La Campania agli Assoluti di Firenze

28 Luglio 2026

Finale per Orlando nei 100 metri, sesto posto per Bovo nei 110 ostacoli, primato stagionale per Santoro nei 400 ostacoli e ottimi segnali da Sambou Mboup nei 400 metri.

di Campania

AGROPOLI / AVELLINO (Pietro De Biasio) – I Campionati Italiani Individuali Assoluti su Pista hanno riportato l'élite dell'atletica nazionale sulla pista del "Luigi Ridolfi". Due giornate di grande atletica, con i migliori atleti italiani impegnati nella corsa ai titoli tricolori e ai risultati utili per i prossimi appuntamenti internazionali. Titoli italiani in palio, sfide di altissimo livello e tanti protagonisti che hanno confermato la crescita dell'atletica campana, capace di prestazioni di assoluto valore, finali conquistate e importanti indicazioni in vista degli appuntamenti internazionali della seconda parte di stagione. Tra i protagonisti c'è Daniele Orlando dell'Atletica Agropoli, capace di raggiungere la finale dei 100 metri confrontandosi con campioni del calibro di Marcell Jacobs e Lorenzo Patta. Un risultato che conferma il percorso di crescita dello sprinter della società di Angelo Palmieri che ha analizzato così la prova del suo atleta: "Orlando approdava agli Assoluti con la convinzione di dover ben figurare ma con uno sguardo oltre oceano per il suo impegno mondiale. Nei turni di qualificazione è riuscito ad ogni modo a migliorare il suo miglior tempo in carriera, corso ad Avellino, fermando il crono a 10.37 che gli ha consentito di correre la finale al fianco di atleti del calibro di Jacobs e Patta. Ma il caldo e il doppio turno non gli hanno permesso di correre come doveva la finale dove si è qualificato al sesto posto. Ora testa e sguardo ai Mondiali per continuare la scia di successi in una delle discipline più belle dell'atletica leggera come i 100 metri". Tra le note positive del weekend ci sono le prestazioni degli atleti dell'Enterprise Sport & Service guidati dal direttore tecnico Marcello Mangione. Federico Bovo, autore di un eccellente Campionato Italiano nei 110 ostacoli.

L'ostacolista, impegnato durante l'anno agonistico nel circuito universitario statunitense, è riuscito a gestire una stagione iniziata addirittura a febbraio, conquistando prima la semifinale in 14"46 e poi la finale, chiusa ancora in 14"41. Una prova di spessore che lo ha visto terminare al sesto posto, a soli due centesimi dalla quarta posizione e a un solo centesimo dal quinto posto. Grande soddisfazione anche per Emanuele Santoro, che nei 400 ostacoli ha ottenuto il primato stagionale in 52"03, fermandosi a cinque decimi dal personale. Una gara condizionata da un errore sul terzo ostacolo, affrontato in pieno, che ne ha compromesso il ritmo iniziale. L'atleta, però, ha saputo reagire con carattere, lasciando intravedere ampi margini di crescita in prospettiva della prossima stagione. Nei 400 metri ha ben figurato Mohamed Soudassi. Dopo una batteria chiusa in 45"59, prestazione che gli è valsa la qualificazione alla finale che ha affrontato con grande coraggio l'atto conclusivo, transitando ai 300 metri in testa con un passaggio molto veloce (21"03 ai 200 metri). Un avvio forse troppo generoso che ha inevitabilmente presentato il conto negli ultimi cinquanta metri, dove ha perso brillantezza chiudendo comunque con un eccellente sesto posto in 46"08. Un piazzamento che assume un valore ancora maggiore considerando i suoi 19 anni e la consapevolezza di possedere un potenziale da podio. Per lui, inoltre, la stagione è tutt'altro che conclusa: nei prossimi giorni partirà infatti con la Nazionale per gli impegni internazionali di Birmingham. E poi Mass Sambou Mboup ha affrontato i 400 metri con grande coraggio, scegliendo una condotta di gara molto aggressiva. Un avvio forse eccessivamente veloce che gli ha impedito di esprimere fino in fondo il suo potenziale: il cronometro si è fermato a 48"09, un tempo che non rispecchia il reale valore dell'atleta campano. La gara resta comunque ricca di indicazioni positive, perché la scelta di partire a ritmi elevati testimonia personalità e voglia di misurarsi senza timori. Con una distribuzione più equilibrata dello sforzo, Mboup ha tutte le qualità per tornare presto sui livelli che gli competono.



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