Yeman Crippa – Pietro Riva, duello sotto l’ora
20 Febbraio 2026di Campania
In mezza maratona vanta 59’41”, secondo tempo italiano di sempre; in maratona ha esordito nel dicembre 2024 a Valencia con 2h07’34”, dimostrando subito spessore internazionale. E le sue parole raccontano l’approccio: “Sono molto curioso e felice di poter correre a Napoli, sarà un test importante per la mia prossima maratona dopo un anno travagliato causa infortuni. Cercherò di correre il più velocemente possibile”. Accanto al duello azzurro si inserisce il Kenya. Brian Kirui Kwemoi condivide con Crippa il primato del percorso (59’26” nel 2024). Con lui Mkulia Kipkandie (59’48” a Krems 2025) e Owen Korir Kapkama, reduce da 1h00’25” a Siviglia. L’Europa risponde con l’ucraino Bohdan-Ivan Horodyskyi, primatista nazionale con 1h00’40” e atleta abituato a gare di grande solidità.
Donne élite Il primato del percorso appartiene alla keniana Violah Cheptoo con 1h06’47”. Il Kenya presenta tre punte di valore: Regina Cheptoo (1h08’26” a Roma 2025), Lucy Nthenya Ndambuki (1h08’58” a Copenaghen) e Nelly Jeptoo, terza nel 2025 con 1h09’14”.
Tra le europee spiccano la danese Sara Schou Kristensen (1h11’07” a Barcellona 2024) e l’azzurra Sara Bottarelli, campionessa italiana in carica di mezza maratona, cresciuta fino all’1h11’31” di Milano 2025. Il percorso Il tracciato è uno dei punti di forza della gara targata Napoli Running del presidente Carlo Capalbo. Gran parte del percorso corre accanto al mare: non solo elemento scenografico, ma fattore tecnico. Lunghe sezioni pianeggianti, curve ampie, poche variazioni altimetriche. Lo ha sottolineato Carlo Cantales, consigliere nazionale FIDAL: “Napoli è la città che su questo tracciato custodisce entrambi i record italiani della mezza maratona: un primato che certifica la qualità tecnica del percorso e il livello espresso negli anni dalla manifestazione. Quest’anno il detentore del record tornerà al via e troverà sulla sua strada un avversario di assoluto valore come Pietro Riva, vice campione europeo a Roma 2024: un confronto che impreziosisce la gara e ne alza ulteriormente il contenuto agonistico. Gran parte del percorso corre accanto al mare, elemento non solo scenografico ma tecnico, grazie a un tracciato scorrevole e lineare che favorisce ritmi elevati e prestazioni di spessore. Partenza e arrivo sono fissati nei pressi della Mostra d’Oltremare, in un quartiere che vive quotidianamente di atletica, con una delle piste più importanti d’Italia. Napoli, dunque, non è solo cornice della competizione, ma parte integrante della sua identità tecnica e sportiva”. Il senso è chiaro: qui non si improvvisa. Qui si costruisce il tempo con lucidità, chilometro dopo chilometro. E quando il livello tecnico è questo, il cronometro può tornare a parlare la lingua dei grandi numeri.
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