L'Atletica Sarda incontra i giovani salesiani
14 Luglio 2021(Guido Lai) - Organizzati dal Settore Tecnico della Fidal Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari, si sono svolti il giorno 7 e 9 luglio allo Stadio di Atletica Leggera a Cagliari, due meeting formativi propedeutici alla conoscenza ed alla pratica dell’Atletica Leggera rivolti ai giovani impegnati nei campi scuola estivi. E’ stata accolta la richiesta del Gr.Est. ragazzi della Comunità Salesiana di San Paolo in Piazza Giovanni XXIII a Cagliari che aveva richiesto, tramite il suo Direttore/Parroco Don Simone Calvano, di incontrare il mondo dell’atletica leggera isolano. Hanno partecipato ai meeting complessivamente 130 giovani di età variabile dagli 8 anni ai 14 anni. I ragazzi accompagnati dal Vice Parroco Don Bruno Gugliotto e da numerosi animatori del Movimento Giovanile Salesiano, hanno incontrato i Tecnici della Fidal Sardegna. Il Fiduciario Regionale del GGG Giuseppe Spanedda ha rivolto ai ragazzi il saluto di benvenuto anche a nome del Presidente Sergio Lai assente, al momento, per inderogabili esigenze istituzionali. Per l'occasione il Fiduciario Tecnico Regionale Fabrizio Fanni, ha organizzato 4 brevi stages formativi legati ai lanci (Vortex), Velocità (Esercizi di coordinamento ed avviamento alla corsa), Salto in Lungo e Tecniche di scambio testimone nella staffetta avvalendosi della collaborazione dei Tecnici di settore Andrea Pusceddu, Franco Tumatis, Dante Melis, Massimo Fanni, Daniele Floris, Beatrice Pilo, Alberto Gatto e Lodovica Sanna. I ragazzi sono stati suddivisi in gruppi ai quali è stata assegnata una disciplina con tempo di 30’ di pratica e successiva rotazione per dare a tutti la possibilità di svolgere i 4 stages previsti. “E’ stata un’esperienza molto bella ed importante per i nostri ragazzi” afferma don Bruno Gugliotto Responsabile dell'Oratorio Centro Giovanile San Paolo – “che hanno molto apprezzato il programma organizzato dalla Fidal Sardegna. Tanti dei nostri ragazzi entravano per la prima volta in uno stadio di Atletica Leggera. Lo sport in generale e l’attività fisica in particolare, rientra nel Sistema Educativo Salesiano che Don Bosco praticava nell’Oratorio di Valdocco a Torino con i suoi giovani, che aveva come fine quello della condivisione della fatica, del sano divertimento ed il rispetto dei compagni di gioco legato al fine ultimo di “Creare degli onesti cittadini e dei buoni cristiani” ed è questo principio – conclude don Bruno Gugliotto – che in tutte le comunità e negli Oratori Salesiani nel mondo, viene applicato. Visto l’entusiasmo credo che i ragazzi non scorderanno questi momenti vissuti nel campo di atletica.” Successivamente a tutti i ragazzi è stato proposto il giro di pista, per loro ritenuto di facile svolgimento vista l'energia messa nello sprint iniziale, ma in seguito pochissimi arrivi e tanti abbandoni. Sono state anche organizzate delle piccole batterie sugli 80 metri. Al termine Il FTR Fabrizio Fanni si è complimentato per l’ordine e l’impegno con cui i ragazzi hanno affrontato sia la teoria che la pratica nei vari stages – “Qualche ragazzo che non aveva mai avuto esperienze atletiche ha dimostrato di avere delle buone doti e qualità ed ai quali ho suggerito di continuare sul loro percorso”. Molto soddisfatto il Presidente della Fidal Sardegna Sergio Lai, che ha partecipato brevemente agli incontri e che ha ringraziato il FTR e tutti i tecnici che hanno partecipato volontariamente a queste due giornate di esperienze. “Ritengo che la Fidal Sardegna deve promozionare la pratica dell’atletica sia nel mondo della scuola che nei centri di aggregazione giovanili come gli oratori. La chiusura per lockdown ha purtroppo limitato le iniziative volte ad un percorso propedeutico di conoscenza dell’Atletica Leggera rivolto al mondo giovanile e questa prima esperienza, vissuta dopo la chiusura, ci dà l’idea di quanto sia importante far conoscere il nostro mondo ai ragazzi che potrebbero trovare nell’atletica anche i fondamentali per accedere ad altri sport o decidere di rimanere nel settore. Mi è molto piaciuto lo slogan che tutti i ragazzi dell’Oratorio San Paolo avevano nelle loro magliette “Per educare un bambino serve un intero villaggio” che indica chiaramente che la sfida educativa da sempre è stata “impresa condivisa” tra genitori e società e la possibilità di svolgere una attività sportiva, è di primaria importanza per lo sviluppo educativo e fisico dei giovani. E noi ne siamo una componente molto importante."
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