Europei day 7: Lonedo-Epis, l'Italia è d'argento

16 Agosto 2026

La vicentina e la veneziana sul podio a squadre della maratona, Riva secondo a livello individuale

Doppio argento per l’Italia dalla maratona agli Europei di Birmingham: Pietro Riva (Fiamme Oro) nella gara maschile, le azzurre nella classifica a squadre, in una gara in cui brilla la vicentina Rebecca Lonedo (Fiamme Oro) e si difende con grinta la veneziana Giovanna Epis, non al meglio della condizione. Altre due medaglie che portano il totale a 19 (con 8 ori, 6 argenti e 5 bronzi) in attesa della sessione finale di stasera. È un secondo posto che brilla per Riva, protagonista dell’azione decisiva nell’ultimo tratto in salita a poche centinaia di metri dal traguardo, con il tempo di 2h09'18".
L’azzurro chiude a sette secondi dall’oro del tedesco Amanal Petros, vicecampione mondiale l’anno scorso, che attacca al 26esimo km e accumula quasi un minuto di vantaggio, poi controlla vincendo in 2h09'11" con il record dei campionati su un percorso difficile, ricco di saliscendi e di curve nel centro cittadino. Due anni dopo l’argento nella mezza a Roma 2024 il piemontese delle Fiamme Oro ripete lo stesso piazzamento ma stavolta sui 42,195 chilometri, alla terza maratona della carriera: quest’anno è diventato il quarto italiano di sempre con 2h06'46" in primavera a Rotterdam. Bronzo in 2h09'21" all’israeliano Gashau Ayale, già argento un anno fa agli Europei di corsa su strada.
Nella gara femminile due azzurre finiscono tra le prime otto con il sesto posto di Rebecca Lonedo in 2h27'55 e il settimo di Sofiia Yaremchuk in 2h28'02". Entrambe corrono nel gruppo che insegue la finlandese Alisa Vainio, in testa dall’inizio alla fine per imporsi in 2h22'26" con quasi cinque minuti di margine. L’ungherese Lili Anna Vindics-Toth allunga per l’argento (2h27'21") quando mancano poco più di tre chilometri, bronzo alla britannica Abbie Donnelly (2h27'33"). Si rivela fondamentale per l’argento a squadre il 21esimo posto di Giovanna Epis con 2h33'02" mentre finisce 31esima Alessia Tuccitto (2h39'23"). Oro alla Gran Bretagna (7h26'01") che precede Italia (7h28'59") e Spagna (7h30'41"). Il team azzurro è quinto al maschile con Ahmed Ouhda, ormai padovano d'adozione, 18esimo in 2h11'45" e Daniele Meucci 23esimo in 2h14'33", poi 32esimo Xavier Chevrier (2h18'21") mentre non conclude la gara Badr Jaafari. Sul podio degli uomini Israele, Germania e Francia.
“Sapevo come dovevo muovermi - racconta Pietro Riva - e ho avuto sempre fiducia nei miei mezzi, senza paura di prendere tanto distacco. Mi sono tenuto energie per la fine correndo nel modo più economico possibile. Ho un grande coach, il campione olimpico Stefano Baldini, che mi ha insegnato tanto e poi ieri ho parlato anche con il ‘prof’ Luciano Gigliotti, il suo allenatore”, prosegue il 29enne delle Fiamme Oro. “Petros è stato incredibile, un grandissimo atleta: all’arrivo ci siamo abbracciati, ormai è chiuso l’episodio di due anni fa agli Europei. Non potevo essere da meno del bronzo nei 5000 di Micol Majori, mi ha fatto quasi piangere davanti alla tv quando ero ancora a casa e ora ci godiamo queste medaglie”.
A parlare per tutte è Rebecca Lonedo (Fiamme Oro), interpretando il pensiero di Yaremchuk (Esercito), Epis (Carabinieri) e Tuccitto (Imperiali Atletica): “Siamo un bel gruppo ed eravamo pronte, sapevamo di essere preparate e di poter puntare alla medaglia di squadra. Ce l’abbiamo fatta, nonostante il percorso molto impegnativo. Per la mia gara sono molto contenta, ho cercato di lottare fino alla fine e speravo in una ‘top five’ ma ci accontentiamo anche del sesto posto. Questa è la mia distanza, sto ancora imparando a conoscerla ma mi sto divertendo”.


La veneziana Giovanna Epis, terza delle azzurre (foto Grana/FIDAL)


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