Fidal e Race for the Cure, Napoli in rosa per la prevenzione
11 Ottobre 2026di Campania
NAPOLI – Una passeggiata di due chilometri per promuovere la prevenzione, testimoniare vicinanza alle donne che affrontano la malattia e coinvolgere la città in un’iniziativa di solidarietà. Questa mattina, domenica 11 ottobre, Piazza del Plebiscito ha accolto il momento centrale della decima edizione napoletana della Race for the Cure, la manifestazione di Komen Italia dedicata alla lotta ai tumori del seno. FIDAL Campania ha sostenuto l’iniziativa con il proprio patrocinio morale, riconoscendo il valore di un appuntamento nel quale lo sport diventa uno strumento di sensibilizzazione e partecipazione.
La passeggiata in rosa, con partenza alle 10.30 e le Donne in Rosa in prima fila, ha concluso tre giornate di attività nel Villaggio della Salute, allestito nella piazza simbolo della città. Accanto alla promozione dell’attività fisica, la manifestazione ha dato spazio alla prevenzione e all'informazione sanitaria, con screening gratuiti, consulenze e iniziative rivolte a diverse fasce della popolazione. L’edizione 2026 ha posto particolare attenzione anche all’inclusione, con il coinvolgimento di associazioni impegnate nell’abbattimento delle barriere e nella promozione dell’accessibilità.
A sottolineare il significato della partecipazione di FIDAL Campania è stata la vicepresidente Amalia Di Martino, presente alla manifestazione: “La FIDAL Campania ha dato il patrocinio morale perché riteniamo che questo sia un messaggio importante di solidarietà e di vicinanza per chi attraversa un momento difficile, quello della malattia. Ma è anche un messaggio e un invito alla prevenzione”. Di Martino ha evidenziato la partecipazione di numerose associazioni, donne e volontari, insieme alla presenza del Comando Territoriale Sud dell’Esercito, sempre partecipe per iniziative di solidarietà e beneficenzae, nella persona del Sergente Maggiore Aiutante Maurizio Del Prete, degli allievi della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, protagonisti di un momento di spettacolo e partecipazione. “È stata una bella iniziativa”, ha concluso la vicepresidente, rimarcando il valore di una giornata capace di unire realtà diverse attorno a un obiettivo comune.
La Race for the Cure conferma così il legame tra attività fisica, salute e impegno sociale. Per il movimento atletico campano, aderire a iniziative di questo tipo significa contribuire alla diffusione di una cultura della prevenzione e ricordare che lo sport non si esaurisce nella competizione: può diventare anche un’occasione concreta per costruire comunità, promuovere stili di vita consapevoli e sostenere chi affronta un percorso di cura.
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