Corse su strada - Alcune precisazioni



Cari Amici, nuove regole approvate dalla Federazione in merito alle gare su strada stanno innescando discussioni a piu' riprese. Purtroppo quando si discute si tende a mettere in evidenza sempre gli aspetti negativi e quindi vorrei cercare di fornire alcune anticipazioni mettendo invece in evidenza alcuni dettagli che a mio avviso fanno ben sperare. Il tema mi interessa in modo particolare, sono convinto che il mondo delle corse su strada sia una risorsa per il nostro movimento e per questo motivo ritengo che il dialogo sia indispensabile.

In sostanza due sono gi aspetti che fanno discutere: 1) la tassa di partecipazione alle gare approvate Fidal, di qualsiasi livello esse siano; si parla di un euro per atleta. 2) Le nuove norme per la partecipazione alle gare, che prevedono che le gare regionali siano aperte ai tesserati Fidal della sola regione organizzatrice.

In merito al punto 1), vorrei fare osservare che il Consiglio Federale ha deliberato la tassa in questione ma non ne ha deliberato l'importo. Suggerisco quindi di attendere il 18 dicembre prossimo venturo, ovvero la prossima adunanza del Consiglio Federale, prima di trarre conclusioni. Posso anticipare che, in ogni caso, e' mia personale intenzione non applicare la tassa alle gare che hanno luogo in Emilia-Romagna, sia regionali che nazionali ed internazionali. Questo e' il mio intendimento personale, che ovviamente dovra' essere confermato dal parere del Consiglio Regionale, la cui prossima adunanza avra' luogo in febbraio. Fino a quella data non si parla di tasse addizionali per il movimento podistico in Emilia-Romagna, e spero anche dopo. Non sto dicendo che ritengo la tassa immotivata, ma che ritengo che nella nostra regione gli organizzatori di gare su strada debbano essere incentivati e quindi di fatto proporro' che la tassa non sia applicata. Al momento non aggiungo altro.

In merito al punto 2), sottolineo che sono in corso di stipula accordi fra regioni limitrofe che consentano la partecipazione di atleti oltre confine. Questo mi pare segnerebbe un passo avanti rispetto alla situazione precedente, perche' TUTTI gli atleti delle regioni limitrofe  potranno partecipare, senza esclusione degli atleti di vertice. D'altra parte mi sembra giustificato che l'organizzatore che desideri incentivare la partecipazione ad atleti che provengono da regioni lontane abbia convenienza ad elevare la gara al rango di nazionale. Inoltre, tengo a sottolineare che se la gara è omologata da un ente di promozione quale gara nazionale (situazione che spesso si verifica in Emilia-Romagna, dove gare regionali Fidal sono anche gare nazionali UISP) nulla osta alla partecipazione di quegli atleti, da ovunque provenienti, che gareggino quali atleti degli Enti, in forza delle convenzioni in essere fra Fidal e Enti. Questi atleti non entrerebbero nella classifica Fidal ma potrebbero comunque prendere parte alla competizione, quindi il problema non sussiste per quanto riguarda la partecipazione di massa dei tesserati agli enti.

Quanto sopra rispecchia per ora solo intendimenti, sui quali presto il Consiglio Regionale si esprimera'. Per ora, sottolineo come sempre la disponibilita' al dialogo, se vorrete scrivermi per dare consigli potete farlo cliccando qui, garantisco una risposta a qualunque osservazione circostanziata e caratterizzata della usuale fraternita' "fra podisti".

Un caro saluto a tutti,

Alberto



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