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Seminario - Roma 11 aprile 2021

***** FORMAZIONE - MATERIALE ***** 
Oltre alle comunicazioni istituzionali, quella che segue è u na sezione dedicata alla formazione. Verrà costantemente aggiornata con materiale come appunti, slides e video per arricchire le conoscenze su vari temi legati all'atletica a favore di atleti, tecnici, giudici e appassionati. Segnalazioni a frambotti@gmail.com

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Cresciamo Educati 20 maggio 2018 | Luca Zanoni - Stefano Serrano - Giorgio Carbonaro

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"Impatto dell'autostima sul livello di ansia agonistica - Strategie di gestione dello stress competitivo"  | Annamaria Pisani

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Raduno Club Lazio 24 ottobre 2021 - Salto con l’asta










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Lancio del disco (cadetto Valerio Paionni) e commento di Federico Apolloni 



Va fatta una doverosa premessa, il ragazzo del video è un under16, l'analisi che viene fatta è su una valutazione oggettiva, ma non dobbiamo assolutamente dimenticarci della giovane età di questo atleta e di conseguenza non dobbiamo assolutamente stravolgere il suo gesto cercando di correggere tutti gli errori, bensì dobbiamo cercare di concentrarci su quelli che sono gli errori più macroscopici lasciando il più possibile inalterata la naturalezza del suo gesto, che comunque gli ha permesso di vincere il criterium cadetti.

Il preliminare non è male, lo swing delle braccia viene fatto su un buon equilibrio generale, il centro di massa non oscilla troppo fra destra e sinistra e il piede sinistro non perde troppo contatto da terra, potrebbe sicuramente avere un piano delle spalle più parallelo al terreno che gli permetterebbe di non chiudere troppo l'angolo dell'anca destra e trovare anche qualche grado in più di torsione.

Un errore macroscopico lo abbiamo nella fase di attacco della partenza, qui l'atleta dovrebbe iniziare prima il lavoro con la parte sinistra del corpo, che gli permetterebbe di avere un anca sinistra più forte per poter avere un'azione più ampia e meno seduta. Non trovando supporto sull'asse sinistro, l'atleta collassa verso il centro della pedana senza aver incamerato energia, che deve per forza ottenere dal braccio sinistro che non funge da supporto per l'avanzamento, bensì ruota insieme a tutto il corpo.

La gamba destra nella fase di "sprint" non riesce a passare larga, non contribuendo ad una fase di volo importante; il tutto si conclude con una spinta del piede sinistro poco incisiva che non consente al ragazzo di trovare tensione nella "power position".

Possiamo notare che il ragazzo riesce comunque ad avere un buon punto di torsione nella "power position" finale, facendo notare un buon feeling con l'attrezzo! Sicuramente la voglia di lanciare lo porta a tirare un po con la testa e con il braccio sinistro, ma chi ha 16 anni riesce a controllare questa voglia? A volte si fa fatica anche da grandi!

Il lavoro dei piedi a terra è buono e ciò permette di avere una buona decontrazione nell'azione di finale ed un buon punto di rilascio dell'attrezzo.

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Benedetta Benedetti, analisi del lancio (di Federico Apolloni)

Lancio da fermo

Il preliminare risulta sciolto ed armonico anche se il braccio sinistro tende a piegarsi; nel punto di torsione massima l’atleta tende a piegare il busto troppo in avanti non avendo così un’anca pronta per imprimere energia all’attrezzo ed un piede sinistro attivo a terra. Questo fa sì che il lancio risulti a trazione superiore e non abbia, invece, come motore la gamba destra; possiamo notare come l’atleta comincia subito a ruotare la testa verso la direzione di lancio mentre il baricentro slitta ancor di più verso sinistra facendo abbassare il disco. Ultimo accorgimento, in fase di rilascio il piede sinistro tende a slittare leggermente indietro, proprio a dimostrare un’azione poco marcata a terra. Tuttavia Benedetta essendo dotata di grandi doti esplosive riesce comunque ad accelerare l’attrezzo dandogli anche un buon flight.

Lancio con piede destro esterno (+90°)

Buono anche qui il preliminare, decontratto e con delle buone linee delle spalle e delle anche, l’atleta rimane centrata senza perdere contatto con il piede sinistro e questo le permette un buon attacco al lancio.

Il piede sinistro comincia a muoversi sin da subito e questo permette all’atleta di far partire bene il sistema, ma le anche avanzano poco, soprattutto la sinistra in direzione di lancio, e rimanendo leggermente “spezzata” deve per forza aiutarsi con il braccio sinistro per andare a centro pedana. La perdita di tensione di questa fase non la fa essere incisiva con la spinta del sinistro causando un’eccessiva rotazione durante la fase aerea ed un arrivo leggermente in ritardo del piede sinistro a terra. Tuttavia l’atleta è brava nell’aspettare i piedi a terra mantenendo in linea di massima il caricamento sulla gamba destra ed effettuare un finale in spinta.

Lancio completo

Preliminare buono anche in questo caso anche se durante lo swing l’atleta perde un po' troppo il contatto a terra con il piede sinistro. L’attacco è buono, il piede sinistro comincia a lavorare sin da subito creando i giusti anticipi, unica piccola mancanza è che potrebbe avere un’anca sinistra più presente nel lancio, cosa che si nota anche dal fermo immagine che mette in risalto le linee del corpo dove l’anca sinistra appunto non è sopra al tallone sinistro. Il piede sinistro gira molto bene e nel momento in cui la gamba destra si stacca dalla pedana, l’anca sinistra è stabile e non cede, unico problema è che non essendo stata “presentata” bene durante la fase di attacco, non da all’atleta una buona propulsione, che nell’ultima fase della rotazione iniziale viene leggermente ricercata con il braccio sinistro, perdendo aderenza al suolo e verticalizzando leggermente il piano di azione. La spinta del piede sinistro, grazie agli ottimi dinamismi dell’atleta riesce cmq ad essere marcata, la fase di volo è buona, solo leggermente ruotata per i motivi spiegati in precedenza, ma l’atleta riesce ad avere un buon arrivo nella power position con un’ottima separazione fra l’asse delle spalle e quello delle anche. Il finale potrebbe essere lavorato meglio in rotazione evitando di piegare il braccio sinistro verticalizzando la spinta, cosa che fa tendere Benedetta verso la parte sinistra della pedana, ma questo è un tipico errore degli atleti giovani.



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