Safeguarding, ascolto e prevenzione in Veneto
07 Novembre 2026A Padova partecipato confronto con Maria Cecilia Morandini sulla tutela degli atleti
Un partecipato incontro venerdì 6 novembre nella Sala Sport e Salute dello Stadio Euganeo di Padova per il “FIDAL Safeguarding Lab – Progetto Veneto”, promosso dal Comitato Regionale FIDAL Veneto.
A guidare il laboratorio l’avv. Maria Cecilia Morandini, presidente dell’Ufficio Safeguarding nazionale FIDAL. Le risposte al questionario compilato da 16 società hanno costituito il punto di partenza per un confronto aperto a tutti i presenti, dedicato a esperienze, difficoltà e richieste di supporto.
Al centro della serata, la necessità di tradurre la tutela degli atleti in comportamenti e misure concrete. Sono stati affrontati i temi della prevenzione di abusi, molestie e discriminazioni, insieme al ruolo dei modelli organizzativi, dei codici di condotta e dell’informazione rivolta ad atleti e famiglie.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra tecnico e atleta, alle relazioni tra compagni, alla comunicazione con i genitori, alla gestione di spogliatoi e trasferte e all’utilizzo di chat, fotografie e social media. Spazio anche al ruolo del responsabile safeguarding, alla formazione e all’autonomia necessarie per operare, all’importanza dell’ascolto, alla riservatezza e ai canali previsti per le segnalazioni.
"La tutela degli atleti è una priorità del nostro Comitato – sottolinea il presidente Sergio Baldo –. Dopo gli incontri di Verona e della Festa dell’Atletica Veneta a Bassano, questa terza iniziativa con l’avv. Morandini dà continuità a un impegno nel quale crediamo. Siamo orgogliosi che il Veneto sia stato scelto per questo progetto sperimentale. Crediamo nel ruolo del safeguarding e nella necessità di continuare a formare e sensibilizzare dirigenti, tecnici e società, perché la prevenzione richiede attenzione e responsabilità ogni giorno".
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