GIOCHI DELLE ISOLE: PIOVONO ACQUA E MEDAGLIE, ALTRE OTTO, SULLA SARDEGNA. Il commento ed i Risultat



Si apre col cielo plumbeo e tuoni in lontananza la seconda giornata delle gare di atletica dei Giochi delle Isole, che vede la pioggia disturbare le prove del martello e dell’alto donne ancora in corso. Poi la giornata bagnata diventa fortunata e la pioggia si trasforma: da acqua a medaglie. Alla fine ci portiamo a casa altre 4 medaglie d’oro (con Anastassia Angioi nei 200,  Raffaele Nonne negli 800, Agostino Saba nei 2000 siepi e Aurora Cubeddu nei 400 ostacoli), 2 d’argento (Alice Cocco negli 800 e Alessandro Sulis nei 200) e 2 di bronzo (Elias Sagheddu nei 200 e Giulia Satta nel salto in lungo) con Anastassia Angioi che col suo 24.72 in batteria (v. +0.7) si aggiudica di gran lunga la migliore prestazione tecnica di questa due-giorni. Stà quasi per ritornare il gran caldo afoso al comunale di atletica di Cagliari, quando il sonnacchioso pomeriggio si accende grazie alla quattrocentista di Orani, Aurora Cubeddu che nei 400 ostacoli, prima gara in pista della serata, piazza una prova maestosa, almeno al cospetto delle sue avversarie, chiudendo al primo posto in 1:07.36. Poco prima Giulia Satta aveva terminato all’ottavo posto la prova dell’alto con 1,40 metri, gara condita da troppi errori di … distrazione, mentre subito dopo Gianluca Camedda, forse troppo audace nei primi duecento metri, finiva in debito d’ossigeno la prova del giro di pista con ostacoli (solo sesto in 1:01.39). Un pochino meglio il cagliaritano Paolo Caredda nel salto triplo, 13,18 all’ultima prova e quarto posto per lui (v. +0.9).  Poi, mentre Giulia Satta nel salto in lungo centra il balzo (5,40)  che la porta al terzo posto, belle emozioni le regala la gara degli 800 metri femminili, nella quale si ripete l’ordine d’arrivo di ieri nei 1500: prima l’inglese Cloe Turmel (Jersey) un bel po’ davanti ad Alice Cocco, 2:13.91 contro 2:17.90, per entrambe i nuovi primati personali. Quindi entusiasmo alle stelle con Raffaele Nonne che bissa il successo di ieri nei 1500 metri confermando le attese. Rimasto nelle posizioni di rincalzo fino ai 600 metri, l’atleta di Fonni (ma tesserato per l’Atl. Goceano di Bultei), a 200 metri dall’arrivo ha visto scappare il siciliano Salvatore Lauricella che si è assicurato un vantaggio di una decina di metri. Troppo poco per Nonne, che all’entrata in rettilineo l’ha raggiunto e superato in tromba piombando sul traguardo in 1:57.85 contro l’1:58.35 di Lauricella. Entrambi da applausi, che sono arrivati in gran copia dalla tribuna. Quindi è la volta, e la svolta, di Giulia Satta che al termine della gara di salto in lungo conferma il terzo posto iniziale guadagnando la sua medaglia di bronzo: 5,40 metri, 15 centimetri più del vecchio personale.


Un po’ di felicità anche per lei, dopo le prove opache nell’asta e nell’alto. Quella che sembra l’eterna sfida Sardegna-Sicilia si riconcretizza nella finale dei 2000 siepi, controllata con grande sapienza da Agostino Saba, anche lui fiore all’occhiello dell’Atletica Goceano, che poco dopo la campana dell’ultimo giro piazza un veemente allungo che lascia di stucco il siculo Ludovico Cinardo: 6:20.37 contro 6:27.33 (ed è personale per l’atleta sardo che vantava 6:27.68).  L’attenzione e la tensione sale alle stelle per le finali dei 200 metri. Anastassia Angioi si aggiudica quella femminile (vedi foto) in grande sicurezza conducendo dal primo fino all’ultimo metro senza problemi: 24.94 (v. -0.8) per lei che in batteria aveva fatto pure meglio correndo in scioltezza (24.72). Nella stessa finale Cinzia Piras, ieri argento nei 100 metri, è quinta in 26.12 (anche per lei un riscontro cronometrico migliore in batteria, 26.06). Poi la Sicilia ci … “porta via” la finale della velocità “lunga” maschile (v. -0.7) dove però piazziamo due atleti sul podio: Alessandro Sulis è secondo (22.88) e Elias Sagheddu terzo (23.00) alle spalle di Gabriele Guarrera (22.41). Sagheddu aveva fatto meglio in batteria, 22.92, ma ricordiamoci che lui è un lunghista e due turni sui 200 metri sono una bella fatica. Domani si gareggia al mattino per la giornata conclusiva con qualche variazione d’orario, come l’anticipo delle staffette alle ore  11,45 visto che delle prove degli ostacoli alti, 100 femminili e 110 maschili, si disputeranno le finali dirette alle ore 10,00 e alle ore 10,30. Il via alla mattinata è comunque confermato per le ore 10,00 con la finale del salto in alto maschile dove per la Sardegna sarà in gara Paolo Caredda (1,79 di personale).  Quindi l’oristanese Gianluca Camedda sarà al via nella finale dei 110 hs mentre il concittadino Nicola Ferro affronterà l’asticella nel salto con l’asta per poi catapultarsi sulla pedana del lancio del giavellotto. Poi Agostino Saba scenderà in pista nei 3000 metri, poco prima di vedere la staffetta svedese 100+200+300+400 chiudere le gare di atletica. Le donne iniziano con la finale del lancio del giavellotto (Giulia Frontino per noi in pedana) e proseguono con i 100 ostacoli nei quali rivedremo in pista Giulia Mannu (giovedì quinto posto nei 100 metri piani per la fresca primatista regionale degli 80 hs cadette attesa alla prova su una distanza per lei non usuale). Poi sulla pedana del triplo andrà Margherita Amore (giovedì argento nell’asta) e subito dopo Alice Cocco si produrrà nel terzo sforzo in tre giorni affrontando i 3000 metri. Ha detto di non attenderci “temponi” dopo le fatiche di ieri e oggi. Quindi la staffetta svedese anche per le ragazze. Poi tutti a casa.



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