Risultati 37° Meeting Arcobaleno

21 Luglio 2026

16 luglio 2026
Alla sua 37^ edizione il Meeting Arcobaleno ha offerto come sempre al nostro territorio un palcoscenico internazionale, con risultati d’eccellenza e la capacità di coniugare e coinvolgere i protagonisti del nostro sport in tutte le sue declinazioni: dal livello internazionale, al settore promozionale, alle scuole, al mondo paralimpico.
Momenti di eccellenza già a partire dalle gare di velocità, che hanno visto, nei 100 metri femminili, uno splendido testa a testa fra la sudafricana Gabrielle Marais, prima in 11’’61 (vento – 0,4) e la congolese Natache Ngoye, seconda in 11’’70; fra le italiane, notevole la prestazione di Emma Manconi (Ichnos Sassari), con 12.02.
Nei 100 ostacoli è stato invece siglato il record della manifestazione con l’ottimo 13’’18 della danese Mette Laugesen Kramer.
Doppietta per l’atleta britannica Louise Evans, oro nei 200 metri (23’’56) e nei 400 metri (52’’95); in entrambe le specialità hanno spiccato le prestazioni di due italiane: quella di Margherita Castellani (Fiamme Oro Padova) nei 200 metri (23’’81), e quella di Ilaria Elvira Accame (Aeronautica Militare) nei 400 metri, in 53’’26.
Il giro di pista con ostacoli al femminile ha visto il successo di due italiane: prima Valentina Cavalleri (C.S.S. Leonardo Da Vinci) in 57’’42 e seconda Ludovica Cavo (Atletica Serravallese) in 57’’60. Al maschile, successo per il britannico Sam Lunt in 50’’23, seguito dal tedesco Joshua Abaku (50’’48) e dall’italiano Michele Bertoldo (C.S. Carabinieri Sez. Atletica) in 50’’82.
Splendida gara quella degli 800 maschili, dove lo spettacolo è stato offerto dall’ugandese Tom Dradriga, con una prestazione di alto livello (1’45’’24), seguito da Eric Nzikwinkunda ( Burundi) in 1’46’’42 e dal polacco Patryk Sieradzki (1’46’’91); quinto in classifica e primo degli italiani Jacopo Peron (Varese Atletica) in 1’47’’11.
Da segnalare ancora, nel lungo, il record del meeting siglato dal sudafricano Luvo Manyonga con 8,03 metri (vento +0,2).
Un plauso agli organizzatori, alla loro capacità di mantenere una tradizione importante per l’atletica ligure e di rinnovarla  ogni anno, introducendo anche giovani leve, per guardare al futuro con la voglia di darsi nuovi slanci.


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