Run for Love, il decennale è un personal best di solidarietà
18 Febbraio 2026Da 50 a 170 tesserati, 100mila euro donati e la “Corri per Amore” diventata appuntamento fisso del calendario FIDAL.
di Campania
CAIVANO (Pietro De Biasio) - Nel mezzofondo, come nella vita, non conta soltanto la velocità. Conta la continuità. La capacità di restare in corsia quando l’entusiasmo iniziale si attenua e subentrano fatica, dubbi, ostacoli organizzativi. Così dieci anni non sono soltanto una cifra tonda. Sono chilometri, volti, mani che si stringono dopo il traguardo. Sono pettorali appuntati con emozione e assegni consegnati con discrezione. L’associazione podistica Run for Love – project Anna Cerbone di Afragola ha tagliato l’ambizioso, ma tenacemente desiderato, traguardo del suo primo decennio di vita. E lo ha fatto restando fedele all’idea originaria: trasformare la passione per la corsa in uno strumento concreto di aiuto per chi ha più bisogno.
La celebrazione si è tenuta lunedì 16 febbraio nello splendido Palazzo Marchesale, edificio nobiliare del XIV secolo nel cuore di Caivano. Una cornice solenne, quasi a voler certificare la maturità raggiunta da una realtà nata il 14 febbraio 2016 davanti a 450 persone, tra entusiasmo, incredulità e un pizzico di scetticismo. Allora erano 50 gli atleti tesserati.
Oggi sono 170, di cui circa 130 praticanti: numeri che raccontano una crescita esponenziale ma soprattutto una fiducia costruita giorno dopo giorno.
Il giallo fluo delle loro maglie è diventato un segno distintivo. Non soltanto in gara, ma nella comunità. Perché ogni atleta, ogni socio sostenitore, ogni famiglia è stato ringraziato come tassello imprescindibile di un mosaico che corre per donare amore.
Il dato che pesa più di ogni medaglia Se il cronometro misura la performance, qui il parametro è la solidarietà: in dieci anni la Run for Love ha donato la cifra significativa di 100mila euro, frutto soprattutto della “Corri per Amore”, la 10 chilometri dell’8 dicembre che si disputa tra le strade di Cardito con partenza e arrivo nell’incantevole Parco Taglia. Una gara ufficiale sotto egida FIDAL che si appresta a vivere la sua quarta edizione. Grazie a questa manifestazione sono stati raccolti e devoluti fondi ad associazioni che sostengono donne in cura oncologica, bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico e giovani affetti da malattie genetiche rare. La corsa diventa così mezzo, non fine.
Strumento, non vetrina. E anche durante la serata celebrativa non si è tradita la missione. Il presidente Gaetano Brilla e il direttivo hanno consegnato tre donazioni: 4.000 euro all’associazione Donne Come Prima, impegnata nel supporto psicofisico delle donne operate al seno; 2.000 euro alla A.M.A. Michele per Autismo, che segue bambini e ragazzi con autismo; e 2.000 euro alla Fondazione Santobono Pausilipon, punto di riferimento per i piccoli pazienti in cura. Sono cifre, certo. Ma soprattutto sono storie.
Sul palco anche il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, runner lui stesso, che ha espresso riconoscenza e piena disponibilità a sostenere i futuri progetti dell’associazione. Presenza significativa anche quella di Carlo Cantales, presidente della Commissione Nazionale Atleti FIDAL, e della vicepresidente federale Amalia Di Martino, a ribadire il valore non solo sportivo ma etico dell’iniziativa. Perché quando una gara è certificata dalla Federazione non è solo questione di regolamenti e omologazioni. È il riconoscimento di un percorso serio, rigoroso, capace di coniugare organizzazione tecnica e finalità sociale. Una vittoria autentica per tutti. E forse la più bella non è ancora stata corsa.
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