Il valore della perseveranza: Luca Paddeu e il suo record sardo Allievi sui 100

05 Maggio 2026

Di Mattia Lasio

Saper cogliere il lato positivo anche dai momenti complessi, senza demordere davanti agli imprevisti e alle difficoltà. Luca Paddeu, sprinter della Delogu Nuoro classe 2009, è consapevole di quanto questo sia importante e la sua determinazione dopo un anno e mezzo delicato lo ha portato a siglare un risultato di assoluto prestigio: l’atleta di Monica Falchi, il 25 aprile a Modena, ha stabilito il nuovo record sardo Allievi sui 100 metri con il tempo di 10’’67, prestazione cronometrica che lo colloca attualmente in seconda posizione a livello italiano per ciò che concerne la sua categoria. Un tempo di rilievo che vale un nuovo primato regionale di categoria che apparteneva al campione olimpico Lorenzo Patta, il quale corse in 10’’71 a Rieti il 16 giugno del 2017. Non solo 100 metri però: Paddeu, ha migliorato il suo personale anche sui 200, il giorno successivo la prova dei 100 metri, correndo la distanza in 21’’98 tempo che rappresenta la quarta migliore prestazione stagionale italiana per quel che riguarda la categoria Allievi.

Un nuovo primato sardo di categoria e un nuovo personale ma, soprattutto, la consapevolezza di poter dire la propria su palcoscenici prestigiosi: queste è ciò che si porta a casa il diciassettenne sprinter di Mamoiada, pronto ad affrontare una stagione che si appresta ad entrare nel vivo con entusiasmo e tenacia. «Siamo molto soddisfatti di questi due risultati ottenuti a Modena», il commento della sua allenatrice Monica Falchi che lo segue sin dai suoi esordi, «soprattutto tenendo conto che venivamo da un anno e mezzo veramente complesso a causa di infortuni che si sono succeduti uno dietro l’altro impedendo a Luca di allenarsi con serenità e costanza. Grazie all’aiuto del fisioterapista siamo riusciti a risolvere i problemi di postura con cui Luca si è è trovato a fare i conti e questo ci ha permesso di riprendere un buon ritmo con gli allenamenti».

La scelta di gareggiare a Modena non è stata casuale. «Sapevamo che a Modena», prosegue Falchi, «potevamo trovare ottime condizioni atmosferiche e giornate non ventose oltre a un bel parterre di sprinter di rilievo, fattori che sono fondamentali per un velocista. Rivedendo la gara dei 100 siamo consci di dover lavorare sulla partenza, che per cause di forza maggiore dettate dagli infortuni pregressi non è stato possibile curare al meglio, il nostro obiettivo sarà lavorare con attenzione su quel dettaglio in modo tale da uscire sui blocchi nella maniera migliore possibile. Il nostro obiettivo era, per prima cosa, fare il minimo per i campionati italiani, tutto ciò che è arrivato in termini di risultati in questo momento specifico non può che darci fiducia: Luca è stato bravissimo a non perdere mai la concentrazione e a non arrendersi, fondamentale è stato anche il supporto della società Delogu Nuoro e della sua famiglia. Adesso pensiamo ad allenarci con la massima attenzione, in modo tale da raggiungere il picco di forma che cerchiamo tra fine maggio e giugno quando ci saranno gli appuntamenti più importanti della stagione. Luca ha ampi margini di crescita e siamo consapevoli di poter dire la nostra lavorando con umiltà e massimo impegno».



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