Loredana Brusciano applaude Alessandra Falco
30 Marzo 2026Dalla mitica bianchina di Savino al nuovo primato regionale juniores: il racconto e le riflessioni della donna che per 38 anni ha custodito il record campano dei 10000 metri su pista.
di Campania
AVERSA (Pietro De Biasio) - Per 38 anni quel 38’12”2 è rimasto lì, inciso nelle statistiche dell’atletica campana. Un tempo realizzato il 16 aprile 1988 a Caserta da Loredana Brusciano, allora portacolori dell’Atletica Aversa. Poi, sabato 28 marzo, a Nocera Inferiore, è arrivata Alessandra Falco. La giovane atleta della Caivano Runners ha corso i 10000 metri in 36’05”, cancellando un primato che apparteneva ad un’altra epoca. E la prima a sorridere, senza nostalgia e senza rimpianti, è stata proprio Loredana Brusciano.
“Innanzitutto faccio le mie congratulazioni ad Alessandra per aver migliorato questo record molto datato. Sinceramente non immaginavo che durasse così tanto tempo”. Parole semplici, sincere, che raccontano bene il modo con cui l’ex mezzofondista ha accolto il nuovo record regionale juniores. Nessuna amarezza, semmai la soddisfazione di vedere che dopo quasi quattro decenni una giovane atleta campana sia riuscita a riportare così in alto una specialità difficile e severa come i 10000 metri. Perché dietro quel vecchio primato c’è una storia che profuma di altri tempi. Una storia fatta di campestri, trasferte improvvisate e di una passione nata quasi per gioco.
“Ho iniziato quando avevo 8 anni, ero in terza elementare. C’era Vittorio Savino che praticava tre volte a settimana giochi in palestra nella stessa scuola. Così iniziai per gioco a correre la campestre, nella sua mitica bianchina”. È un’immagine che vale più di tante parole.
La bianchina di Vittorio Savino, le prime corse, una bambina che sale in macchina e scopre quasi senza accorgersene il mondo delle gare. “La prima gara che ho fatto, nella categoria Esordienti, la vinsi”, ricorda Brusciano. “Poi continuai ad allenarmi e a gareggiare in tutte le altre categorie, Ragazze, Cadette, fino ai Master”.
Una carriera lunga, attraversata con continuità e passione. E quel record del 1988, senza saperlo, sarebbe diventato uno dei punti di riferimento dell’atletica campana femminile. Per questo il risultato ottenuto da Falco non viene letto soltanto come un primato migliorato di oltre due minuti. Per Brusciano rappresenta soprattutto l’inizio di qualcosa: “Questa prestazione deve rappresentare per Alessandra un punto di partenza verso una carriera di successi e di soddisfazioni tecniche”.
Dentro questa frase c’è forse il passaggio più bello. Perché chi ha vissuto l’atletica sa bene che i record non sono mai un punto di arrivo. Sono semmai una porta che si apre, una tappa intermedia, il segnale che si può guardare ancora più avanti. Ed è proprio questo che sembra dire oggi la storia di Alessandra Falco. Il 36’05” di Nocera Inferiore non è soltanto un numero nuovo nelle graduatorie regionali. È la conferma che la giovane atleta della Caivano Runners ha già il talento, la serietà e la continuità per inseguire traguardi ancora più importanti. E Loredana Brusciano lo sa bene. Perché, in fondo, in quella ragazza di Caivano che oggi corre forte e sogna i Mondiali Under 20, rivede forse qualcosa della bambina salita tanti anni fa su quella mitica bianchina, convinta di andare soltanto a fare una corsa.
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