Venicemarathon: keniani da record
25 Ottobre 2026Peter Kwemoi Ndorobo e Jackline Jerono trionfano in Riva Sette Martiri
La Wizz Air Venicemarathon celebra il suo 40esimo compleanno con il record maschile della manifestazione, 2h07’31” a firma del keniano Peter Kwemoi Ndorobo, e con l’edizione più veloce della storia: ben tre atleti sotto le 2h08’00”. Si è svolta su grandi ritmi anche la gara femminile, con la keniana Jackline Jerono che ha corso in 2h26’16”, terzo tempo di sempre in laguna e record personale migliorato di oltre 5 minuti. Le vittorie keniane alla Venicemarathon salgono così a 32 (16 tra le donne e altrettante tra gli uomini) in una domenica che, sui vari traguardi, ha coinvolto circa 24 mila runners.
KWEMOI DA RECORD - La gara maschile si è svolta con un ritmo molto regolare, con 15 concorrenti che sono passati tutti assieme a metà percorso in 1h03’39”. Sul ponte della Libertà è iniziato il forcing di Peter Kwemoi, che si è pian piano liberato di tutti gli avversari eccetto l’etiope Yatede Tarto Berhanu. Terminato l’ottimo lavoro dei tre pacer, i 14 ponti di Venezia sono stati ancora una volta decisivi, con Kwemoi che è riuscito ad allungare ulteriormente, staccando Berhanu di una manciata di secondi fino al trionfo in Riva Sette Martiri con il tempo-record di 2h07’31”. Yatede Tarto Berhanu ha chiuso secondo con il record personale: 2h07’47”. Personal best anche per il terzo classificato, l’altro keniano Dickson Simba Nyakundi, che ha chiuso in 2h07’56”. Miglior italiano, Umberto Persi (Atl. La Sbarra Roma), quattordicesimo assoluto in 2h22’39”. Subito dietro, il trevigiano Roberto Graziotto (Atl. San Biagio), quindicesimo in 2h23’07”.
JERONO DAVANTI ALLE ETIOPI - Gara dal passo molto regolare anche tra le donne, con cinque atlete che sono transitate alla mezza maratona in 1h14’02”. Anche in questa edizione, il lungo rettilineo del Ponte della Libertà ha fatto la differenza, con la keniana Jackline Jerono e l’etiope Samuel Alemaz Teshale che si sono presentate spalla a spalla all’ingresso di Venezia. All’ultimo rifornimento c’è stato un momento di difficoltà per Jackline Jerono che ha perso la propria borraccia e si è dovuta fermare a raccoglierla. Staccata di qualche metro, l'atleta keniana è riuscita pian piano a ricucire il gap e poi addirittura a sopravanzare e staccare Teshale, fino all’apoteosi finale in Riva Sette Martiri con la vittoria nel tempo di 2h26’16”. Ottimo debutto in maratona per Samuel Alemaz Teshale che ha terminato al secondo posto in 2h26’23”, con l’altra etiope Worknesh Alemu Mola che ha completato il podio femminile in 2h28’46”. Prima italiana, Federica Moroni (Atl. Rimini Nord Santarcangelo), settima in 2h49’39”.
ALTRI TRAGUARDI - La 5^ Wizz Air Venice Half Marathon, partita da Piazza Ferretto a Mestre, ha applaudito la vittoria con il record del percorso di Hicham Boufars (International Security S.) che ha corso la mezza maratona in 1h05’34”. Lucia Mitidieri (Piano Ma Arriviamo) è stata invece la protagonista in campo femminile, con il crono di 1h20’24”. La Wizz Air VM 10K, scattata dal Parco San Giuliano con arrivo sempre in Riva Sette Martiri a Venezia, in campo maschile segna il nuovo record del percorso – 32’00” - a firma di Riccardo Mugnosso (Asd Sicilia Running Team) che ha abbassato di oltre 1 minuto e 30 secondi il precedente record di Yohannes Chiappinelli. Tra le donne, quarta vittoria consecutiva per Diletta Moressa, l’atleta veneziana che gareggia per il GS Orecchiella Garfagnana, già vincitrice nel 2022, 2023 e 2025, ha fermato il cronometro sul tempo di 36’52”. Nella 10K, erano in gara anche quattro grandi ex maratoneti Danilo Goffi (vincitore assoluto a Venezia nel 1995), Deborah Toniolo, Giovanni Ruggiero e Denis Curzi ambasciatori del progetto “Trees for People”, un’iniziativa di agricoltura rigenerativa e tutela ambientale promossa dall'associazione Afro Med Association.
La veneziana Diletta Moressa sul traguardo della 10 km
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