Spartacus Run, la quarta edizione fa parlare i numeri e guarda al futuro

07 Novembre 2026

Domenica 15 novembre torna la gara della Podistica Sammaritana. Iscrizioni vicine al limite dei 1.500 partecipanti e riflettori sulla medaglia realizzata da Massimo Catena.

di Campania

di Pietro De Biasio

SANTA MARIA CAPUA VETERE - 1.482 pettorali assegnati, 18 ancora disponibili [aggiornamento ore 16.30, N.d.R]. La Spartacus Run arriva alla vigilia della quarta edizione con una risposta che va oltre le aspettative iniziali della società organizzatrice. In pochi anni la manifestazione della Podistica Sammaritana ha costruito un seguito consistente, intercettando l'interesse di un numero crescente di atleti. Sono 1.288 gli uomini e 214 le donne iscritti alla gara del 15 novembre, un dato che fotografa la crescita dell'appuntamento sammaritano e ne conferma la capacità attrattiva. Ma dietro la partecipazione c'è anche una scelta precisa: fare della corsa non soltanto un appuntamento agonistico, ma un'occasione per raccontare Santa Maria Capua Vetere attraverso lo sport. È una prospettiva che ha trovato una cornice coerente nella presentazione ufficiale, ospitata nel Salone degli Specchi del Teatro Garibaldi, il piccolo San Carlo cittadino. A guidare l'incontro il giornalista Silver Mele, con la partecipazione del presidente della Podistica Sammaritana Giovanni Grimaldi, del sindaco Antonio Mirra, dell'assessore allo Sport Francesco Rosario Di Nardo, del comandante della Polizia Municipale Giuseppe Aulicino, del presidente FIDAL Campania Bruno Fabozzi, del presidente FIDAL Caserta Giuseppe Romano, del presidente ASI Campania Nicola Scaringi e del presidente della Pro Loco Luigi Gicco. La scelta del luogo non è un dettaglio di protocollo. La Spartacus Run ha fatto della scoperta dei luoghi cittadini una componente del proprio progetto: ogni anno la presentazione diventa l'occasione per entrare in uno spazio architettonico diverso, mettendo in relazione la manifestazione con il patrimonio storico e culturale del territorio. Il presidente Grimaldi ha ricordato il percorso compiuto dalla società e la soddisfazione per una crescita arrivata in tempi relativamente brevi: “Quando abbiamo iniziato a progettare la Spartacus Run quale gara podistica su Santa Maria Capua Vetere auspicavamo di arrivare ai numeri che oggi riesce a esprimere questa manifestazione. Il palcoscenico che offre la città ha pochi eguali in regione. Certo, non immaginavamo di riuscirci in un tempo così limitato”.

L'ambizione è ora quella di compiere un ulteriore salto di qualità e portare la gara a una dimensione nazionale, mantenendo elevata l'attenzione sull'organizzazione.

La gara Il via è fissato alle ore 8.30 per una prova di 9,9 chilometri. Il tracciato attraverserà alcuni dei principali riferimenti cittadini: dall'Arco di Adriano al Corso, dalla Villa Comunale al Teatro Garibaldi, fino all'arrivo nell'area dell'Anfiteatro Campano. Rispetto alla precedente edizione sono state introdotte alcune modifiche per rendere il percorso più lineare e scorrevole. Una revisione che guarda anche alle esigenze degli atleti, con l'obiettivo di favorire una corsa regolare e offrire condizioni migliori a chi punta al risultato cronometrico. La Spartacus Run ha già i suoi campioni da cui ripartire. Nel 2025 la vittoria maschile andò a Hicham Boufars, autore di 30'04", davanti a Yassine Zaki (30'10") e Abdellah Latam (30'33"), tutti della International Security Service. Tra le donne si impose Francesca Palomba, portacolori della Caivano Runners, in 36'13", precedendo Filomena Palomba (38'09") e Francesca Maniaci (38'27"). Boufars e Palomba saranno i riferimenti dell'ultima edizione, ma il confronto del 2026 è tutto da scrivere. Chi raccoglierà il loro testimone? La partecipazione numerosa lascia prevedere una gara con diversi protagonisti, mentre il percorso modificato potrebbe offrire nuove opportunità sul piano tecnico. C'è poi un elemento che distingue questa competizione da molte altre prove su strada: il contesto nel quale si sviluppa. Santa Maria Capua Vetere sorge sui luoghi dell'antica Capua, una delle città più importanti dell'Italia preromana e romana, tanto da essere definita da Cicerone Altera Roma. Qui, nel 73 a.C., dalla scuola gladiatoria capuana prese avvio la rivolta guidata da Spartaco, destinata a diventare uno degli episodi più celebri della storia romana. L'attuale Anfiteatro Campano, costruito tra la fine del I e l'inizio del II secolo d.C., è uno dei monumenti più importanti dell'architettura romana e, per dimensioni, il secondo dopo il Colosseo. Poteva accogliere fino a 60.000 spettatori. Non è dunque casuale che la gara porti il nome di Spartaco e che il suo tracciato abbia proprio nell'area dell'anfiteatro il punto d'arrivo.

L'Arco di Adriano e gli altri luoghi attraversati completano un itinerario nel quale la competizione sportiva incontra testimonianze di una storia millenaria. Un patrimonio che gli organizzatori intendono valorizzare senza perdere di vista la natura principale dell'evento: una gara podistica, con i suoi ritmi, i suoi confronti e le sue classifiche.

La medaglia Tra gli elementi che hanno accompagnato la presentazione, particolare attenzione ha meritato la medaglia destinata ai partecipanti. Realizzata da Massimo Catena, si distingue per eleganza e ricercatezza nella cura dei particolari. Sarà consegnata insieme alla maglia ufficiale, caratterizzata dall'immagine del gladiatore, simbolo che identifica la manifestazione. La medaglia rappresenta uno dei dettagli sui quali la Podistica Sammaritana ha voluto investire: per un atleta il ricordo di una gara non si esaurisce nel tempo registrato o nella posizione in classifica. Resta anche l'oggetto che testimonia la partecipazione e, in questo caso, richiama direttamente la storia del luogo in cui si è corso. La scelta di Catena e l'attenzione dedicata alla realizzazione confermano la volontà di curare anche gli aspetti che accompagnano il podista dopo il traguardo. Grimaldi ha insistito proprio sulla necessità di non trascurare alcun particolare, soprattutto in una manifestazione che punta a crescere ulteriormente. “La Spartacus Run nasce e cresce con una dichiarazione di intenti forte, quella di coniugare l'attività fisica all'aspetto culturale, favoriti dalle bellezze della città. E questo sarà sempre il fil rouge del nostro progetto”, ha spiegato il presidente. La prospettiva è quella di raggiungere una dimensione nazionale, ma il percorso passa innanzitutto dalla qualità dell'organizzazione e dalla capacità di migliorare ogni anno. “Bisogna continuare ad essere maniacali nell'organizzazione del singolo evento, cercando di non lasciare alcunché di improvvisato, onde evitare di poter ingenerare in brutte figure. Come si suol dire ci vuole tanto per costruire e pochissimo per distruggere”. Domenica 15 novembre, con partenza alle 8.30, saranno i 9,9 chilometri a dare le prime risposte. I tempi dei migliori, il confronto per le vittorie e la partecipazione ormai prossima al limite dei 1.500 iscritti saranno i principali indicatori di una quarta edizione che vuole consolidare quanto costruito finora e compiere un altro passo nel proprio percorso di crescita.

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