Bellò magica: “Questo 1:58.97 vale tantissimo”

09 Giugno 2022

Le parole degli atleti italiani all'Olimpico. La vicentina sfonda il muro negli 800, il siepista Abdelwahed 8:10.29: “Me la sono goduta”. Bruni 4,60: “Laurea e Golden Gala, giornata indimenticabile". Tamberi: “Serata no”

 

a cura di Cesare Rizzi e Christian Diociaiuti

Elena Bellò: “Questo tempo vale tantissimo, lo aspettavo da un anno. Finalmente è arrivato. Ero consapevole di valerlo, ma volevo dimostrarlo. Sono soddisfatta, penso di aver gestito bene la gara. Al posto giusto nel momento giusto. E sono contenta di come sono arrivata: non sento l’acido lattico, sono orgogliosa. L’adrenalina mi ha fatto togliere tutte le fatiche. Premiate le scelte degli ultimi anni? Sì, sono seguita da Alessandro Simonelli. Abbiamo iniziato un percorso a ottobre 2020 e due anni di conoscenza hanno permesso di perfezionare il progetto. Obiettivo le prossime Olimpiadi”.

Ahmed Abdelwahed: “È andata. Ora speriamo che questo record italiano venga battuto. Ma soprattutto per noi che stiamo crescendo: il primato verrà di conseguenza, ci auguriamo. Sono veramente felice, dal primo momento all’ultimo della gara. Me la sono goduta, sentivo il sostegno degli amici e delle persone care”.

Osama Zoghlami: “Contento della gara, sapevo di stare bene e di essere in condizione anche se a Ostrava ho esordito con 8:22. Volevo riconfermare l’8:14 dell’anno scorso ma quando al duemila ho visto che ancora ne avevo ho deciso di provare a chiudere bene. Testa soprattutto agli Europei, il momento principale del mio anno: si possono fare grandi cose e realizzare un sogno”.

Roberta Bruni: “Oggi una giornata indimenticabile. Stamattina la laurea, ho trovato la carica per stasera. Volevo divertirmi: ho partecipato a due Golden Gala e non era mai andata bene. Invece ho fatto il mio. Purtroppo i crampi non mi hanno aiutato, ecco perché ho mollato alla fine. Ci sono tanti altri appuntamenti, ora sotto con la fisioterapia. Prossime uscite? Parto domani per Innsbruck dove gareggerò sabato, Barletta e poi gli Assoluti a Rieti”.

Francesco Fortunato: “Felice di questa prestazione, onestamente non pensavo di scendere sotto gli undici minuti nei 3000 su pista. Non toccavo questi ritmi da tempo. Mi piace marciare veloce, queste distanze mi gasano. E poi farlo qui all’Olimpico, è un'occasione che non potevo perdere e che ho sfruttato al meglio. Un’altra atmosfera rispetto alle nostre gare mattutine: gareggiare di sera, con un buon clima, con un pubblico che noi ci sogniamo è bellissimo. Si respira un’atletica di un altro livello. Spero di avere un’altra occasione così. Ora penso a Mondiali ed Europei. Andrò in montagna a prepararmi due settimane, voglio migliorare la mia posizione di Tokyo e farlo ai Mondiali nella 20 km”.

Yeman Crippa: “Non mi nascondo, ero venuto qui per correre sotto i 13 minuti, ma 13:04 è comunque un buon tempo e una tappa per crescere ancora. La fatica non è mai sprecata”.

Ayomide Folorunso: “Contenta di aver visto un 54 sul cronometro, passo dopo passo stiamo crescendo, anche la gara della scorsa settimana a Ostrava è stata un passaggio importante. Ora gareggio martedì a Turku, continuate a fare il tifo per noi”.

Massimo Stano: “Era l’occasione per divertirsi, festeggiare l’oro olimpico anche se è passato un po’ di tempo. Per me in questo momento di preparazione il 3000 è un po’ fuori sede perché sto preparando la 35 km per il Mondiale, quindi sono tutti chilometri lenti rispetto ai ritmi avuti oggi. Già 11:05 non è male. Sono contento perché c’erano il vicecampione olimpico Hilbert e lo spagnolo Garcia Carrera, fondamentale la loro presenza. Festeggiare con loro è stato bellissimo con il pubblico del Golden Gala. Al primo giro ho giocato con loro, poi i ritmi erano forti, non avevo più tempo. Bellissimo, solo la vittoria olimpica dà quel brivido in più. Al Mondiale non posso nascondermi, si va lì per essere protagonisti, è una distanza nuova. Dobbiamo studiarci lì perché le gare sono state poche. Le condizioni? Si gareggerà presto, ci sarà umidità, caldo, le mie condizioni ideali”.

Antonella Palmisano: “Come sto? Mi sto riprendendo, è stato bello vedere una grande marcia oggi. Spero di esserci agli Europei di Monaco di Baviera: incrocio le dita e ci vediamo lì”.

Filippo Tortu: “Mi do voto 5. Non è la gara che volevo fare, ho sbagliato troppo. Una gara come questa non ti permette di sbagliare. Devo essere più lucido e consapevole di quello che faccio. Esame di riparazione? Devo decidere. Devo scegliere se fare un’altra gara prima dei Tricolori o andare direttamente lì”.

Fausto Desalu: “Un passo indietro rispetto a Rabat. Volevo venire qui e fare meno. Per come sto e per onorare le persone che sono venute qui da ogni parte d’Italia. Bene la partenza rispetto a domenica scorsa, lì non sono partito, il lanciato invece un po’ meno brillante. La forma c’è: ho il personale su 100 e 60, il primato sui 150. Devo avere pazienza, unire i puntini. Ci proverò al meeting di Parigi, poi 100 e 200 agli Assoluti di Rieti”.

Gianmarco Tamberi: “È quella classica serata veramente no. Dal primo salto in riscaldamento non sono mai riuscito a trovare me stesso. Due settimane che non vedevo l’ora di scendere in pedana. Di gare ne ho fatte tante, ma non ho mai visto una curva del genere. Sembrava di essere in un altro mondo, fantastico. Purtroppo non ho potuto regalare loro la performance che volevo per me e per loro. Avevo un’aspettativa enorme. Non voglio fare considerazioni affrettate: spero non sia un problema fisico o tecnico. Un passo falso, che va accettato”.

Marcell Jacobs: “Non è la prima volta che mi infortuno. Lo scorso anno è successo lo stesso. E cerco sempre il lato positivo. Sono riuscito a riprendere un buon ritmo di lavoro, naturalmente non in pista. A livello muscolare e organico sta andando bene, bisogna avere pazienza. Eugene un banco di prova? Credo lo fossero più i campionati indoor. Obiettivo? Una o due gare prima del Mondiale, ma se non fosse possibile ci andiamo per fare il meglio possibile. Rivalità? Non mi piace averne e non riesco ad averne. Anche con Kerley parlavamo su Instagram: vuole comprare casa a Roma e mi sono proposto di portarlo in agenzia. C’è competizione, ma al di fuori della pista sono amico con tutti”.

Larissa Iapichino: “Magari per molti la misura non sarà niente di che, ma sono felice di essermi sbloccata a livello mentale all’interno della gara e di aver potuto gareggiare con un’atmosfera così magica. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che oggi mi hanno fatto sentire il loro affetto e calore prima, durante e dopo la gara. Adesso recuperiamo energie e con ottimismo si torna in pedana il 16 giugno per il Meeting Internazionale di Grosseto. Ci vediamo lì”.

Nick Ponzio: “Le sensazioni sono buone, ma ai Tricolori e a Eugene farò del mio meglio. Il pubblico italiano? Amazing! Un grande stadio e un bellissimo pubblico”. 

Leonardo Fabbri: “Sono contento, dopo tanto tempo mi sono divertito a gareggiare. Fiducioso per le prossime uscite. Ogni gara cresco di più. C’erano i migliori al mondo, nonostante tutto non ero troppo lontano. Ci vediamo sabato a Conegliano e poi agli Assoluti di Rieti per lanciare sulle mie misure”. 

Edoardo Scotti: “Sensazioni molto buone anche se il tempo è ancora alto, non ho pensato molto alla distribuzione. Si tratta solo di crederci, la condizione sta arrivando. La prossima? A Rieti”.

Gaia Sabbatini: “Le sensazioni non erano buonissime, mi sentivo stanca. Sapevo non ci sarebbe stato il crono che volevo: al primo 400 siamo passate lente. Mi sono detta ok, ‘stai con le prime’ e ho stretto i denti. Comunque è la Diamond League e sono soddisfatta di esser stata addosso alle prime. Ci siamo date tante botte, eravamo imbottigliate. Va bene così, è esperienza. E questo stadio è bellissimo”.

Federica Del Buono: “Una gara tattica, esser riuscita ad avvicinare il personale così mi rende felice. Il rammarico è che ne avevano ancora, a fine gara non ero stanca. Trovarmi a lottare con le prime mi ha frenato. So che è strano da dire, ma succede. Con questa gara ho avuto molte consapevolezze. Nell’ultimo anno ne sono arrivate tante. Ho cambiato città e allenatore, raccogliere subito il frutto del nuovo lavoro mi rende fiduciosa. Sento di avere margine in questa stagione”.

FOTOGALLERY (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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Tamberi travolto dell'affetto dei tifosi (foto Colombo/FIDAL)


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