Congratulazioni a Filippo Cantore, Daniela Sellitto e Antonio Izzi.



Una piccola federazione quella molisana che dal 13 marzo u.s. vanta al suo interno tre neo-allenatori specialisti. In 100 sono partiti da ogni angolo dello stivale per ottenere l'ambito riconoscimento traguardo /trampolino cui si giunge dopo anni di abnegazione. L'iter da seguire prevede il conseguimento della qualifica di Istruttore di primo livello, di Allenatore ed infine di Allenatore Specialista. E se al gradino più basso di competenze si può agevolmente accedere sul territorio gli altri due titoli richiedono oltrechè maggior impegno anche lo spostamento degli aspiranti tecnici in varie sedi-come da relativo programma all'uopo predisposto dal Centro Studi Federale. E dunque dopo aver ultimato il corso in data 1 febbraio u.s i candidati hanno ottenuto -come detto in data 13 marzo-la ratifica da parte del Consiglio Federale. Valutazione equa, criteri selettivi rigidi e attenzione certosina al grado di competenze acquisite dagli aspiranti allenatori hanno portato la commissione ad esprimere il proprio parere al riguardo. Nove i membri;nomi illustri in quelle cattedre austere dalle quali con imparzialità e rigore Pietro Endrizzi, Piero Incalza, Nicola Silvaggi. Angelo D'Aprile, Claudio Mazzaufo, Francesco Butteri, Domenico Di Molfetta, Giovanni Bongiomi e Giorgio Carbonaro hanno ascoltato le discussioni dei candidati e visionato i loro elaborati. Soltanto 83 su 100 sono riusciti a centrare tale obiettivo. E veniamo ai dettagli con specifico riferimento alla FIDAL Molise. A laurearsi Specialista nel Fondo, Mezzofondo, Maratona e Marcia è stato Filippo Cantore, Runners Termoli; nei Salti Antonio Izzi e nella Velocità-Ostacoli Daniela Sellitto.Titoli questi, che una volta acquisiti, da un lato certificano ed attestano competenze tecniche di elevato profilo, dall'altro richiedono a quanti hanno conseguito con metodo e sacrificio il lusinghiero risultato un'assunzione di responsabilità seria e marcata sia nel momento della scelta delle tabelle di allenamento da far seguire ai discenti, che nella programmazione adeguata e cucita sui ritmi di vita e sulla disponibilità di tempo degli allievi. Nè da ultimo all'allenatore specialista devono mancare spiccata sensibilità e profonda conoscenza almeno dei rudimenti di psicologia in modo da far emergere il talento del potenziale top evitando di farlo esaltare ed avendo cura di non farlo demotivare. Congratulazioni e buon lavoro ai neo-Allenatori specialisti! Il Molise non è avaro di argilla da modellare. A voi il duro compito di trasformare i diamanti grezzi in gemme preziosissime.


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