Fiorini sempre meglio: record a La Coruna
23 Maggio 2026La marcia italiana si prende ancora la scena, trascinata dal talento della 21enne Sofia Fiorini. Nella mezza maratona a La Coruna, in Spagna, l’azzurra conquista il record europeo under 23 con il tempo di 1h32:36, seconda al traguardo in una gara da protagonista di fronte alle migliori al mondo. Un’altra prestazione maiuscola dopo la medaglia d’argento nella maratona ai Mondiali a squadre di Brasilia, poco più di un mese fa. Stavolta riesce a brillare anche nella distanza meno lunga, alle spalle soltanto della messicana argento iridato Alegna Gonzalez che vince in 1h32:24 sui 21,097 chilometri. La portacolori della Libertas Unicusano Livorno si toglie la soddisfazione di precedere la fenomenale spagnola Maria Perez, campionessa mondiale in carica, terza in 1h32:51 all’esordio stagionale.
A impressionare è anche la condotta di gara della giovane toscana che dimostra grande personalità: intorno al 14esimo chilometro si stacca di qualche secondo quando il ritmo aumenta, poi rientra per mantenersi nel gruppo di testa che si assottiglia progressivamente, reagisce agli attacchi perdendo contatto solo nel finale. Il progresso è di quasi due minuti rispetto al crono di 1h34:20 del titolo italiano di inizio marzo ad Alessandria per l’aretina di Bibbiena, studentessa in economia alla Bocconi di Milano e allenata a Sesto San Giovanni da Alessandro Gandellini, che scende ampiamente sotto la ‘target performance’ di 1h34:00 richiesta da European Athletics per riconoscere il nuovo primato continentale di categoria e può sognare in vista degli Europei di agosto a Birmingham.
“Mi sono proprio divertita e quest’anno scopro qualcosa di nuovo a ogni gara”, racconta Sofia Fiorini. “Sono partita solo per fare un test, con l’obiettivo di vedere come avevo recuperato la maratona in Brasile, senza svolgere nessun lavoro specifico per la mezza e senza prefissarmi tempi, a mente libera. Per la prima volta ero in una tappa del Challenge mondiale, fino all’anno scorso le guardavo da casa e ora mi sono ritrovata accanto alle più forti. Quando c’è stato il primo cambio di ritmo ho avuto qualche problema con le tante curve del percorso, ma mi sono detta di provarci e mi sono buttata, non ho guardato nemmeno il cronometro e mi sono lasciata trasportare dalle sensazioni. Ero la più piccola del gruppo non tanto dal punto di vista dell’età, ma soprattutto dell’esperienza a questi livelli in una gara a strappi, gomito a gomito con le avversarie, e verso la maratona degli Europei l’ho vissuta come un momento di passaggio”.
Chiude al nono posto la campionessa europea Antonella Palmisano in 1h33:38 a quindici giorni dal risultato di Podebrady (1h32:21) con cui la pugliese delle Fiamme Gialle, oro olimpico a Tokyo, ha stabilito la migliore prestazione europea: adesso i primi due crono delle liste continentali sono di due azzurre. In top ten anche Alexandrina Mihai (Fiamme Oro), campionessa europea U23 nella scorsa estate, decima con un significativo 1h33:51 per quasi tre minuti di miglioramento. Poi arrivano 20esima Michelle Cantò (Atl. Gran Sasso Teramo) in 1h37:28 che vale il personale e 21esima Giada Traina (Atl. Firenze Marathon, 1h38:17). Ai piedi del podio invece la messicana Alejandra Ortega, quarta in 1h32:59. Tra le altre big si piazzano più dietro la giapponese bronzo mondiale Nanako Fujii, sesta con 1h33:27, e la peruviana Kimberly Garcia, dodicesima in 1h33:54 dopo i successi di Brasilia e Podebrady.
“Si sta alzando anche il livello femminile - commenta Antonella Palmisano - e in una mia giornata non completamente al top c’è il nono posto, come il sesto dell’anno scorso a un minuto. Due gare ravvicinate per me sono difficili, però ci ho provato. Nel finale le sensazioni non erano delle migliori ma non ho mollato, con la voglia di stare lì nonostante tutto, e questo mi dà sicurezza per lavorare con l’obiettivo degli Europei. Sono molto contenta per Sofia Fiorini, in crescita e sulla strada giusta per grandi risultati futuri: non aver paura di stare davanti è quello che fa la differenza”.
Nella mezza maschile si impone il cinese Shi Shengji (1h23:23) che precede il connazionale Chenjie Li (1h23:25), il giapponese Keisuke Hara (1h23:52) e il brasiliano campione mondiale Caio Bonfim (1h24:08). Finisce quindicesimo Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle) in 1h25:51 a una ventina di secondi dal suo primato, 25esimo Teodorico Caporaso (Virtus Emilsider, 1h27:50), 27esimo Emiliano Brigante (Aeronautica, 1h28:39), 28esimo Giuseppe Disabato (Fiamme Gialle, 1h28:47), squalificato Michele Antonelli (Aeronautica). Vittorie azzurre nei 10 km con il diciottenne Nicolò Vidal (Pbm Bovisio Masciago) in 42:19 e al femminile Beatrice Palmonari (Atl. Lugo, 46:40) davanti a Giulia Ferri (Asa Ascoli Piceno, 47:58), entrambe classe 2008.
l.c.
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