FIDAL Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna insieme per un piano strategico pluriennale sugli impianti

24 Settembre 2026

ATLETICA LEGGERA, FIDAL EMILIA-ROMAGNA E REGIONE EMILIA-ROMAGNA INSIEME PER UN PIANO STRATEGICO PLURIENNALE SUGLI IMPIANTI A FAVORE DI GIOVANI, SALUTE E TERRITORIO

Si è svolto nei giorni scorsi presso la sede della Regione Emilia Romagna un incontro istituzionali tra i vertici regionali e la FIDAL Emilia-Romagna. Presenti il Presidente  Regionale Michele De Pascale accompagnato da  Luca Vecchi, capo di gabinetto per la regione e il Presidente FIDAL Emilia Romagna Alberto Morini accompagnato Ester Balassini, Consigliera Nazionale FIDAL, Alberto Montanari e Barbara Valdifiori v. Presidenti FIDAL Emilia Romagna.
 
L’incontro ha avuto come agenda la condivisione della situazione dell’Atletica Leggera in Emilia Romagna contraddistinto da una crescita di numeri ed da un generale incremento del livello prestativo come evidenziatosi anche nei recenti eventi internazionali con atleti e atlete dell’Emilia Romagna  protagonisti.
Successivamente il confronto si è spostato su temi strategici quale quello dell’impiantistica e sulle esigenze delle società sportive. E’ emersa la condivisione per l’adozione di un  piano strategico pluriennale capace di accompagnare la riqualificazione, adeguamento, manutenzione e, dove necessario, realizzazione di nuovi impianti di atletica leggera, attraverso una visione organica delle esigenze dei diversi territori.
 
UN PIANO STRATEGICO PLURIENNALE PER GLI IMPIANTI DI ATLETICA LEGGERA
La proposta è quella di superare una logica esclusivamente legata ai bandi e agli interventi occasionali, per costruire un piano strategico pluriennale regionale per gli impianti di atletica leggera, capace di programmare gli investimenti su un orizzonte temporale ampio e di garantire continuità, certezza delle risorse e omogeneità territoriale.
 
L’obiettivo potrebbe essere quello di individuare, nell’arco della programmazione pluriennale, quegli impianti di atletica leggera per ciascuna provincia da sottoporre a interventi di rifacimento, riqualificazione o manutenzione straordinaria, sulla base di criteri condivisi.
Non si tratterebbe semplicemente di intervenire su piste e strutture sportive, ma di costruire una vera e propria rete regionale di impianti di atletica, adeguati alle esigenze dello sport contemporaneo, delle società sportive, delle scuole e della cittadinanza.
L’ulteriore passo sarebbe, nel rispetto del quadro legislativo, favorire la presa in gestione da parte delle Società locali, in forma convenzionata, degli impianti, incentivando anche modelli organizzativi avanzati quali forme consortili o favorendo la creazione di società di secondo livello funzionali alla gestione degli impianti stessi
 
Il modello potrebbe prevedere una compartecipazione tra i diversi livelli istituzionali, con: Regione Emilia-Romagna + Comuni con ricorso a strumenti di finanziamento pluriennale/mutui, secondo percentuali e modalità da definire sulla base della dimensione dell’intervento e delle condizioni economiche dei singoli territori.
 
Un simile modello avrebbe un vantaggio importante: consentirebbe ai Comuni che accolgono l’invito alla partnership di programmare gli interventi con largo anticipo, sapendo di poter contare su un quadro regionale stabile, e permetterebbe alla Regione di orientare le risorse verso obiettivi strategici e verificabili superando la frammentarietà degli interventi determinata dalla partecipazione a singoli bandi.
 
ATLETICA LEGGERA E EMILIA-ROMAGNA UN INVESTIMENTO NELLO SPORT,  NEI GIOVANI, NELLA SALUTE E NEL TERRITORIO
Investire oggi nella rete degli impianti di atletica significa creare le pre-condizioni per ottenere domani più risultati sportivi, una base più ampia di praticanti, maggiori opportunità per i giovani e per la scuola, ma soprattutto cittadini più attivi e più sani.
 
Per l’Emilia-Romagna quindi investire nell’atletica leggera e nelle sue società significa investire contemporaneamente nei giovani, nella scuola, nella prevenzione sanitaria, nella qualità della vita e nella promozione turistica del territorio.
FIDAL Emilia-Romagna propone alla Regione di costruire un percorso pluriennale di collaborazione, articolato su quattro direttrici:
  1. Atletica e scuola, con programmi di promozione e avviamento; Sostenere progetti di promozione dell’atletica nelle scuole e attività di avviamento alla pratica sportiva; significa contribuire concretamente alla prevenzione della sedentarietà e alla costruzione, fin dall'età evolutiva, di una cultura del movimento.
  2. Sostegno alle società, per rafforzare la rete sportiva regionale attraverso i bandi. Un sostegno regionale strutturato potrebbe permettere di migliorare impianti e attrezzature, qualificare tecnici e dirigenti, ampliare l’attività giovanile e organizzare un maggior numero di eventi. Una rete di società forti significa una rete territoriale capace di generare sport, aggregazione, benessere e opportunità per le comunità locali, operare meglio sulle giovani generazioni prevenendo l’abbandono scolastico.
  3. Grandi eventi e turismo, per attrarre persone e valorizzare il territorio. L’Emilia-Romagna possiede infrastrutture, competenze organizzative e una naturale vocazione all’accoglienza che possono essere ulteriormente valorizzate attraverso l’atletica. Grandi manifestazioni su pista, su strada, di corsa campestre e di running possono richiamare atleti, tecnici, accompagnatori e pubblico da tutta Italia e dall’estero, generando presenze nelle strutture ricettive, consumi, visibilità e promozione delle città e dei territori coinvolti.
  4. Sport, prevenzione e salute, attraverso una partnership con le Aziende USL e il sistema sanitario regionale. L’obiettivo potrebbe essere sviluppare programmi comuni dedicati alla prevenzione attraverso l’attività fisica, alla promozione di corretti stili di vita, al contrasto della sedentarietà. Le società di atletica, grazie alla loro presenza capillare, potrebbero diventare luoghi privilegiati nei quali promuovere percorsi di attività motoria rivolti a diverse fasce della popolazione, in raccordo con il sistema sanitario e con i professionisti della salute ben oltre quindi i LEA che consentono di poter fruire da parte delle società della gratuità per la visita di idoneità sotto i 18 anni.
 
È una logica che merita di essere assunta nella programmazione regionale: lo sport non è soltanto come voce di spesa, ma un investimento in prevenzione, salute e benessere. Un paradigma che ben si colloca all’interno di una visione di Sport Valley.
 
Bologna, 24 settembre 2026



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