Orano: Coiro d’argento, bronzi Troiani-Meslek

02 Luglio 2022

Ai Giochi del Mediterraneo in Algeria l’ottocentista romana è seconda con il personale di 2:01.40, terzi posti nei 400 e nei 1500 metri. In batteria Mosetti 13.02 nei 100hs, Pettorossi 20.55 nei 200

 
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Medaglia d’argento e primato personale per Eloisa Coiro negli 800 metri dei Giochi del Mediterraneo. La 21enne romana delle Fiamme Azzurre, dopo aver festeggiato il titolo italiano a Rieti, ha nuovi motivi per essere soddisfatta: oltre sei decimi di progresso, prima volta sotto 2:02 (aveva il 2:02.02 dello scorso agosto) e seconda piazza tutta grinta con il tempo di 2:01.40. La mezzofondista cresciuta con Emilio De Bonis ingaggia il duello con Ekaterina Guliyev nel rettilineo finale, provando l’attacco all’interno (resiste la turca in 2:01.08), e al contempo riesce ad arginare il rientro della marocchina Assia Raziki che chiude al terzo posto in 2:01.44. “Sono molto felice del risultato e soprattutto del personale - il commento di Coiro, medaglia d’argento lo scorso anno agli Europei U23 di Tallinn - il primo giro non è stato molto veloce (passaggio a 1:01.32 per la turca Guliyev, ndr) quindi il secondo l’ho coperto in meno di un minuto. Contentissima di come ho gestito tutto: dopo l’infortunio di questo inverno non pensavo di riportarmi su questi livelli, ma grazie al mio fantastico team e al mio mental coach siamo riusciti a tornare. Lo considero soltanto un inizio”.

DOPPIO BRONZO - Anche due bronzi per l’Italia nella terza giornata di Orano (Algeria). Li conquistano il mezzofondista Ossama Meslek (Atl. Vicentina) nei 1500 metri e la quattrocentista Virginia Troiani (Cus Pro Patria Milano) nel giro di pista. Gara maschia, essenzialmente tattica, con sportellate dall’inizio alla fine nei 1500 per guadagnare le posizioni di testa: l’azzurro fa leva sul suo cambio di ritmo secco nei duecento metri finali e si porta al terzo posto (3:42.49) sulla scia del francese Azeddine Habz (3:41.65) e del marocchino Abdellatif Sadiki (3:42.00), e davanti all’altro azzurro Pietro Arese (Fiamme Gialle, 3:42.80) che nel traffico aveva rischiato di cadere ai -500, prima di chiudere al quarto posto. Anche nei 400 metri l’Italia completa la prova al terzo e al quarto posto, con la Troiani a medaglia in 53.14 e Raphaela Lukudo (Esercito) ai piedi del podio in 53.37, nella gara vinta dalla portoghese Catia Azevedo (51.24) sulla slovena Anita Horvat (51.94). Quinto e sesto posto per le giavellottiste Sara Zabarino (Acsi Italia) e Carolina Visca (Fiamme Gialle) rispettivamente con 53,98 e 52,18: davanti a tutte le 18enne serba Adriana Vilagos (60,22). Quinto anche Roberto Orlando (Aeronautica) che scaglia il giavellotto a 74,27 (il portoghese Leandro Ramos 82,23), sesto l’astista Max Mandusic (Fiamme Gialle) che supera 5,30 e si ferma a 5,45. Settimo Lapo Bianciardi (Avis Barletta) nei 400 metri con 47.02 dopo il 46.33 della batteria di ieri, settima pure Giovanna Selva (Sport Project Vco) nei 5000 con 16:08.71, sul set della turca Yasemin Can, assolo d’oro in 15:23.47.

MOSETTI SETTIMA DI SEMPRE - Lo squillo dei turni eliminatori è il 13.02 di Nicla Mosetti (Bracco Atletica) nei 100hs: la triestina avvicina il muro dei tredici secondi, scende di un altro decimo rispetto al 13.12 degli Assoluti di Rieti (è stata seconda) e diventa la settima italiana di sempre nella specialità. Accede alla finale di domani con il miglior tempo, con margine sulla francese Solenn Compper (13.12). Anche Elena Carraro (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) vince la propria batteria dei 100hs, nonostante un’incertezza sull’ultima barriera, con il crono di 13.15 (+0.5) a due centesimi dal primato personale. Entrambi gli azzurri dei 110hs qualificati per la finale: Lorenzo Simonelli (Esercito) con 13.72 (-0.4), Francesco Ferrante (Atl. Firenze Marathon) con 13.88 (+0.7). Nei 200, Diego Pettorossi (Libertas Unicusano Livorno) ripete sostanzialmente il tempo vincente di Rieti: 20.55, miglior crono delle batterie, a un solo centesimo dal personale degli Assoluti. Via libera pure per Andrea Federici (Atl. Biotekna) con 21.05 nella batteria vinta dal campione del mondo di Londra 2017 Ramil Guliyev (20.74). Sulla stessa distanza, avanti Irene Siragusa (Esercito) che supera il turno con 23.59 (+0.8) e Maya Bruney (Bracco Atletica) qualificata alla finale con 23.66 (+0.6).

naz.orl. 

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