Fiamme Oro, maratone da applausi per Crippa e Riva
12 Aprile 2026Yeman vince a Parigi in 2h05'18", Pietro si migliora a Rotterdam in 2h06'46"
Voilà, il vero Yeman Crippa! Meravigliosa impresa in Francia, l'azzurro trionfa alla Maratona di Parigi, una delle più grandi maratone al mondo, con quasi 60mila partecipanti al via, siglando il primato personale di 2h05’18”. È il primo italiano della storia a conquistare i 42,195 km della capitale francese, evento che un atleta europeo non vinceva da ben 24 anni (il francese Benoit Zwierzchiewski nel 2002).
"La mia carriera da maratoneta inizia oggi - esulta il trentino delle Fiamme Oro - finalmente ho trovato la strada giusta. È stato incredibile, intorno al 33esimo chilometro ho capito che sarebbe stata la mia giornata e quando al 39esimo ho visto che gli avversari facevano fatica, ho deciso di attaccare. Oggi mi sono riscattato dal 25esimo posto di Parigi ai Giochi Olimpici e si apre una pagina tutta nuova, stamattina ho scoperto di avere feeling con la maratona. Dedicato a chi non ha mai smesso di crederci con me". Crippa, abbracciato da papà Roberto, da coach Massimo Pegoretti e dal manager Gianni Demadonna subito dopo il traguardo, prende la testa quando mancano circa cinque chilometri all'interno del parco Bois de Boulogne, polmone verde di Parigi, e poi sferra l'attacco decisivo a un chilometro e mezzo dal termine, in un tratto in pavè in leggera discesa, staccando l'etiope Bayelign Teshager (2h05’23”), il keniano Sila Kiptoo (2h05’28”) e il gibutiano Mohamed Ismail (2h05’38”).
"La mia carriera da maratoneta inizia oggi - esulta il trentino delle Fiamme Oro - finalmente ho trovato la strada giusta. È stato incredibile, intorno al 33esimo chilometro ho capito che sarebbe stata la mia giornata e quando al 39esimo ho visto che gli avversari facevano fatica, ho deciso di attaccare. Oggi mi sono riscattato dal 25esimo posto di Parigi ai Giochi Olimpici e si apre una pagina tutta nuova, stamattina ho scoperto di avere feeling con la maratona. Dedicato a chi non ha mai smesso di crederci con me". Crippa, abbracciato da papà Roberto, da coach Massimo Pegoretti e dal manager Gianni Demadonna subito dopo il traguardo, prende la testa quando mancano circa cinque chilometri all'interno del parco Bois de Boulogne, polmone verde di Parigi, e poi sferra l'attacco decisivo a un chilometro e mezzo dal termine, in un tratto in pavè in leggera discesa, staccando l'etiope Bayelign Teshager (2h05’23”), il keniano Sila Kiptoo (2h05’28”) e il gibutiano Mohamed Ismail (2h05’38”).
Il 29enne azzurro, sempre nel gruppo di testa, costantemente lucido e prontissimo ai rifornimenti (esemplare quello al 39esimo km), firma un passaggio alla mezza in 1h03’14” e poi segna un negative split nella seconda metà parte di 1h02’04”, scrollandosi di dosso i ' fantasmi' di molte delle precedenti maratone, quando era incappato in crisi fisiche o di testa dopo il trentesimo chilometro. Per Crippa è la seconda prestazione italiana di sempre, alle spalle del record di Iliass Aouani del 1° marzo a Tokyo (2h04’26”) e un miglioramento personale dopo due anni rispetto alle 2h06’06” di Siviglia nel febbraio 2024.
C'è un altro dato statistico estremamente rilevante. Dal 2001 un italiano non vinceva una grande maratona non di campionato (ovvero di Olimpiadi, Mondiali o Europei) fuori dai confini italiani: l'ultimo era stato Stefano Baldini 25 anni fa a Madrid. In anni seguenti si ricordano il secondo posto dello stesso Baldini a Londra (2003) e il terzo di Eyob Faniel a New York (2021).
Quella di oggi lungo la Senna e all'ombra della Torre Eiffel era la settima maratona in carriera per Yeman Crippa, che ha debuttato tre anni fa a Milano, dopo una brillante carriera in pista che lo ha portato fino al titolo europeo dei 10.000 metri a Monaco di Baviera nel 2022 e a battere gli storici primati italiani che resistevano dagli anni Ottanta-Novanta (3000 in 7’37”90, 5000 in 13’02”26, 10.000 in 27’10”76). Su strada, Crippa è stato campione d'Europa individuale e a squadre nella mezza maratona di Roma nel 2024, specialità nella quale ha migliorato di recente il proprio record italiano con il crono di 59’01” a Napoli. Suoi anche i primati dei 5 km (13’14”) e 10 km (27’08”).
RIVA - Dopo il trionfo di Yeman Crippa a Parigi, si migliora anche Pietro Riva, a Rotterdam, con 2h06’46”, a meno di un anno dall'operazione al calcagno che lo ha costretto a saltare l'intera scorsa stagione. Superato il precedente personal best di 2h07’37” (Valencia 2024), il piemontese delle Fiamme Oro diventa il quarto italiano di sempre sotto le 2h07 e centra l'ottavo posto in Olanda.
Doppietta etiope con Guye Idemo Adola al successo in 2h03’54” davanti al connazionale Tesfaye Deriba (2h04’15”). Sfugge la terza vittoria a Rotterdam al belga argento olimpico Bashir Abdi, trionfatore sulle strade olandesi nel 2021 con il record europeo di 2h03’36” e nel 2023: oggi è terzo con 2h04’19”. Riva, allenato dal campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini, viaggia in compagnia dell'olandese Filmon Tesfu con passaggi da 15’00’ al quinto chilometro, 29’56” al decimo, 1h03’04” alla mezza, 1h29’38” ai trenta chilometri.
Per Riva è un rientro molto convincente in maratona, tre settimane dopo le buone indicazioni ricevute dalla mezza di Napoli con il quarto posto in 1h00’32”. In carriera, il 28enne delle Fiamme Oro ha ottenuto le maggiori soddisfazioni proprio nella distanza della mezza maratona, con l'argento individuale agli Europei di Roma e il titolo a squadre.
Per Riva è un rientro molto convincente in maratona, tre settimane dopo le buone indicazioni ricevute dalla mezza di Napoli con il quarto posto in 1h00’32”. In carriera, il 28enne delle Fiamme Oro ha ottenuto le maggiori soddisfazioni proprio nella distanza della mezza maratona, con l'argento individuale agli Europei di Roma e il titolo a squadre.
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