Laconi Deep Run: Stefano Furlani e Jessica Gambuzza trionfano nella natura

21 Settembre 2026

di Giulia Innocenti

Laconi.
Un perfetto connubio tra agonismo, tecnicismo e valorizzazione del territorio. È questo il bilancio della Laconi Deep Run, la manifestazione podistica di corsa su strada e percorso misto andata in scena ieri. La gara ha regalato spettacolo sul suo selettivo percorso ad anello di 15,1 km con 264 metri di dislivello positivo, un mix tecnico composto da asfalto, sterrato e strade forestali.
 
Furlani imprendibile, Sechi e Cocco sul podio

Nella prova maschile la gara ha visto il netto dominio di Stefano Furlani (Atletica Vicentina). L'atleta veneto ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari fin dalle prime battute, andando a chiudere la sua fatica con l'eccellente tempo di 54'43".
Alle sue spalle ottima piazza d'onore per Gabriele Sechi (M35, Polisportiva Runners), che ha conquistato il secondo gradino del podio bloccando il cronometro a 1h00'49".

A completare il podio assoluto ci ha pensato l'esperto Giuseppe Cocco (M50, Cagliari Atletica Leggera), autore di una prova regolare e determinata chiusa in 1h02'34".

 

Gambuzza domina tra le donne davanti a Frongia e Succa

Nella sfida al femminile ad imporre la propria legge è stata Jessica Gambuzza (F40, Blue Tribune). Capace di interpretare al meglio i continui cambi di ritmo del tracciato, la Gambuzza ha tagliato il traguardo in solitaria fermando le lancette a 1h10'28".
Il secondo posto è andato a Federica Frongia (F45, Cagliari Atletica Leggera), che ha interpretato con grande grinta le sezioni più impegnative della corsa chiudendo in 1h14'15". Terza piazza assoluta per Sonia Succa (F50, San Sperate), che si è difesa molto bene lungo tutto il tracciato conquistando il bronzo di giornata in 1h19'59".
 
Il percorso tra storia e natura

Il percorso si è confermato un banco di prova stimolante ed eclettico. Partiti dai 540 metri di altitudine dell'Area Piso (Parco delle Magnolie), gli atleti hanno affrontato la salita costante verso la borgata rurale di Su Lau. Il momento chiave si è consumato nell'ascesa a Punta Carradore, (a 679 metri) dove le pendenze hanno scremato i battistrada. Dopo il suggestivo passaggio al Monumento ai Quattro Aviatori, la lunga ed anche esigente discesa forestale ha proiettato gli atleti all'interno del magico scenario botanico del Parco Aymerich. Gli ultimi chilometri hanno infine toccato il cuore storico del borgo di Laconi, prima della volata finale nuovamente ad Area Piso tra gli applausi del pubblico.

I primi 20 uomini:




Le prime 20 donne: 




File allegati:
- Classifiche complete


Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate