Leadership sportiva e parità, il confronto alla Parthenope Women’s Week
10 Marzo 2026di Campania
L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope attraverso il Comitato Unico di Garanzia (CUG), ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni accademiche, rappresentanti del mondo sportivo e organismi di governo dello sport, con l’obiettivo di riflettere sul valore della parità di genere e sul ruolo sempre più centrale della leadership femminile nei processi decisionali.
Tra questi il presidente del CONI Campania Sergio Roncelli, il consigliere nazionale FIDAL Carlo Cantales e il presidente della FIDAL Campania Bruno Fabozzi, che hanno evidenziato come lo sport possa rappresentare un terreno privilegiato per promuovere modelli di leadership più equi e partecipativi. Nel dibattito è intervenuta anche la vicepresidente della FIDAL Campania Amalia De Martino, portando l’esperienza dell’atletica regionale e ribadendo l’impegno della federazione nel favorire una presenza sempre più significativa delle donne nei ruoli tecnici, dirigenziali e organizzativi. A completare il quadro degli interventi sono stati Francesca Merenda, coordinatrice Sport e Salute per la Regione Campania, Nicola Perrone, direttore del Centro Sportivo Pino Daniele di Sport e Salute, e Luca Piscopo, coordinatore del gruppo sportivo Fiamme Oro, che hanno offerto spunti di riflessione sul valore dello sport come strumento di crescita sociale e culturale. A moderare il dibattito è stato Salvatore Alberto Campanile, atleta e studente del Dipartimento di Scienze Motorie dell’ateneo, in un dialogo che ha coinvolto studenti e addetti ai lavori su temi di grande attualità per il futuro dello sport. L’incontro ha confermato il ruolo dell’università come luogo di confronto e formazione, capace di mettere in relazione istituzioni e mondo sportivo per costruire una governance sempre più attenta ai principi di equità, partecipazione e pari opportunità. In questo percorso anche l’atletica campana continua a dare il proprio contributo, consapevole che la crescita del movimento passa anche attraverso una leadership sempre più inclusiva.
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