Dariya Derkach è campionessa europea
14 Agosto 2026L’azzurra, cresciuta atleticamente in provincia di Salerno, domina la finale con 14,60 e il primato personale. Dopo tre interventi ai tendini d’Achille, la rinascita più bella. I complimenti della Vis Nova Atletica Salerno
di Campania
BIRMINGHAM (Pietro De Biasio) - Birmingham si tinge di nuovo d’azzurro e, per la Campania dell’atletica, la festa ha un sapore ancora più speciale. Dariya Derkach è la nuova campionessa europea del salto triplo: un titolo conquistato con autorità, talento e una straordinaria capacità di rialzarsi dopo una stagione segnata dagli infortuni. L’atleta dell’Aeronautica Militare ha dominato la finale dall’inizio alla fine, chiudendo la gara con il magnifico 14,60 (+1.9), nuovo primato personale, otto centimetri oltre il precedente limite di 14,52. Per la Derkach è il primo oro europeo all’aperto della carriera e, soprattutto, il primo titolo continentale nella storia dell’atletica italiana nel triplo femminile all’aperto. Un risultato che assume un valore ancora maggiore considerando il percorso che ha portato la trentatreenne azzurra sul gradino più alto del podio. Dariya Derkach, nata a Vinnitsa in Ucraina il 27 marzo 1993, è arrivata in Italia con la famiglia nel 2002, stabilendosi a Pagani, in provincia di Salerno. È proprio in Campania che ha mosso i primi passi nell’atletica, iniziando nel 2003 con il CUS Salerno. Da quel momento è iniziato un percorso che l’ha portata fino ai vertici dell’atletica italiana e internazionale. Un legame con il territorio salernitano che non è stato dimenticato. Tra i primi messaggi di congratulazioni è arrivato quello della Vis Nova Atletica Salerno, che ha celebrato il successo dell’azzurra sottolineandone talento e forza: un riconoscimento che testimonia quanto la sua storia sportiva sia profondamente legata alla Campania. La finale di Birmingham è stata una dimostrazione di forza. Derkach ha aperto con un 14,53, misura leggermente oltre la soglia del vento regolamentare (+2.1), quindi ha piazzato 14,48 con vento regolare (+1.3). Dopo un nullo, arrivato peraltro oltre la barriera dei quindici metri, è arrivato il salto della consacrazione: 14,60 al quarto tentativo, con vento perfettamente regolare (+1.9). Una misura che le ha permesso di superare la belga Saliyya Guisse, seconda con 14,46 (+2.4), e la bulgara Aleksandra Nacheva, terza con 14,40 (+3.4). Ma dietro quei 14,60 c’è molto più di una misura. C’è una lunga rincorsa cominciata dopo un periodo difficilissimo. Nel 2025 Derkach è stata costretta a fermarsi dopo un infortunio al tendine d’Achille sinistro e ha affrontato due interventi, complicati anche da un’infezione, prima di sottoporsi a un terzo intervento, questa volta al tendine d’Achille destro. Tre operazioni in pochi mesi, il rischio concreto di perdere continuità e certezze, quindi la lenta ricostruzione. La campionessa europea ha raccontato tutta la difficoltà di quel periodo con parole che spiegano meglio di qualsiasi statistica il significato del suo trionfo: dopo tre operazioni, ha detto, non ci si aspetta più nulla e si prova semplicemente a vivere giorno per giorno. Poi la voglia di tornare ad allenarsi senza dolore, fino alle lacrime di felicità per essere finalmente riuscita a lavorare come voleva. È questa la parte più bella della storia di Birmingham. Derkach non si è limitata a tornare competitiva: è tornata più forte di prima, migliorando il proprio record personale proprio nella serata più importante. Una rinascita costruita sulla pazienza, sul lavoro e su quella «fiamma» interiore che, come ha raccontato la stessa atleta, non si è mai spenta. Il titolo europeo completa così una carriera già ricchissima. Nel suo palmarès figurano 14 titoli italiani assoluti, 26 titoli italiani giovanili e numerose presenze con la Nazionale. Nel 2023 era arrivato l’argento agli Europei indoor di Istanbul; nel 2023 aveva raggiunto anche la finale mondiale di Budapest e nel 2024 quella olimpica di Parigi, chiusa all’ottavo posto. Adesso, però, c’è un oro europeo che vale doppio: per il risultato sportivo e per tutto ciò che lo precede. Dariya Derkach è campionessa d’Europa e la Campania può festeggiare una delle sue figlie sportive più rappresentative, un’atleta cresciuta sui campi della provincia di Salerno prima di diventare protagonista dell’atletica internazionale. E Birmingham, questa volta, non è soltanto il luogo di una vittoria azzurra. È il punto più alto di una rinascita.
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