Val di Zoldo tricolore con Arnoldo e Costa

10 Maggio 2026

Fantastica doppietta bellunese ai campionati italiani di corsa in montagna
Il terzo titolo consecutivo di Isacco Costa, ma anche il primo tricolore assoluto a vent’anni per Lucia Arnoldo. Sfide avvincenti nei Campionati italiani di corsa in montagna ‘classic’ sui sentieri di Revello (Cuneo) dove la pioggia e il fango rendono ancora più impegnativi i percorsi di gara in salita e discesa, nella rassegna con più di 300 atleti e oltre 70 società che regala spettacolo e colpi di scena per il pubblico. Tante le indicazioni utili in chiave azzurra verso i prossimi Europei di Kamnik, in Slovenia, tra meno di un mese. Curiosità: entrambi i campioni italiani arrivano dalla stessa terra, la Val di Zoldo, in provincia di Belluno.

UOMINI - Al maschile si decide solo nel finale il duello tra Isacco Costa (La Recastello), ancora padrone della gara ‘up and down’ a livello nazionale per il secondo anno di fila dopo il tricolore in due tappe del 2024, e il trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) mentre sul traguardo si presenta davanti a tutti Paul Machoka, keniano in forza al club organizzatore, l’Atletica Saluzzo. Poco dopo la partenza il primo a lanciare l’attacco è Luciano Rota (La Recastello) che ai 3 km comanda tallonato da Machoka, Costa, Maestri, Lorenzo Cagnati (Atl. Valli Bergamasche) e Michael Galassi (Us Aldo Moro) ma la discesa rimescola le carte con il rientro di Alberto Vender. Il secondo e ultimo giro vede il gruppo dei migliori ancora compatto, finché Machoka prova il forcing e con lui restano solo Costa e Maestri, mentre da dietro il friulano Galassi si mette in evidenza nel tratto in salita, incalzato a vista da Vender. Alle spalle di Machoka (53’56” sui 13 km con 1030 metri di dislivello) gli occhi sono tutti per il match risolto a favore di Costa anche per una caduta in discesa di Maestri che lo costringe alle cure mediche nel dopo gara. Testa a testa anche per il terzo gradino tricolore con Vender che raggiunge e sorpassa Galassi. I risultati testimoniano l’intensità del confronto: tra Machoka e Costa (54’05”) appena nove secondi di distacco, Maestri (54’16”) a venti, l’altro trentino Vender è il terzo italiano (54’23”) a precedere Galassi (54’36”) in una gara tirata fino all’ultimo metro, poi Cagnati (55’09”), Roberto Giacomotti (Sport Project Vco, 55’20”) e Rota (55’25”).

DONNE - La prova femminile incorona Lucia Arnoldo (Atl. Dolomiti Belluno), già medaglia d’oro quest’anno ai Mondiali universitari di cross. Dominante dall’inizio, la giovane veneta riesce a incanalare subito la gara e controllarla fino alla fine (crono di 1h02’04”) come testimoniano i distacchi rifilati alle avversarie. Un verdetto mai in bilico nonostante il tentativo di rimonta dell’atleta di casa Arianna Dentis (Atl. Saluzzo), salita prepotentemente al livello delle top nazionali, seconda a un minuto e mezzo in 1h03’35”, e della keniana Valentine Rutto (stesso tempo di 1h03’35”). In caccia della leader – che conquista anche il titolo promesse - c’è a lungo anche Vivien Bonzi (La Recastello, 1h04’49”) per poi pagare qualcosa nel finale. La seconda parte di gara vede avvicinarsi la 21enne Anna Hofer (Sportclub Merano, 1h05’27”) e una delle rivelazioni di giornata, la friulana Arianna Del Pino (Us Aldo Moro Paluzza, 1h06’03”), capace di staccare Martina Falchetti (La Recastello, 1h06’57”) e Caterina Stenta (Trieste Atletica, 1h07’48”). Belluno festeggia in una giornata storica.


RISULTATI


Isacco Costa in una foto d'archivio: è il suo terzo successo tricolore consecutivo


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