Iapichino 6.93, Omodia record al Memorial

17 Gennaio 2026

Esordio super della campionessa europea indoor nel lungo con la migliore prestazione mondiale dell’anno al PalaCasali. L’anconetano vince sui 400 e riscrive il suo primato regionale assoluto al coperto in 47”16

Il gran debutto di Larissa Iapichino, il nuovo record di Destiny Omodia in un’entusiasmante quinta edizione del Memorial Alessio Giovannini, tappa del World Indoor Tour al PalaCasali di Ancona. L’azzurra comincia con l’ottima misura di 6,93, a soli quattro centimetri dal personale in sala. Riparte con il piede giusto la campionessa europea al coperto del lungo che coglie l’acuto al primo salto e firma la migliore prestazione mondiale dell’anno, superando il 6,81 della statunitense Sophia Beckmon. La stagione è appena iniziata, ma arriva un segnale decisamente promettente per la 23enne delle Fiamme Oro, vincitrice delle ultime due edizioni della Diamond League e atterrata a 7,06 all’aperto l’anno scorso, alla prima uscita dopo i Mondiali di settembre a Tokyo dove non ha superato la qualificazione. Sulla pedana del PalaCasali riesce a piazzare subito una rincorsa veloce e un eccellente stacco in cui concede pochissimo all’asse di battuta. Poi la fiorentina prosegue con 6,74, passa la terza prova, torna a saltare con 6,57 e decide di rinunciare agli ultimi due tentativi a scopo precauzionale per godersi il miglior esordio della carriera, oltre il 6,86 della passata stagione a Padova, ottenuto in quel caso il 9 febbraio. Al secondo posto la polacca Magdalena Bokun (6,30), terza Arianna Battistella (Carabinieri) con 6,28.

“BELLISSIME SENSAZIONI” - “Molto contenta - le parole di Larissa Iapichino - anche perché volevo il minimo per i Mondiali indoor di marzo a Torun, in Polonia, fissato a 6,75. Obiettivo raggiunto alla prima gara, con una misura che dà fiducia. Il lavoro svolto ha pagato, mi sento molto veloce e sicuramente si è notato al primo salto, poi ho preferito fermarmi in vista dei prossimi impegni e del meeting dell’8 febbraio a Karlsruhe. Ringrazio Ancona e gli organizzatori del Memorial per avermi regalato bellissime sensazioni che mi porterò dentro per questa stagione indoor. È il mio miglior debutto, ora testa agli allenamenti e si torna a casa con buone indicazioni”.

OMODIA A SEGNO - Festeggia nei 400 metri di fronte al pubblico di casa Destiny Omodia, bronzo europeo U20 della 4x400 in maglia azzurra nella scorsa estate. All’esordio stagionale il talento della Sef Stamura Ancona vince la gara e scende a 47.16 per demolire il suo primato regionale assoluto di 47.77 stabilito un anno fa conquistando l’argento tricolore juniores. L’atleta cresciuto sotto la guida di Stefano Luconi si aggiudica il testa a testa con Vanni Picco Akwannor (Atl. Chiari 1964 Libertas, 47.18), sesto tempo per l’altro anconetano Alessandro Moscardi (Atl. Firenze Marathon, 48”36).

PAGLIARINI SECONDA - Sfreccia nei 60 metri la 21enne Alessandra Gasparelli (Olimpus San Marino) con 7.30 che vale sette centesimi di progresso, 7.37 al secondo posto per la fanese Alice Pagliarini (Fiamme Gialle) subito vicina al personale e per Aurora Berton (Fiamme Gialle). L’allieva Angie Anemone (Asa Ascoli Piceno) vince la finale B in 7.57. Il più veloce nei 60 è il cubano Jenns Fernandez (Lagarina Crus Team) in 6.61 a precedere Samuele Ceccarelli (Fiamme Oro), campione europeo 2023 che apre con 6.67, e Filippo Randazzo (Fiamme Gialle, 6.69) mentre lo junior Francesco Pagliarini (Atl. Fano Techfem) corre in 6.92. Notevole il miglioramento di Federico Vitali (Atl. Avis Macerata) che abbassa di oltre un secondo il personale indoor con 1:49.85 al quarto posto negli 800 metri, stesso piazzamento della sangiorgese Martina Cuccù (Studentesca Rieti Milardi) in 8.59 nei 60 ostacoli.

BERARDO RECORD U18 ANCHE NEI 200 - Brillano i giovani nella quinta edizione del meeting internazionale, tappa Challenger del World Indoor Tour, dedicato al giornalista marchigiano di Pieve Torina scomparso sette anni fa e sempre nel cuore di tutti. Applausi per il 17enne Matteo Berardo (Atl. Meneghina) che vola in 21.51 nei 200 metri: l’allievo milanese si prende la migliore prestazione italiana under 18, tolta per un centesimo a Diego Nappi (21.52 nel 2024) una settimana dopo aver pareggiato quella dei 60 con 6.78 a Padova. La serie principale vede invece il successo di Damiano Dentato (Studentesca Rieti Milardi), argento europeo U23, in 21.18 nei confronti di Andrea Federici (Atl. Chiari 1964 Libertas), alle sue spalle con 21.49. Tra le donne Elisa Valensin (Fiamme Oro), campionessa europea U20 della 4x100, in 23.73 si aggiudica il duello a distanza con la primatista italiana dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso (Fiamme Oro, 23.92), terzo crono per l’altra junior d’oro Margherita Castellani (Atl. Arcs Cus Perugia, 23.96) mentre Alice Muraro (Aeronautica) chiude in 24.04.

PISTA E PEDANE - La ventenne Gloria Kabangu (Esercito) sfiora il personale indoor negli 800 con 2:05.55, si migliora la junior Elena Irbetti (Atl. Spezia Duferco, 2:07.31) davanti all’allieva Cristina Morelli (Studentesca Rieti Milardi) che diventa la terza U18 italiana di sempre in 2:07.57. Negli 800 dello sloveno Rok Markelj (1:48.62), seguito dalla promessa Thomas Monnetti (Prosport Atl. Firenze, 1:49.58) e dal non ancora ventenne Francesco De Santis (Studentesca Rieti Milardi, 1:49.79), crescono anche due juniores: Valerio Ciaramella (Studentesca Rieti Milardi, 1:50.07), classe 2008, e Alessandro Casoni (Fiamme Azzurre, 1:50.83), quinto e sesto under 20 italiano alltime. Per un problema al cronometraggio non sono rilevati i tempi nella migliore serie delle donne in cui vince la slovena Anita Horvat e cade in curva Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) poco dopo metà gara. Nei 60 ostacoli affermazione di Vittorio Ghedina (Atl. Meneghina) in 7.83 su Nicolò Giacalone (Atl. Firenze Marathon, 7.99) ed è terzo lo junior Alberico Ghedina (Atl. Meneghina), fratello del vincitore, con il personale di 8.00. Al femminile 8.17 di Nicla Mosetti (Pol. Triveneto Trieste). Triplo per la romena campionessa europea U23 Alexia Dospin che salta 13,32 con il secondo posto di Greta Brugnolo (Studentesca Rieti Milardi, 13,12). Nell’alto 2,10 di Andrea Magnano (Milone Siracusa) e stessa misura di Massimiliano Luiu (Fiamme Oro). Protagonisti anche gli atleti paralimpici sui 60 metri: Francesco Cortinovis vince la gara FISPES in 7.64, Davide Benigni quella FISDIR con 7.74. Nel secondo meeting di giornata esordio di Aminu Seidu (Atl. Castelfidardo Criminesi) nel peso allievi con 13.55, tra gli assoluti 14.81 per Marco Nardocci (Asa Ascoli Piceno) e nell’alto vittoria della junior Sophie Barbagallo (Pontevecchio Bologna) a 1,78. Il weekend prosegue domenica con altri due meeting in diretta streaming sul canale YouTube FIDAL Marche.
 
Presenti il vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Ancona, Giovanni Zinni, il presidente FIDAL Marche Fabio Romagnoli affiancato dal consigliere federale Alberto Milardi, l’assessore allo sport della Regione Marche, Tiziano Consoli, il direttore generale del gruppo Casali, Mauro Moreschi, e il presidente del consiglio di amministrazione di Viva Servizi, Andrea Dotti. In rappresentanza del CIP il vice presidente Roberto Novelli e Tarcisio Pacetti che sono intervenuti insieme a Viviana Pelonara, vice presidente AIL sezione Ancona Macerata, Anna Maria Mencoboni, delegata regionale FISPES, e Andrea Croia per la FISDIR.


Destiny Omodia (foto Chiara Montesano/Memorial Giovannini)

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