Il pensiero di Francesco Pignata candidato




 

Francesco PignataIl Presidente Ignazio Vita sostiene, unitamente a tutto il Comito Regionale, la candidatura di Francesco Pignata a Consigliere Federale in quota Atleti, del quale si riporta il suo pensiero. Pignata Francesco - nato a Reggio Calabria il 14.02.1978. Giavellottista in forza alle Fiamme Gialle fino al 2010. Istruttore dal 2000 Allenatore dal 2008. In qualità di candidato, in quota "atleti", al Consiglio Federale per il quadriennio 2013 - 2016, ritengo sia fondamentale offrire a tutti gli interessati una presentazione di me stesso e di quello che, in rappresentanza degli atleti italiani, mi propongo di fare durante il mio “mandato”. Nato in una famiglia dove l’atletica era uno degli interessi prevalenti, mi è stato facile entrare a far parte del meraviglioso mondo dell'Atletica Leggera.

Nel mio percorso da atleta, che mi ha visto crescere gradualmente grazie alla mia determinazione, alla mia tenacia e, soprattutto, alla fiducia riposta nelle cose che quotidianamente facevo, sono stato gratificato da numerose affermazioni, tra le quali la conquista di diversi titoli italiani, di categoria e assoluti culminati, mi piace ricordarlo, nel podio conquistato in Coppa Europa a Firenze nel 2005, quando il mio risultato fu molto importante per la "classifica" finale della Squadra Italiana. Proprio questo traguardo mi torna utile per riassumere cosa rappresenta per me la figura dell’atleta. In particolare, infatti, durante quella gara ho raggiunto la misura di m. 81,67, il mio “personale”, e per questo credo di dover dire grazie non soltanto al mio impegno, ma anche e soprattutto al supporto ricevuto dalla mia società, dal mio tecnico e da tutte le altre figure, che si pongono come componenti importanti e che contribuiscono alla realizzazione del grande “mosaico”, quale è la prestazione di un atleta. Sul punto, voglio sottolineare che il mio personal-best è arrivato dopo aver subito un grave incidente stradale a seguito del quale, secondo quanto mi si prospettava, avrei dovuto "appendere le scarpe al chiodo". In quell’occasione, però, la fiducia riposta nelle mie potenzialità ed il supporto di coloro che credevano in me mi ha permesso, nonostante tutto, di raggiungere tale indimenticabile risultato. Dunque, con la mia candidatura non mi prefiggo di risollevare, da solo, le sorti dell'atletica italiana, ma ritengo di poter rappresentare un elemento di una "squadra" che vuole attribuire agli Atleti, un ruolo determinante, attorno al quale deve ruotare tutto il sistema Atletica. Come si suol dire “l’unione fa la forza” e credo che proprio la collaborazione e la dedizione verso l’atletica, e soprattutto verso i protagonisti della stessa, possa consentire alla Federazione di raggiungere gli obiettivi prefissati. La linea guida che mi propongo di utilizzare è quindi una condivisione di idee e di progetti che conduca il mondo dell’atletica, atleti, tecnici e dirigenti federali tutti insieme, nella stessa ed unica direzione, quale donare alla “madre di tutti gli sport” l’importanza che merita. Pertanto, con questi presupposti, ho deciso di condividere pienamente il programma presentato da Alfio Giomi, persona che del resto gode della mia stima anche per le sue capacità manageriali. Per questi motivi, quindi, ho sentito di aderire a tale programma e, qualora venissi eletto, vorrei contribuire a mio modo alla realizzazione dello stesso, in particolare per garantire un continuo sostegno agli atleti e a tutte quelle figure che, giornalmente su tutto il territorio italiano, ruotano intorno a loro, contribuendo in maniera determinante a promuovere la nostra disciplina sportiva. Questi, infatti, forgiano nel tempo gli atleti, cioè proprio coloro che in seguito saranno preposti a difendere i colori della nostra meravigliosa maglia azzurra. Concludendo, dunque, la mia azione ed il mio impegno si rivolgeranno a tutti quegli atleti che hanno vissuto il mio medesimo percorso sportivo e a tutti coloro che, attualmente calcano, o in futuro calcheranno, le scene dell'atletica italiana, affinché possano agevolmente esprimere al meglio il loro potenziale. Grazie e forza Azzurri!



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