Crippa, Fantini, Dallavalle: l’Italia che cresce

14 Agosto 2022

A Casa Italia Collection le parole dei tre azzurri, tra i più attesi agli Europei. Yeman: “5000 e 10.000 per ricucire la stagione”. Sara: “Stiamo costruendo il futuro”. Andrea: “Sicuro delle mie qualità”

 

di Luca Cassai

Convinti, determinati, sempre più competitivi. È una squadra italiana con tanti atleti in grado di puntare a risultati di rilievo, agli Europei di Monaco di Baviera che prendono il via a Ferragosto, e già in luce a livello internazionale. C’è chi ha sfiorato il podio ai Mondiali di Eugene, poco meno di un mese fa, dove la martellista Sara Fantini è stata quarta come Andrea Dallavalle nel triplo. E chi ha conquistato una medaglia nella scorsa edizione: Yeman Crippa, bronzo continentale nei 10.000 quattro anni fa a Berlino, in caccia di riscatto dopo aver rinunciato alla rassegna iridata. A poche ore dall’esordio, i tre azzurri si raccontano a Casa Italia Collection, di fronte all’Olympiapark.

“Per me questo è l’anno della svolta”, racconta Sara Fantini che in questa stagione ha migliorato più volte il record italiano del martello fino a 75,77. “Sto aumentando la consapevolezza, che mi ha aiutato a fare il salto di qualità e a raggiungere gli obiettivi. Ma è anche una stagione di crescita, verso un futuro che sento appartenere pienamente a me e a tutta l’atletica italiana. Ognuno di noi sta costruendo il suo futuro, come si è visto negli eventi giovanili di questa estate, con la vittoria tra le altre di Rachele Mori ai Mondiali under 20 nella mia specialità. Siamo compagni di viaggio, che camminano tutti sulla stessa strada, con determinazione. Per ora credo di esserci riuscita, in una stagione finora per me stupenda, e spero di chiuderla qui nel migliore dei modi”. L’emiliana dei Carabinieri è attesa in pedana martedì in qualificazione, dalle ore 12.15, mentre la finale è in programma mercoledì sera alle 21.05. “Ma sono anche contenta che si parli di lanci, e in particolare al femminile, per fare passi avanti in una sensibilità che sta cambiando, in modo che ognuno si senta libero di esprimersi”.

Nella prima giornata tocca subito ai triplisti e quindi anche ad Andrea Dallavalle, nel turno eliminatorio di lunedì alle 20.05, con la finale prevista due giorni più tardi, mercoledì alle 20.15. “Dopo il quarto posto ai Mondiali che ha lasciato un po’ di amaro in bocca - ammette il 23enne piacentino - mi sono reso conto di essere ormai entrato in un contesto più grande di quello a cui ero abituato. Mi confronto con atleti molto forti, tra i migliori al mondo, però sono sicuro delle mie qualità e delle carte che ho in mano”. Parla chiaro il portacolori delle Fiamme Gialle, campione europeo U23 della specialità: “Ho buone sensazioni e spero di migliorare il piazzamento dei Mondiali, vorrei qualcosa di più luccicante. È bello avere una squadra azzurra numerosa (formata da 98 atleti, ndr) e in molti hanno ottime possibilità. A Eugene mi sembrava quasi di essere ancora tra gli “under”, per quanti giovani c’erano, e si sono visti tanti talenti in crescita, per dare il senso di una nuova generazione in arrivo”.

A Monaco per il rilancio. Non c’era ai Mondiali per un infortunio Yeman Crippa: “Penso solo agli Europei, il forfait a Eugene mi ha fatto male, ma bisogna guardare avanti. Ho un’occasione per prendere due medaglie e devo cercare di ricucire la mia stagione”. Lo stop non ha influito sulla preparazione dell’asso azzurro, pluriprimatista italiano su tutte le distanze del mezzofondo prolungato: “Ho lavorato molto bene nell’ultimo periodo a St. Moritz - le parole del trentino delle Fiamme Oro - e in pratica ho perso solo una settimana, poi sono riuscito subito a salire in altura, dopo aver preso una decisione difficile saltando i Mondiali per non compromettere anche gli Europei. Mi sento carico e qui c’è una bellissima squadra, perché le Olimpiadi di Tokyo hanno acceso una scintilla in tutti noi”. Si scende in pista martedì sera alle 21.08 nei 5000 metri, poi i 10.000 nell’ultima giornata, domenica alle 20.00. “Tra le due gare, credo di avere più possibilità nei 10.000 ma posso giocarmela anche nei 5000 anche se so che sarà molto difficile. Se devo essere sincero, avrei preferito correre prima nella distanza più lunga, ma è così e darò il massimo per fare qualcosa di importante”.

VIDEO | LA CONFERENZA STAMPA DI APERTURA AGLI EUROPEI DI MONACO DI BAVIERA


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