La sfida tricolore degli Under 23 ad Agropoli

11 Settembre 2026

Ventiquattro società, oltre 700 protagonisti e una promozione in palio: ad Agropoli il futuro dell’atletica italiana si gioca punto dopo punto.

di Campania

di Pietro De Biasio 

AGROPOLI - Qui non vince necessariamente chi colleziona più medaglie. Vince chi perde meno punti. È questa la legge non scritta delle finali dei Campionati di Società, dove il talento individuale deve mettersi al servizio della squadra e una prestazione da podio può avere lo stesso valore strategico di un piazzamento conquistato con i denti. Ad Agropoli, per due giornate, l’atletica Under 23 italiana sarà soprattutto una questione di equilibrio, profondità e continuità. La Finale A Argento dei Campionati italiani di società Under 23 porterà al “Raffaele Guariglia” 24 formazioni, maschili e femminili, provenienti da tutta Italia, con circa 700 tra atleti, tecnici e accompagnatori. In palio non c'è soltanto il titolo della finale: le migliori società conquisteranno infatti la promozione in A Oro, il vertice della competizione societaria.
 
La formula rende tutto più interessante. Non esiste una gara regina e non basta un fuoriclasse. La classifica nasce dalla somma dei risultati ottenuti nelle diverse specialità: velocità, ostacoli, mezzofondo, siepi, marcia, salti, lanci e staffette. Ogni atleta porta punti alla propria squadra e ogni punto può diventare determinante quando le classifiche cominciano a stringersi. È una sorta di decathlon collettivo, nel quale la squadra deve dimostrare di avere risposte in ogni angolo della pista e delle pedane. Il centista dovrà fare la sua parte, così come il mezzofondista, il saltatore, il lanciatore e gli specialisti delle staffette. E quando arriveranno le ultime 4x400, potrebbe essere proprio una frazione di secondo a separare una promozione da una stagione da riprogrammare. È anche per questo che la Finale A Argento rappresenta un osservatorio privilegiato sull'atletica di domani. In pista ci saranno giovani Juniores e Promesse che stanno attraversando uno dei passaggi più delicati della carriera: quello che porta dall'atletica giovanile al mondo assoluto. Per loro sarà una gara di squadra, ma anche un'importante verifica individuale.
 
Il Guariglia è pronto a trasformarsi nel teatro di questa sfida. Sabato 12 e domenica 13 settembre il programma proporrà un susseguirsi serrato di gare, dalle pedane dei lanci alla velocità, dagli ostacoli al mezzofondo, fino alle staffette che tradizionalmente regalano gli ultimi e spesso decisivi verdetti. Per Agropoli, prossima Città Europea dello Sport 2027, è un altro appuntamento di prestigio nazionale e la conferma di una vocazione costruita negli anni. Un risultato reso possibile dalla sinergia tra Amministrazione comunale, Ufficio Sport, Atletica Agropoli guidata da Angelo Palmieri e FIDAL Campania, con lo stadio Guariglia ormai diventato una delle strutture di riferimento per grandi eventi di atletica.
 
E c'è un ultimo elemento che rende speciale questo weekend: le tribune saranno aperte gratuitamente al pubblico. Un'occasione per vedere da vicino i protagonisti della nuova generazione dell'atletica italiana e, soprattutto, per capire quanto sia complesso costruire una grande squadra. Perché ad Agropoli la domanda non sarà soltanto chi correrà più forte, salterà più lontano o lancerà più lontano. La domanda vera sarà un'altra: chi riuscirà a portare a casa più punti quando domenica calerà il sipario?


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