Canepa azzurra nel 2016

11 Gennaio 2017

Una chiamata in azzurro nel 2016, peraltro non fortunata, ma Francesca continuerà a stupire

di Valle D Aosta


 

FRANCESCA CANEPA è atleta tutta di un pezzo. E' tesserata per l'Atletica Calvesi e nelle gare su grandi distanze è indubbiamente una delle punte di diamante a livello nazionale e, anche, internazionale. Dal 2011 inanella un'impressionate successione di vittorie nei trail. E' stata regina nelle due più massacranti e importanti manifestazioni organizzate in Valle d'Aosta, il Tor des Geants (2012 e 2013) ed il 4K (2016), così come in una serie di eventi prestigiosi presenti fuori dai confini nazionali. La Fidal segue con attenzione questo ambito, ma al momento Francesca Canepa ha all'attivo una sola chiamata in azzurro, per i mondiali dei 100km disputati a fine novembre in Spagna dove, purtroppo, l'ultrarunner della Valdigne si è dovuta arrendere per un problema fisico.

Qual'è la condizione e la prospettiva per i prossimi impegni agonistici?

Al momento sto "recuperando " dalla corsa e lavoro quindi prevalentemente impegnandomi nello sci da alpinismo, per fare dislivello, e in palestra per mantenere forza e flessibilità. Proseguirò così probabilmente ancora tutto gennaio per poi ricominciare a correre gradualmente in febbraio.

Francesca Canepa

Inoltre adesso lavoro sulle piste con il mio “mini team” di teenagers sullo snowboard (è maestra di snowboard e può contare anche diversi podi internazionali in questa disciplina), quindi non c'è molto spazio per uscite lunghe”.

Quale può essere il programma del 2017?

Gli obiettivi per il 2017 non sono ancora completamente delineati in quanto molto dipende dal budget di cui potrò disporre, e al momento non ho grandi certezze.

Posso dire che parteciperò prevalentemente a gare del circuito World Series, dove il confronto è stimolante. Il mondiale Trail, purtroppo, si disputerà sulla distanza 50 km, che non è quella in cui sono più performante, quindi credo che non rientrerà nel mio calendario”.

Come hai vissuto la chiamata in azzurro e cosa ti ha trasmesso?

Il Mondiale della 100 km su strada è stato per me un grande stimolo e, al tempo stesso, un grande traguardo. Sono rimasta molto soddisfatta della convocazione e del titolo di CAPITANO proprio perché io arrivo dal Trail, quindi essere arrivata ad ottenere il secondo miglior crono attuale della squadra in una disciplina che oltre a non essere la mia è anche governata dal cronometro è una soddisfazione enorme.

Poi purtroppo il mondiale di quest'anno non è andato bene a causa di un intoppo fisico, e sono molto delusa, sia per non aver potuto migliorare il risultato dello scorso anno, ma soprattutto per non essere riuscita a concludere la mia prova attraversando il traguardo con la bandiera tricolore. Ma conto di rifarmi l'anno prossimo, è una promessa!!!

Nel frattempo continuo a lavorare sul mio obiettivo principale su strada che è scendere sotto le 8 ore sulla 100km. Il CT Maurizio Riccitelli ritiene che sia un risultato alla mia portata e quindi farò del mio meglio per realizzarlo”. 



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