Kosgei e Bulf nella Maratonina della Vittoria
15 Marzo 2026Oltre 850 atleti sul traguardo della mezza maratona di Vittorio Veneto
Il Kenya torna sul gradino più alto del podio della Maratonina della Vittoria, giunta all’undicesima edizione. Non succedeva dal 2022 quando vinse Peter Njeru con quello che rappresenta ancora il record della corsa (1h03’36”). Jacob Kipkorir Kosgei ha inseguito il “fantasma” del connazionale per buona parte dei 21,097 km della mezza maratona tra Vittorio Veneto, Cappella Maggiore e Sarmede, ai piedi delle Prealpi Trevigiane.
Transitato in 29’29” ai 10 km, con gli avversari già lontani, il 31enne del Gs Orecchiella Garfagnana ha avuto a lungo come riferimento il primato della corsa. Poi, però, la sua azione si è fatta meno efficace e un deciso rallentamento nell’ultima parte di gara, dove il percorso vittoriese si fa più impegnativo, ha fatto fallire l’attacco al record: 1h04’32” il tempo finale di Kosgei, oltre 4 minuti meglio del connazionale Ishmael Kalale (1h08’55”), arrivato a Vittorio Veneto dopo i recenti successi alla maratona di Bologna e alla mezza maratona di Brugnera. Terzo, in 1h12’09”, il pordenonese Federico Ceciliot (Swatt Club), salito di due posizioni in classifica rispetto all’anno scorso. Miglior trevigiano, il vittoriese Pierojean Tonin (Eurovo Atl. Pieve di Soligo), quarto in 1h13’51”.
Più incerta la gara femminile. La bellunese Manuela Bulf (Atl. Casone Noceto) era transitata al 10° chilometro in 37’19”, con un vantaggio di 13” sulla vicentina Francesca Crestani (1To1). Ma ha poi subito il ritorno della rivale, specialista di triathlon e duathlon, e la gara si è decisa solo in vista del traguardo, con Bulf a chiudere in 1h19’57”, due secondi meglio di Crestani. Terza, a completare un podio tutto italiano, Elisa Sartori (Atl. Valle di Cembra, 1h22’45”).
Oltre 850 gli atleti classificati nella mezza maratona (il 19% in più rispetto al 2025) in una mattinata fredda e accompagnata da scrosci di pioggia, che è stata aperta dalla colorata passerella dell’associazione Amici di Diego. Altri 700 appassionati, tra runners e camminatori, nonostante il meteo incerto, hanno invece partecipato alla Vittorio City Run, manifestazione a carattere non competitivo che ha proposto due percorsi – molto apprezzati – di 6 e 12 chilometri.
Positivo il bilancio organizzativo: “Siamo stati fortunati perché alla fine il maltempo ci ha solo sfiorati e tutto è andato per il meglio - commenta Vittorio Buriola, presidente della Scuola di Maratona Vittorio Veneto -. Quest’anno abbiamo allargato il gruppo organizzativo e coinvolto circa 200 volontari. Abbiamo ricevuto adesioni sino all’ultimo momento, da varie parti d’Italia, e superato la soglia psicologica dei mille iscritti alla mezza maratona, raggiungendo l’obiettivo che ci eravamo proposti. Possiamo guardare con ottimismo al futuro: c’è sicuramente il margine per crescere ancora”.
Oltre 850 gli atleti classificati nella mezza maratona (il 19% in più rispetto al 2025) in una mattinata fredda e accompagnata da scrosci di pioggia, che è stata aperta dalla colorata passerella dell’associazione Amici di Diego. Altri 700 appassionati, tra runners e camminatori, nonostante il meteo incerto, hanno invece partecipato alla Vittorio City Run, manifestazione a carattere non competitivo che ha proposto due percorsi – molto apprezzati – di 6 e 12 chilometri.
Positivo il bilancio organizzativo: “Siamo stati fortunati perché alla fine il maltempo ci ha solo sfiorati e tutto è andato per il meglio - commenta Vittorio Buriola, presidente della Scuola di Maratona Vittorio Veneto -. Quest’anno abbiamo allargato il gruppo organizzativo e coinvolto circa 200 volontari. Abbiamo ricevuto adesioni sino all’ultimo momento, da varie parti d’Italia, e superato la soglia psicologica dei mille iscritti alla mezza maratona, raggiungendo l’obiettivo che ci eravamo proposti. Possiamo guardare con ottimismo al futuro: c’è sicuramente il margine per crescere ancora”.
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