Di Palma, 70,86 metri per prendersi il mondo U18

14 Ottobre 2026

A Campobasso il campano chiude la stagione con il primato mondiale Under 18 nel giavellotto da 800 grammi. Con il 700 è invece Murto a dettare il passo: due attrezzi, due classifiche, una rivalità che guarda al futuro.

di Campania

di Pietro De Biasio

CAMPOBASSO – Settanta metri e ottantasei centimetri. È questa la misura con cui Antonio Di Palma ha chiuso la stagione l’11 ottobre a Campobasso, mettendo la propria firma in cima alla graduatoria mondiale Under 18 del giavellotto da 800 grammi. Per il giovane campano, allenato da Elio Cannalonga, è arrivato anche il record italiano di categoria con l’attrezzo più pesante, quello dei “dei grandi”.

Il dato acquista ancora più interesse se confrontato con quello ottenuto da Di Palma con il giavellotto da 700 grammi: 73,28 metri, record italiano U18, secondo posto europeo e quinta posizione mondiale. Due graduatorie diverse, dunque, nelle quali il nome dell’atleta campano compare stabilmente nelle zone alte. E proprio il confronto tra le due grammature racconta una parte significativa della sua stagione.

A guidare la classifica europea con il 700 è il finlandese Jere Murto, classe 2009 e campione europeo di categoria, arrivato a 82,88 metri. Con il giavellotto da 800 grammi, invece, il primato mondiale stagionale passa a Di Palma, mentre Murto occupa il quinto posto con 69,28 metri. La rivalità tra i due, accompagnata da un rapporto di amicizia e stima reciproca, offre un riferimento concreto per misurare i progressi di entrambi.

Per Cannalonga, il risultato di Campobasso è la conclusione di un’annata che ha portato il suo atleta a migliorare il record italiano e a raggiungere la vetta mondiale stagionale con l’attrezzo da 800 grammi. Per Di Palma, è una prestazione che aggiunge un nuovo riferimento al percorso giovanile: non soltanto una misura da ricordare, ma una base tecnica sulla quale lavorare ancora.

Le classifiche, intanto, registrano i numeri: 73,28 metri con il 700 e 70,86 con l’800. Murto resta il termine di paragone europeo nella prima graduatoria; Di Palma guida la seconda. La prossima sfida sarà continuare a migliorare, con il lavoro quotidiano e con un avversario che, anche da lontano, contribuisce ad alzare l’asticella.



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