Francesca e Filomena Palomba, sorelle di corsa.
20 Marzo 2026Dalla passione di famiglia alle gare: Francesca e Filomena protagoniste in strada ogni domenica, con Angela tra medicina e sport a completare una storia tutta al femminile.
di Campania
GRAGNANO / CASTELLAMMARE DI STABIA (Pietro De Biasio) - Ogni domenica, scorrendo classifiche e resoconti delle gare su strada, c’è un cognome che ritorna con una regolarità quasi naturale: Palomba. A volte è Francesca, altre Filomena. Spesso entrambe. Non è una coincidenza, ma il risultato di un percorso iniziato molti anni fa, quando la corsa era prima di tutto un momento da condividere in famiglia. Perché la loro storia parte da lì. Papà Gaetano tecnico federale ed ex atleta e mamma già dentro il mondo dell’atletica, le figlie al seguito quasi senza accorgersene. Correre non era un obbligo, ma un’abitudine. La domenica diventava occasione per stare insieme e, gara dopo gara, quella consuetudine si è trasformata in passione vera.
I primi passi con la Polisportiva Hinna Annunziatella, sotto la guida del presidente Agostino Fasolino. Poi la crescita, il passaggio tra le categorie, la costruzione di una base solida. Oggi da anni vestono i colori della Caivano Runners, trovando nei fratelli Luigi e Antonio Celiento, nello sponsor Pasquale Ummarino (Mondial Service) e nel direttivo un ambiente che consente loro di allenarsi e gareggiare con serenità.
Filomena ha iniziato prestissimo, tra gli esordienti, a 8-9 anni. Il suo è stato un percorso progressivo, costruito senza salti: 5’01” sui 1500 metri, 18’16” sui 5000 in pista a Napoli, 36’54” sui 10 km su strada a Dugenta, fino alla mezza maratona chiusa in 1h22’23” ai Campionati Italiani di società di Pisa.
Numeri che raccontano continuità più che exploit, e proprio per questo ancora più significativi.
Francesca è arrivata poco dopo, iniziando a 9-10 anni, ma spingendosi su standard ancora più elevati: 4’47” sui 1500, 17’49” sui 5000 a Rieti, 35’55” sui 10 km omologati FIDAL a Nola e una mezza maratona da 1h19’38” a Cremona, nel Campionato Italiano CDS 2025. Prestazioni che la inseriscono stabilmente in un contesto competitivo di livello nazionale.
Eppure, nella loro visione, la corsa resta qualcosa di semplice. Dividere il tempo tra studio, lavoro e attività agonistica è sempre stato un punto fermo, così come l’idea che la gara della domenica rappresenti prima di tutto un piacere, non un peso. Il rispetto, semmai, è rivolto a chi vive l’atletica come professione, tra raduni e competizioni internazionali. Accanto a loro c’è Angela, la terza sorella. Anche lei con un passato sportivo, oggi medico specialista in fisiatria e impegnata con la nazionale FISDIR, seguendo atleti con disabilità intellettiva e relazionale in contesti europei e mondiali. Un percorso diverso, ma profondamente legato allo sport, che in casa Palomba rappresenta un riferimento forse ancora più significativo. Non a caso, i complimenti vengono spesso spostati su di lei, su quel connubio tra medicina e attività sportiva che diventa valore concreto. Un legame che si intreccia ulteriormente con l’atletica di alto livello: Angela è sposata con Teodorico Caporaso, più volte azzurro nella marcia tra Mondiali e Olimpiadi. Un dettaglio che completa il quadro, ma che non cambia la sostanza: una famiglia dove lo sport è parte integrante della vita quotidiana. E poi c’è il ricordo di Marco Cascone, tecnico, giornalista ed eccellente speaker delle gare di corsa su strada del calendario regionale e nazionale che ci ha lasciato troppo presto, voce che le ha accompagnate agli inizi, quando le gare erano soprattutto scoperta e crescita. Un riferimento che resta, come restano le radici di un percorso costruito nel tempo. Oggi, quel cognome che ritorna ogni domenica non è soltanto una presenza nelle classifiche. È il segno di una continuità rara, fatta di equilibrio, lavoro e passione. Senza bisogno di alzare la voce. Perché, in fondo, Francesca e Filomena continuano a fare quello che hanno sempre fatto: correre. E farlo bene.
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