Martina Sciannamea quarta nella marcia ai Tricolori Assoluti

04 Agosto 2025

Nella 10 Km su strada firma il nuovo personale con 46'08". Gaia Sabbatini quarta sugli 800

Nella gara di marcia Km 10 su strada dei Campionati Italiani Assoluti, conclusisi domenica 3 agosto a Caorle, (Venezia), Martina Sciannamea (Tethys Chieti) si conferma su ottimi livelli. Si è piazzata quarta nel tempo di 46’08”, che è primato personale su strada, migliorato di quasi 4 minuti. Da rilevare, però, che non aveva un riscontro cronometrico sulla Km 10 su strada dal 2022, prima dei guai fisici che l’hanno tenuta lontana dall’agonismo per quasi due anni. In questa stagione aveva marciato in 45’57”36 sui 10.000 metri su pista, in occasione del bronzo conquistato ai Campionati Italiani Promesse (Under 23) il 5 luglio a Grosseto. La Sciannamea è seguita da un anno da Patrizio Parcesepe, tecnico dei campioni olimpici di Tokyo 2021 Massimo Stano e Antonella Palmisano, quest’ultima non più sua atleta da un anno. Podio fuori portata per l’atleta teatina. Primi due gradini occupati da veterane della specialità: vittoria di Federica Curiazzi (Atletica Bergamo 1959), classe 1992, con il tempo di 43’48”, davanti alla quarantenne Valentina Trapletti (Esercito) 44’13”, terza Sofia Fiorini (Unicusano Livorno) 44’52”.

Gaia Sabbatini si è piazzata quarta sugli 800 metri con 2’01”25. Ha optato alla fine per questa gara con l’intento di collaudarsi su una distanza più veloce di quella dei 1500, che dovrà affrontare ai Mondiali di Tokyo dal 13 al 21 settembre. Era iscritta a entrambe le gare, difficilmente doppiabili visto che la finale degli 800, seguita alla disputa delle batterie del giorno precedente, si svolgeva neanche due ore prima dei 1500. Così, l’atleta teramana delle Fiamme Azzurre ha scelto di misurarsi sul doppio giro di pista. Dopo aver superato agevolmente la qualificazione con il secondo posto in batteria con 2’04”28 dietro Marta Zenoni (Luiss SSD) 2’04”22, in finale ha sfiorato il podio con 2’01”25 in una gara molto combattuta fino all’ultimo metro. A metà del rettilineo finale, in piena volata per il podio, le è stata tagliata la strada da Marta Zenoni, che le ha fatto interrompere il ritmo di corsa della volata. La Zenoni è riuscita poi a rimontare e vincere con 2’00”57 sulla favorita Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre), seconda con 2’00”66, terza Maria Colaianni (CUS Palermo) 2’01”18. 

La giornata di sabato è stata caratterizzata dall’abbondante pioggia caduta nel primo pomeriggio, ma soprattutto da una temperatura più autunnale che estiva. Il che, ha in qualche caso condizionato il rendimento degli atleti di alcune specialità di potenza. Nel lancio del martello, positivo settimo posto del teatino Stefano Barbone (Virtus Lucca) con la misura di 59,60 metri. L’atleta allenato da Giovanni Foglia vanta un personale di 63,26 metri e uno stagionale di 62,14 metri. Ha vinto l’azzurro Giorgio Olivieri (Carabinieri) con 74,12 metri.

Sempre in tema di lanci, Ludovica Montanaro (Atletica Gran Sasso) esprime una gara anonima, decima con 12,66 metri in mezzo a due nulli, senza centrare la finale tra le prime otto largamente alla sua portata. Sui 100 metri presente Antonella Nardis (Atletica L’Aquila), quinta in batteria con 11”96 (vento + 0,4 m/s). Per l’ingresso in finale occorreva un tempo di ripescaggio di 11”76. Sulla carta alla sua portata, visto che vanta un personale di 11”72. Il meteo autunnale ha condizionato il livello tecnico dei risultati. Ma non ha impedito alla numero italiana e campionessa europea Zainab Dosso (Fiamme Azzurre) di vincere la finale con un probante 11”13 (vento + 0,8 m/s).          



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