Altri 3 Ori e 2 Record per la Toscana a Birmingham

18 Agosto 2026

Il successo della compagine italiana agli Europei di Birmingham, certificato dalla prima posizione nel medagliere finale, ha visto l'importante contributo degli atleti toscani.

Nella marcia, splende il sorriso di Sofia Fiorini.
L'aretina, portacolori dell'Atletica Libertas Unicusano Livorno, firma un capolavoro sulla distanza dei 42 km, conquistando il titolo europeo con il nuovo record del mondo di 3h15'11", staccando la polacca Zdzieblo di quasi 5'.

"Mi sono proprio divertita – dice Sofia - all’inizio ho un po’ faticato di testa, perché ho dovuto avere pazienza. Poi, quando mi è stato dato il segnale, intorno dal 30° km, ho cominciato a spingere ed è stato più semplice. La vera difficoltà è preparare la gara, la competizione è la parte che preferisco perché la vivo sulla base di quel che sento e marciare mi piace. E poi, sicuramente, i grandi campioni di questo gruppo sono da stimolo.

Siamo una squadra eterogenea, unita e penso che sia la nostra forza".

Oro e record europeo per Andy Diaz Hernandez, anche lui portacolari della società amaranto livornese.
La rincorsa – aiutata da una folata di vento a +1.7 metri al secondo - è rapidissima, lo stacco buono, ma non perfetto: all’asse di battuta concede 12,3 centimetri. Hop, step e jump, in compenso, sono una poesia. Non c’è dispersione, i rimbalzi sembrano quelli di un sasso nello stagno. Il segno sulla sabbia viene lasciato lontanissimo. Dalla tribuna arriva un boato: 18.15 m.
 
“So da tempo di valere misure di questo genere – spiega Diaz – e averle ottenute mi ripaga del lavoro di questi anni. Però non mi basta. Il mio mirino è puntato sul record del mondo: ora è un po’ più vicino, ma ho ancora tanto da lavorare”. Per provarci non dovrà attendere molto: venerdì, insieme a Dallavalle, sarà in gara ad Athletissima, la tappa di Diamond League in programma alla Pontaise di Losanna.

Intanto, come da copione, ne ha per Pichardo: “Dopo gli Europei di Roma 2024 – ricorda - quando io ero rimasto a guardare in tribuna in attesa di poter debuttare in azzurro e lui dalla pedana si era rivolto a me in malo modo e dopo i Mondiali di Tokyo dello scorso anno, volevo prendermi una rivincita.

Nel salto in lungo, basta un solo centimetro a Larissa Iapichino per vincere quella medaglia d’oro mai raggiunta da sua madre Fiona May.
In una serata ancora piuttosto fresca, con le atlete che si mantengono al caldo con le coperte di pile prima di saltare, la figlia d'arte apre la gara con un tentativo da 7,00 metri (vento +2,1 m/s), quanto basta per issarsi al primo posto e rimanervi per tutta la gara. 

“Non è stata del tutto la gara che volevo - dichiara Larissa - io pretendo moltissimo da me stessa e dopo il primo salto speravo di migliorarmi, ma ho un po’ bisticciato con la pedana. Comunque va bene così perché poteva andare molto peggio. Il livello in Europa è altissimo, è praticamente un Mondiale, mancano solo le americane - continua - È una vittoria che dedico a tutto il mio team. Diciamo che dal punto di vista familiare abbiamo aggiunto un titolo perché mia mamma non aveva mai vinto l’Europeo all’aperto, quindi io sono la prima. Stasera c’era tutta la mia famiglia materna (inglese) a sostenermi e quindi è un oro che vale doppio. L’Italia sarà per sempre il mio paese, il mio cuore appartiene all’Italia, ma c’è una piccola parte di me che è un po’ inglese e quindi vincere qui è davvero magico - conclude.

Da ricordare le medaglia di bronzo di Andrea Cosi nella mezza maratona di marcia, successo che l'atleta fiorentino ha voluto dedicare al proprio allenatore, decano della specialità, Marco Ugolini.



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