L’oncologo maratoneta torna alla NYC:

28 Ottobre 2026

Giuseppe Di Lorenzo, direttore dell’Oncologia di Pagani e atleta degli Amatori Vesuvio, sarà al via della Maratona di New York per la seconda volta: “Il movimento è prevenzione, benessere e, sempre più, parte della cura”.

di Campania

di Pietro De Biasio

NAPOLI - Dalla corsia dell’ospedale alle strade di New York, con la stessa attenzione alla salute, ma in ruoli diversi. Giuseppe Di Lorenzo, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia dell’ospedale “Andrea Tortora” di Pagani e professore associato all’Università UniCamillus di Roma, si prepara ad affrontare per la seconda volta la Maratona di New York, in programma il prossimo 1° novembre. A 52 anni, il medico campano porterà al via anche i colori degli Amatori Vesuvio del presidente Raffaele Cerciello, società con cui è tesserato da circa dodici anni. La sua non è una passione nata per caso. Di Lorenzo pratica il running con continuità, alternando gli allenamenti agli impegni professionali e familiari. Ha corso diverse gare sui 10 chilometri, distanza sulla quale vanta un personale di circa 39 minuti, e mezze maratone, con un miglior tempo di 1h26’, ottenuto a Napoli. Nel suo curriculum figurano anche numerose maratone: due a Firenze, tre a Roma e una a Milano, oltre alle esperienze internazionali di Londra e Valencia nel 2025.

Il primo appuntamento con New York risale invece al 2023, quando scelse di festeggiare il cinquantesimo compleanno correndo i 42,195 chilometri della Grande Mela. Chiuse in 3h29’, trasformando quella trasferta in un regalo personale. Quest’anno è pronto a riprovarci.
La partecipazione alla maratona americana assume un significato particolare alla luce del suo lavoro. Specializzato nella ricerca e nella cura dei tumori, con particolare attenzione alle neoplasie urologiche, Di Lorenzo vanta oltre 300 pubblicazioni scientifiche e un indice H di 56. Da cinque anni compare inoltre nella selezione internazionale degli scienziati di maggiore impatto associata alla Stanford University. È da questa esperienza professionale che nasce il messaggio che accompagnerà la sua corsa a New York: “Come oncologo e come maratoneta, credo profondamente nel valore dell’attività fisica. La scienza ci dimostra che il movimento contribuisce a prevenire numerosi tumori, migliora la qualità della vita dei pazienti oncologici e, in alcune situazioni, può anche migliorare la prognosi della malattia”. Di Lorenzo considera quindi la maratona non soltanto una sfida personale, ma anche un’occasione per richiamare l’attenzione sul ruolo dell’esercizio fisico. “Il movimento è prevenzione, il movimento è benessere e, sempre più, il movimento è parte della cura”, ha sottolineato alla vigilia della partenza in programma domani mattina.



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