Ultramaratona del Conero: Bovenzi stoico tra vento e crampi

21 Febbraio 2026

Sui 100 km del Memorial Mimmo Strazzullo, la gara si fa selettiva per il meteo avverso. L’azzurro della Polisportiva Bellona si migliora di 24 minuti.

di Campania

PORTO RECANATI (Pietro De Biasio) - Vento teso, clima instabile e un percorso che non concede tregua: la Ultramaratona del Conero V Memorial Mimmo Strazzullo si conferma una prova per specialisti veri. In questo scenario duro e selettivo brilla la prestazione di Pierpaolo Bovenzi, quarto assoluto e secondo italiano alle spalle di Matteo Zucchini. Il cronometro racconta un progresso importante: 7h10’11” sui 100 km, con una media di 4’16”/km, che vale 24 minuti in meno rispetto allo scorso anno (7h34’). Un risultato pesante, maturato però attraversando un tratto di vera sofferenza: dal 60° al 90° chilometro l’atleta allenato da Pino Romano ha dovuto fare i conti con crampi addominali, problemi di stomaco e vomito, rallentando ma senza mai perdere la bussola. “Non nascondo che con i crampi addominali e i vomiti volevo ritirarmi anch’io. Ho rallentato e ho concluso comunque la gara con un ottimo piazzamento, 7h10’, anche se il mio obiettivo era sotto le sette ore. Va bene così: fa parte del gioco, ogni gara è a sé. Siamo consapevoli che non tutte le prove sono uguali, ma ho ottenuto comunque un ottimo risultato”. Davanti, gara decisa anche dalle condizioni meteo che hanno inciso sul ritmo e sulla tenuta di molti protagonisti, costringendo diversi atleti al ritiro. Vittoria allo svizzero Pascal Rueeger in 6h18’27”, davanti a Zucchini (6h58’10”) e al tedesco Martin Mueller (6h59’08”). Quarto Bovenzi, protagonista di una prova di carattere che pesa più del piazzamento. Soddisfazione piena anche nello staff tecnico. Il presidente e coach Romano ha sottolineato il valore della prestazione in un contesto climatico complicato, evidenziando la crescita dell’atleta e la capacità di stringere i denti quando la gara diventa una questione di testa oltre che di gambe. Ora il mirino è già puntato sui prossimi obiettivi: 50 km di Romagna (25 aprile) e, soprattutto, la 100 km del Passatore, dove Bovenzi proverà a trasformare la solidità mostrata al Conero in un nuovo salto di qualità.

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