Dentro la Corsa - la notte che cambiò i 100 metri
21 Giugno 2026Il 20 giugno 1968, a Sacramento, Jim Hines, Ronnie Ray Smith e Charlie Greene furono i primi uomini a infrangere la barriera dei 10 secondi nei 100 metri. Nacque così la leggendaria “Night of Speed”.
di Campania
DENTRO LA CORSA (Pietro De Biasio) - Ci sono date che appartengono alla storia dell'atletica e altre che finiscono per cambiarla. Quella impressa sul calendario del 20 giugno 1968 rientra senza dubbio nella seconda categoria. In una notte destinata a diventare leggendaria, allo Hughes Stadium di Sacramento, alcuni dei più grandi velocisti del mondo si ritrovarono sulla stessa pista e trasformarono per sempre il concetto di velocità. La chiamarono Night of Speed. Un nome che ancora oggi evoca una delle serate più straordinarie mai vissute dall'atletica mondiale. Nel giro di appena due ore e mezza il muro dei 10 secondi nei 100 metri, considerato fino ad allora invalicabile, venne abbattuto non da uno, ma da tre atleti con il cronometraggio manuale (mentre il primo tempo elettronico ufficiale sotto i 10 secondi arrivò con Hines a Città del Messico, ndr)
Già dalle batterie si capì che qualcosa di speciale stava per accadere. Jim Hines corse in 9"8 con vento oltre il limite consentito, una prestazione non omologabile ma sufficiente a scuotere il mondo della velocità. Poco dopo Charlie Greene e il francese Roger Bambuck eguagliarono il record mondiale di 10"0. La storia si compì nelle semifinali. Prima Jim Hines e Ronnie Ray Smith, poi Charlie Greene appena cinque minuti più tardi, fermarono i cronometri a 9"9. Per la prima volta tre uomini scendevano sotto la barriera dei dieci secondi nella stessa serata. Ma la grandezza della Night of Speed non fu soltanto nei numeri. In quella pista erano presenti campioni olimpici, primatisti mondiali e futuri medagliati internazionali. Mel Pender, Lennox Miller, Roger Bambuck, Larry Questad, Billy Gaines. Una concentrazione di talento che molti considerano ancora oggi la più impressionante mai vista nello sprint mondiale.
La finale, vinta da Charlie Greene davanti a Jim Hines, passò quasi in secondo piano. L'atletica aveva già assistito a qualcosa di irripetibile. Anni dopo lo stesso Hines avrebbe ricordato quella serata con una frase rimasta celebre: «Non ci sarà mai più un'altra notte come quella». Probabilmente aveva ragione. Perché la Night of Speed non cambiò soltanto il cronometro. Cambiò per sempre il modo di pensare la velocità.
File allegati:- Il Sacramento Bee del 15 giugno 1995
La finale dei 100 metri ai Trials USA del 1968
| Condividi con | Tweet |
|
Seguici su: |









