Castellabate ritrova la sua corsa: la Corsa del Mare riparte.

19 Marzo 2026

Domenica 29 marzo il ritorno sul lungomare dopo sette anni. Oggi 200 pettorali già esauriti per una gara che non ha perso identità.

di Campania

CASTELLABATE (Pietro De Biasio) - Non tutte le corse tornano uguali a prima. Alcune, quando si fermano, rischiano di essere dimenticate. Altre invece restano lì, sospese, come in attesa del momento giusto per ripartire. La Corsa del Mare di Castellabate appartiene a questa seconda specie. Domenica 29 marzo 2026 si torna a correre sul lungomare di Santa Maria di Castellabate. Si torna senza clamori, ma con una certezza: questa gara, anche dopo anni di stop, non ha perso il suo posto nella memoria dei podisti. I numeri lo confermano subito. Duecento pettorali, non uno di più, esauriti in pochi giorni. Non è moda, è riconoscibilità. È la fiducia costruita nel tempo dalla A.S.D. Castellabate Runners insieme alla FIDAL Campania. Il tracciato resta quello che i podisti ricordano: 9,990 chilometri tra il mare e le strade della frazione Lago, con partenza e arrivo fissati quest’anno sul lungomare Punta dell’Inferno. Un dettaglio che non è solo logistico, ma anche simbolico. Perché questa gara ha sempre avuto bisogno del mare accanto.
Chi c’era l’ultima volta se lo ricorda bene. Era il 5 maggio 2019. Un’altra stagione, un altro calendario, ma la stessa corsa. A vincere fu Giorgio Mario Nigro della Carmax Camaldolese, in 33’55”, davanti al compagno di squadra Antonio Maria Meluzio (34’08”) e a Carmine Luce (Atletica Isaura Valle dell’Irno - 34’17”). Una gara veloce, controllata, con il gruppo di testa che fece subito selezione. Tra le donne il successo andò a Loredana Lamberti della Run for love Project Anna Cerbone in 40’58”, seguita da Rosanna Pacella (Atletica Isaura Valle dell’Irno - 42’08”) e Maria Grazia Biscardi (Atletica Agropoli - 42’32”).

Tempi solidi, da gara vera, senza concessioni. Anche le società lasciarono un segno preciso: Carmax Camaldolese prima, davanti a Cilento Run e Atletica Isaura Valle dell’Irno. Classifica che raccontava già allora quale fosse il peso tecnico della manifestazione.

Sette anni dopo si riparte da qui. Non per nostalgia, ma per continuità. Il programma non tradisce la tradizione: ritrovo alle 7.00, partenza alle 8.30, poi il dopo gara che a Castellabate è parte integrante dell’evento. Alle 10.00 l’Aquasale Party, molto più di un ristoro, e alle 10.30 le premiazioni. In mezzo, una gara da interpretare. Non durissima, ma nemmeno scontata. Chi parte forte rischia di pagare nella seconda parte. Chi aspetta troppo spesso arriva tardi. Serve misura, più che coraggio. Resta anche il Premio Filippo Russo, assegnato al primo atleta di Castellabate al passaggio di metà gara. Un segnale chiaro: questa corsa non vive solo per la classifica assoluta, ma anche per il rapporto con il territorio. Il presidente Gianpiero Amato non usa parole grandi, ma concrete: “La Corsa del Mare torna dopo qualche anno. È un percorso che chi l’ha corso conosce bene, per i panorami e per quello che riesce a trasmettere”. Poi la scelta che definisce l’identità della gara: “Abbiamo mantenuto un’impostazione popolare. Under 18 e Over 70 gratuiti, quota simbolica per tutti gli altri. Vogliamo che sia una corsa accessibile”. E infine il dettaglio che, forse, vale quanto una classifica: “Il ristoro finale con prodotti tipici locali è parte della nostra storia”. Domenica 29 marzo dunque si correrà per capire che tipo di corsa è rimasta la Corsa del Mare. Se è cambiata, o se è rimasta esattamente quella del 2019. E a giudicare dai pettorali finiti in pochi giorni, la risposta sembra già scritta.

File allegati:
- IL REGOLAMENTO
- LISTA ISCRITTI
- STATISTICHE


Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate