Lorenzo Patta: dallo stop di marzo al bronzo tricolore
26 Luglio 2026di Giulia Innocenti
Firenze. Sono le 21.14 e allo Stadio Luigi Ridolfi tutti gli occhi sono puntati sulla finale dei 100. Ai blocchi di partenza il campione olimpico Marcell Jacobs (Fiamme Oro), quinta corsia per lui, al suo fianco in sesta corsia l'altro campione olimpico, il nostro, Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), certezza della staffetta azzurra, punto saldo del quartetto che però si è dovuto scontrare con qualche piccolo problema fisico che lo ha tenuto lontano dalle rassegne su pista, poi, gli altri finalisti.
La pistola spara due colpi.
È falsa.
L'autore sembra essere proprio Marcell Jacobs.
Lo Stadio è in apprensione, ma dopo qualche minuto di attesa il giudice si avvicina ai partenti per esibire un cartellino...verde.
Sospiro di sollievo.
Sembra la volta buona. Lo starter da il via.
Vento quasi nullo, Lorenzo Patta esce dai blocchi in 0"173.
Corre e spinge fino in fondo. E dopo la batteria corsa in 10"25 chiude in 10"34 eguagliando il personale stagionale siglato proprio in Sardegna.
È terzo. Ma la cosa più incredibile è la sua capacità di esserci nei momenti migliori, quando conta.
Ora, con una finestra che guarda agli Europei di Birmingham si gode il suo bronzo. Davanti a lui Marcell Jacobs (Fiamme Oro) 10"13 e Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro) 10"31.
Grande Lorenzo! Ancora una volta.
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