Birmingham 2026: L'orgoglio sardo tra luci e ombre

16 Agosto 2026

Il sipario quasi chiuso sulla rassegna continentale di Birmingham lascia in dote alla Sardegna sentimenti contrastanti, fatti di grandi speranze, prestazioni di altissimo livello e l'amarezza di un finale lontano dai sogni cullati alla vigilia.

di Giulia Innocenti 



Birmingham. I nostri alfieri, protagonisti assoluti nelle batterie di qualificazione, hanno vissuto una giornata intensa, confermando ancora una volta quanto il movimento isolano sia centrale nell'atletica azzurra.

Le staffette: il sogno si ferma a un passo dal podio

L'attesa era tutta per le finali della 4x100, dove la Sardegna sognava in grande grazie a Dalia Kaddari (Fismme Oro) e Lorenzo Patta (Fiamme Gialle). 

La prova femminile, che ha visto al via Zaynab Dosso, Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese, ha regalato emozioni fortissime. Le azzurre hanno lottato con grinta su ogni metro, chiudendo al quarto posto con il tempo di 43"21. Un risultato di prestigio internazionale, che tuttavia lascia un pizzico di amaro in bocca: il podio è sfuggito per soli sei centesimi, una distanza minima che separa una prestazione eccellente da una storica medaglia.

Epilogo sfortunato, invece, per la staffetta maschile. Il quartetto formato da Eric Marek, Fausto Desalu, Lorenzo Patta e Samuele Ceccarelli ha tagliato il traguardo al quinto posto, ma la giuria ha decretato la squalifica a causa della perdita del testimone nell'ultima frazione. Un incidente di percorso che nulla toglie al valore dimostrato in pista dai nostri velocisti, capaci di regalare, anche con la prova di Lorenzo Patta in batteria, uno dei momenti più entusiasmanti dell'intero Europeo.

Il coraggio di Andrea Agrusti

A completare la spedizione sarda a Birmingham c'era Andrea Agrusti (Fiamme Gialle) impegnato nella maratona di marcia. Per l'atleta, purtroppo, è arrivato il ritiro.

Come raccontato dal sassarese "Er Pavone" su Instagram, una partenza a ritmi elevati, combinata con un percorso muscolarmente molto esigente, non gli hanno permesso di esprimersi al meglio. Nonostante la delusione per non aver potuto mostrare i progressi fatti in quest'ultima stagione, il marciatore cresciuto nel vivaio de "I guerrieri del Pavone" ha mostrato grande maturità e resilienza: "È solo rimandata", ha dichiarato, già proiettato verso il futuro e verso una meritata pausa per ricaricare le energie.

L'orgoglio resta immutato

A Dalia, Lorenzo e Andrea va l'abbraccio di tutta la Fidal Sardegna. Lo sport sa essere crudele nei suoi verdetti, ma la qualità, la determinazione e l'attaccamento alla maglia dimostrati dai nostri atleti in questa trasferta inglese sono l'orgoglio di tutta l'Isola.

Siamo certi che questa esperienza, con tutte le sue luci e ombre, rappresenterà un ulteriore tassello fondamentale per le sfide che verranno.

Resta ora il verdetto finale col medagliere che vede gli azzurri in una posizione molto favorevole.


Dita incrociate, avanti, sempre!



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