzamenti. Risultati che hanno garantito alla società il trionfo nelle classifiche Esordienti e Giovanili, confermando la crescita costante del vivaio di giovani atleti.

Prestazioni di alto livello anche sul fronte regionale: ai Campionati Individuali indoor, outdoor e cross la Libertas Sanvitese ha conquistato 17 titoli, oltre a numerosi podi che hanno ribadito la forza complessiva del gruppo. Nei Campionati Regionali di Società, ottimo secondo posto per la squadra cadetti maschile e un quarto posto per quella femminile.

La serata è stata impreziosita dalla presenza delle autorità, tra cui il presidente regionale FIDAL Massimo Patriarca, il presidente regionale Libertas Lorenzo Cella, il presidente provinciale Ezio Rover, il sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava e il vicesindaco Giacomo Collarile, tutti impegnati nella premiazione degli atleti protagonisti dell’anno.

Ma il momento più emozionante è arrivato con l’ospite d’onore: Francesco Panetta, leggenda dell’atletica italiana. L’ex mezzofondista ha condiviso con i giovani della società aneddoti e consigli, accompagnati dalla proiezione di un video che ha ripercorso i momenti più iconici della sua carriera. Tra questi, la storica medaglia d’oro ai Mondiali di Roma 1987 nei 3000 siepi con il tempo di 8'08"57, tuttora record italiano, e il trionfo agli Europei di Spalato 1990, conquistato con una delle sue indimenticabili volate finali.

La cena si è conclusa tra applausi, entusiasmo e l’orgoglio di una comunità sportiva che guarda al futuro con ambizione, forte dei risultati raggiunti e dell’impegno delle nuove generazioni.



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