Porto Torres - Rassegna Giovanile. Il commento di Roberto Spezzigu.



Porto Torres. Una grande festa per l'Atletica leggera giovanile sarda ancora sugli scudi a Porto Torres dopo una stagione ricca di belle soddisfazioni. In evidenza tecnicamente soprattutto la vicecampionessa italiana Sara Zoccheddu ma bene hanno fatto anche vari altri giovani. Alla fine sono stati tanti i buoni risultati tecnici e tantissime le gare agonisticamente combattute per la Rassegna Regionale Giovanile, classico e partecipato appuntamento di chiusura della stagione agonistica su pista, disputata domenica mattina nel rinnovato impianto dello Stadio Comunale di Porto Torres con oltre mille giovani atleti provenienti da tutta la Sardegna (circa 5000 le persone stimate presenti sulle tribune e negli spazi adiacenti). Sono stati proprio i giovani atleti, vero pratrimionio del nostro movimento, la vera anima di questa bella edizione 2013 della Rassegna Giovanile che ha concluso degnamente una stagione agonistica ricca di ottime soddisfazioni per l'atletica leggera isolana (purtroppo afflitta anche da troppe polemiche, non sempre costruttive e oggettivamente proposte a fin di bene). La manifestazione, valida come ultima prova di chiusura del partecipato Gran Prix 2013 riservato alle società del settore giovanile, ha offerto davvero tante belle gare nella quale diventa difficile segnalare quelle degne di maggior attenzione rispetto ad altre. Tra i cadetti sono stati protagonisti soprattutto gli atleti primo anno classe 1999 (ed è un dato che fa ben sperare per la prossima stagione) come Gianpietro Fronteddu (Delogu), primo negli 80 con 9”4 (v -2,2) davanti a Francesco Fadda (Libertas Campidano) e Lorenzo Paderi (Oristano) con 9”7 e 9”8 e molto bene l'emergente Manuel Dessì (Fiamma Macomer, anche lui 1999), vincitore dei 1000 metri con 2'54”1 su Nicolò Sulis (Dolianova) con 2'56”3. Nel peso da 4 Kg Gabriele Denti (Fiamma Macomer) si è imposto con 10,80 su Manuel Cadeddu (Oristano) con 10,67 , mentre nell'alto e nel triplo si son registrate le vittorie di Enrico Sorano (specialista del lungo, già sesto ai campionati italiani, della Tespiense) con 1,80 e di Filippo Porcu (Oristano) con 12,65. Nelle cadette protagonista nel triplo è stata Sara Zoccheddu, vicecampionessa italiana cadette anche lei classe 1999 di Oristano, che si è imposta con la buona misura di 11,05 (v + 0,6) davanti a Carla Fois (Libertas Campidano) e Isabella Soro (Atletica Olbia), volate rispettivamente a 10,13 e 10,12. Gli 80, assenti le velociste amsicorine, hanno visto vincente con il buon 10”4 (v -1,0) Ludovica Garlaschi (Cus Cagliari) su Beatrice Ruiu (Guerrieri del Pavone classe 1999) con 10”9. Sempre tra le cadette da segnalare il 17'23”9 nei 3 Km di marcia di Alessia Meloni (Cus Cagliari), l'1,43 di Alessia Sollai (Atl. Selargius) nell'alto e il lancio del peso da 3 Kg a 9,28 di Anna Biancu (Atl. Olbia). Belle sfide anche tra i ragazzi dove ha fatto bene il campione sardo dei 60 Daniele Cannas (Gonone Dorgali) con 9”4 nei 60 Hs, Michele Mannias (Atl.Airone Terralba) con 4,55 nel lungo, Enrico Loche (Dolianova) con 2'56”1 nei 1000, dopo una bella lotta con Francesco Perinu (Runner Oschiri), e Riccardo Zaottini (Atl. Valeria) che ha fatto volare il suo vortex a 58,05 . Tra le ragazze è finita in parità la sfida nei metri 60 Hs per Francesca Cappai (Sorso) e Federica Serra (Amatori Nu), entrambe accreditate di 10”2, e vittorie con 46,25 nel vortex per Giorgia Santoro (Oristano) e con 3'25”5 per Sophia Scanu (Guspini) nei 1000. Degne di nota anche le belle prove dei 400 Esordienti A con Massimiliano Luiu (Libertas Sassari) che vince, dopo essere stato vittima di una caduta alla partenza, su Francesco Sanna (Guerrieri del Pavone) con 1'12”2 contro 1'12”5 e di Chiara Desogus (Dolianova) e Giulia Uleri (Ploaghe) con 1'16”1 e 1'16”9. Per questa ottima riuscita della Rassegna Giovanile 2013 un grande applauso va sicuramente a tutti i partecipanti, anche ai giovanissimi esordienti B e C, e soprattutto, ai tanti dirigenti e tecnici che hanno mostrato il volto migliore dell'atletica leggera sarda e di quanto di buono riesce a fare nel suo settore giovanile grazie all'impegno, e alle capacità, di tanti tecnici e dirigenti che si dedicano con grande e impagabile passione.

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